Prima italiana | Kissin e Schiff in duo a Bologna
Bologna: Musica Insieme ospita sabato 31 ottobre 2026 al Teatro Auditorium Manzoni il debutto italiano in duo di Evgeny Kissin e Sir András Schiff, fra i massimi interpreti del nostro tempo, che regaleranno al pubblico il loro sguardo prezioso su due secoli di letteratura della tastiera. In apertura di programma, la celebre Sonata in re maggiore KV 448 di Mozart e l’Andante e Variazioni di Schumann per due pianoforti. Poi un "intermezzo" a quattro mani con Quadri d’Oriente dello stesso Schumann. Per la conclusione si torna alle due tastiere sotto il segno delle Danze popolari di Smetana e Dvořák, fra lirismo ed energia della danza. Biglietti da € 10 a € 60 online su Vivaticket, presso Bologna Welcome in Piazza Maggiore e in tutti i punti vendita convenzionati. Biglietti a € 10 per studenti. La sera del concerto biglietti in vendita presso il Teatro dalle ore 19,00.
Ferrara Musica | Fryderyk Chopin di Giovanni Bietti
Domenica 18 ottobre 2026 alle 10,30 il noto musicologo, compositore e pianista Giovanni Bietti torna nella città dei Gonzaga per presentare il suo ultimo libro Fryderyk Chopin. La musica (edito da Laterza), incontro inserito nel cartellone di Ferrara Musica al Ridotto. Bietti è considerato uno dei migliori e più stimati divulgatori musicali italiani, conosciuto dal grande pubblico come voce storica della trasmissione in onda su Rai Radio 3, oltre ad aver curato e condotto prestigiosi programmi di approfondimento culturale per Rai 5.
Al Teatro Comunale di Carpi per la stagione 2026/2027
È una rassegna di musica classica costruita sulla varietà dei repertori e sul prestigio degli interpreti quella proposta dal Teatro Comunale di Carpi per la stagione 2026/2027. Sette concerti attraversano epoche, linguaggi e forme diverse: dalla grande tradizione operistica al Barocco, dal Classicismo Viennese alla musica del Novecento e contemporanea, fino a un originale incontro con il jazz e con le culture musicali italiane. Il cartellone si apre martedì 13 ottobre con "Filarmonie Future", progetto del Modena Belcanto Festival: un concerto lirico-sinfonico affidato a giovani protagonisti e alle realtà formative del territorio impegnate nell'esecuzione di pagine di Mozart, Verdi, Puccini, Saint-Saëns e di altri grandi compositori.
I grandi interpreti del Bologna Jazz Festival 2026
In programma da martedì 13 ottobre a domenica 8 novembre, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival (BJF) esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore, per seguire la rotta, sono "virtuosismo" e "grandi storie da raccontare". Ne sono dimostrazione i big del cartellone, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets, Emmet Cohen e Fabrizio Bosso coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Anche alla luce di questo, Il BJF è un’esplorazione della scena internazionale articolata in circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono alla kermesse un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estende dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. Al di là dei live, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni, lezioni-concerto, conferenze, presentazioni editoriali, podcast, residenze artistiche, workshop; il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis, due figure apicali della storia della musica afro-americana.
Leggende e virtuosi del jazz in arrivo a Padova Festival
Amii Stewart e Dee Dee Bridgewater: due dive della black music incorniciano il cartellone del Padova Jazz Festival 2026 tra incontri musicali di generazioni diverse, intersezioni stilistiche che portano il jazz a confrontarsi con la contemporaneità, ascolti esplorativi lungo le traiettorie geografiche e storiche della musica afroamericana. Tutto questo avviene dal 22 ottobre all’8 novembre 2026 (con in più un’anteprima il 10 ottobre) con coprotagniste altre star sia della scena sia internazionale (Kurt Elling e gli Yellowjackets) che italiana (Doctor 3 con Luciano Biondini), artisti di massimo prestigio ma di rara visibilità in Italia (Delfeayo Marsalis), giovani interpreti che colpiscono per la maturità espressiva (Isaiah Collier). Continuano, inoltre, le esplorazioni del jazz afro-latino (Yilian Cañizares, Marialy Pacheco), dei nuovi fermenti artistici provenienti dall’Africa (Zangbeto) e del panorama nazionale. Questo cast policromo anima gli innumerevoli palcoscenici della rassegna: dalle sale di pregio storico e architettonico (Teatro Verdi, Sala dei Giganti al Liviano, Centro Culturale Altinate/San Gaetano) al palco per grandi eventi del Gran Teatro Geox, sino agli spazi più informali del Barco Teatro e delle aule della locale Università degli Studi.
Forma e Poesia nel Jazz 2026 | Il festival di Cagliari
Cagliari: l’edizione 2026 del festival Forma e Poesia nel Jazz, in programma dall’1 al 4 ottobre, segna un deciso salto di qualità nella storia della rassegna da sempre dedicata in modo esclusivo al jazz italiano. Il palinsesto, infatti, si apre ora anche alla partecipazione di artisti internazionali. Rimane comunque forte il legame con la produzione nazionale, come sempre esplorato sia attraverso alcuni dei suoi esponenti più prestigiosi (Stefano Di Battista, Antonio Faraò) che dando spazio a nomi tutti da scoprire e ad artisti del territorio (Alsogood, Freak Motel, Angiolini Bros.). Resta l’idea di base: andare oltre la semplice componente musicale proponendo un laboratorio culturale particolarmente attento alle tematiche sociali e ambientali, alla mobilità sostenibile, oltre che all’esplorazione dei nuovi linguaggi, e al senso di comunità, che si crea anche dall’incontro tra generazioni, dando ampio spazio alle nuove leve.
