Velasco Vitali | La mostra personale a Pietrasanta

Da domenica 31 agosto a mercoledì 24 settembre 2025, la sede di Pietrasanta della Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura ospita una nuova mostra personale di Velasco Vitali. Sono presentati due cicli emblematici della sua ricerca artistica, che per la prima volta vengono riuniti sotto la stessa luce: Vele e Terra Rossa. Due poli complementari, come aria e terra, leggerezza e peso. Un lavoro che racchiude trent’anni di ricerca sulla composizione e il colore e di domande mai del tutto chiuse sulla pittura. Pittura che non cerca altro senso se non quello di esistere: "La vela in mare come veicolo di disimpegno: pittura purificante perché pura e motivata solo da sé stessa", scrive Fabrizio Dentice. È un Velasco "che canta", un artista che affida al gesto la misura del controllo e dell’emozione, quasi congelato da un approccio concettuale che si libera in un esercizio di respiro e leggerezza.
Ogni vela, ogni piega cromatica, è l’incrocio di istinto e memoria: un equilibrio che si costruisce sul filo sottile delle linee e del colore, là dove la tela bianca non è vuoto ma tensione, forza invisibile che orienta l’occhio verso la domanda essenziale: come tenere insieme forma e libertà? Il pensiero corre a Malevič e al suo quadrato rosso: punto zero, luogo in cui astrazione e figura smettono di opporsi, rimescolano i confini. In Terra Rossa, questa sfida diventa ancora più radicale: qui la pittura non ha più il pretesto del vento o del mare, ma la concretezza della terra. Un campo da tennis abbandonato: linee bianche che affiorano come tracce, quasi a chiedere se sia possibile dipingere con un solo colore e farlo vibrare come magma. Velasco lavora senza tregua, cercando ogni volta la minima variazione: un bianco che sfiora l’ocra, una soglia che separa il rosso vivo dall’ombra. Così i campi diventano mappe mentali, figure astratte che si ripetono e si contraddicono, mai identiche. Ogni linea è un percorso, ogni modulazione un deposito di memoria. In mostra, le due serie si specchiano: le Vele come abbandono e respiro, Terra Rossa come ostinazione e ritorno alla materia. Da una parte l’orizzonte aperto, dall’altra la polvere mediterranea, la terracotta, il colore che diventa sostanza e radice. Entrambe, però, raccontano la stessa ambizione: reinventare la realtà con la pittura, ogni volta da capo.

Qui sopra - Velasco Vitali, VELE 2025, olio su tela cm 50x60 IMG_8471-1 copia

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Antonia Jannone Disegni di Architettura
via Stagio Stagi 4
Pietrasanta (Lucca)
Martedì - domenica dalle 18 alle 24 e la mattina su appuntamento
www.antoniajannone.it


VELASCO VITALI 
Velasco Vitali (foto Gianni Mania)
"Nel 2017 cura e progetta (con la collaborazione di Peter Greenaway) la mostra Time Out dedicate a Giancarlo Vitali a Palazzo Reale, Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale e Casa del Manzoni. Del 2019 è il progetto Veduta, a cura di Danilo Eccher, alla M77 Gallery di Milano, nello stesso anno ripropone l’installazione Branco nella corte reale della Reggia di Venaria a Torino e nel 2020 in collaborazione con Arte Sella e il Mart di Rovereto progetta per il parco delle sculture del museo e a Castel Ivano (TN) il monumento alla resistenza. L’opera Sbarco da quest’anno è presente in due diverse versioni al nuovo museo PART di Rimini e alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Tra il 2020 e il 2021 presenta con una doppia esposizione la mostra Goldwatch presso la galleria Assab One di Milano e lo spazio Circolo di Bellano e collabora con la Fondazione Giovanni Falcone e la Fondazione Federico II a Palermo per il progetto Spazi Capaci - Comunità Capaci a cura di Alessandro De Lisi con un intervento monumentale presso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone e altre sedi. Nel 2023 il festival Taobuk di Taormina include la personale curata da Luca Beatrice, Le Grand Bleu. Successivamente, su invito di Vincenzo Trione, collabora con un gruppo di studenti dell’Università IULM del corso di Laurea Magistrale di Arte per un progetto curatoriale condiviso che si concretizza a fine corso con un ampia esposizione personale intitolata Listen Better. A Milano, presenta nel 2024 presso la galleria Antonia Jannone Terra Rossa, una nuova serie di dipinti di matrice astratta-geometrica, con riferimento al Quadrato Rosso di Kazimir Malevič. Dall’estate 2024 la scultura monumentale Sabir fa parte della collezione permanente del parco di sculture di Arte Sella in Trentino Alto Adige". (fonte: ARCHIVIVITALI)