Filarmonica della Scala 2027 | Beethoven. I concerti
Per la quarantacinquesima Stagione di Concerti, la Filarmonica della Scala mette al centro Ludwig van Beethoven. Le sue nove Ouverture aprono il programma celebrativo ne bicentenario della scomparsa del genio di Bonn. La sua figura diventa la chiave per leggere l’intero cartellone: il lascito per i compositori successivi e le possibilità che da lui in poi si sono aperte. L’inaugurazione di lunedì 25 gennaio 2027 è affidata al direttore emerito Myung-Whun Chung, che sceglie l’Ouverture da Coriolano e le accosta la Symphonie fantastique di Berlioz e alla Fantasia scozzese di Bruch.
Monte-Carlo Grande Saison 2026-2027. "Ouverture"
Grande musica a Monte-Carlo con la sua Orchestra Filarmonica e i solisti ospiti. Per inaugurare la stagione musicale 2026-2027, Bertrand de Billy tornerà a dirigere l'ensemble monegasco - solista il violoncellista norvegese Truls Mørk - domenica 13 settembre alle ore 18:00 presso l'Auditorium Ranieri III, aprendo così la Grande Saison 2026-27. In programma due capolavori del repertorio francese del XX secolo: "Tout un monde lointain" (Un mondo intero lontano), concerto per violoncello di Henri Dutilleux che venne eseguito in prima assoluta nel 1970 al Festival di Aix-en-Provence dal suo dedicatario, il leggendario Mstislav Rostropovich. Dutilleux trasse il titolo e lo spirito dei suoi cinque movimenti - Enigme, Regard, Houles, Miroirs, Hymne - dalle poesie di Baudelaire de Les Fleurs du mal (I fiori del male).
Tempo d'Orchestra 2026-2027 a Mantova. I protagonisti
Saranno l'Orchestra da Camera di Mantova (OCM) e il violinista Stephen Waarts, diretti da Giovanni Guzzo, a inaugurare martedì 13 ottobre 2026 (Teatro Bibiena, ore 20.45) l'edizione n. 34 di Tempo d'Orchestra la rassegna in programma, poi, sino al14 aprile 2027. Il cartellone si snoda lungo 12 concerti, conferma la centralità dell’ensemble mantovano, compagine residente, e la scelta di ospitare formazioni orchestrali, solisti e direttori di primo piano della scena musicale odierna. La proposta d’ascolto spazia dalla musica antica ai compositori dei nostri giorni, ponendo al centro dei vari appuntamenti i grandi classici, in un'ottica cameristica e sinfonica, ambientando i vari appuntamenti tra il Teatro Bibiena e il Teatro Sociale, sempre di Mantova.
"Nino - Un film su Nino Rota" | Anteprima a Venezia
Verrà presentato nella sezione Open dell’83.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2026) "Nino - Un film su Nino Rota", il nuovo documentario di Walter Fasano dedicato al genio musicale che ha segnato la storia del cinema del Novecento e primo compositore italiano a vincere il Premio Oscar per la Migliore colonna sonora originale. E' un ritratto cinematografico che, nei modi di un racconto libero, cerca di rivelare i nessi, privati e di senso, della vita del grande compositore del secolo scorso. Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso, la grande sceneggiatrice italiana.
Fiumicino Jazz Festival | 1926 ECHOES. Gli omaggi
E' 1926 ECHOES il titolo della quinta edizione del Fiumicino Jazz Festival organizzato dal Museo del Saxofono che, dal 30 agosto al 6 settembre 2026, celebrerà il centenario della nascita di quattro protagonisti assoluti della musica del Novecento: John Coltrane, Miles Davis, Franco Cerri e Nini Rosso, le cui opere continuano a vivere ben oltre la stagione in cui sono nate, attraversando le generazioni, alimentando nuovi linguaggi e continuando a ispirare musicisti, studiosi e appassionati. La celebrazione valorizzza percorsi differenti ma uniti dalla medesima capacità di trasformare la propria esperienza in un patrimonio culturale condiviso: Coltrane e Davis hanno ridefinito il lessico del jazz contemporaneo, aprendo orizzonti espressivi destinati a influenzare la musica del secondo Novecento; Franco Cerri e Nini Rosso hanno lasciato un'impronta altrettanto significativa nell'immaginario musicale italiano, diventando figure familiari anche al grande pubblico.
MITO SettembreMusica 20. Torino e Milano insieme
È "Harmonia" il tema della ventesima edizione di MITO SettembreMusica, in programma a Milano e Torino dal 6 al 20 settembre 2026. Per la sua prima programmazione come direttrice artistica, Speranza Scappucci ha scelto un elemento essenziale della musica, agente per la pacificazione, ideale di bellezza, vocato alla coniugazione delle diversità e alla costruzione di relazioni tra voci, generazioni, repertori, città, luoghi, persone. Come risposta musicale alle fratture del presente, gli oltre 60 appuntamenti (molti dei quali in entrambe le città) del festival presieduto da Alberto Meomartini invocano, dunque, un esercizio di responsabilità e di relazione e invitano a trovare equilibrio nell’ascolto di un cartellone che mette in dialogo antico e contemporaneo, repertorio classico e nuove creazioni, Novecento e musica Barocca, sinfonica e teatro musicale, formazioni internazionali e giovani interpreti, il cuore delle due città e i loro luoghi meno consueti.
Cittadella Jazz | La musica italiana in primo piano
Cittadella Jazz allunga il passo: la sua sesta edizione si estende su cinque giornate consecutive dal 28 agosto all’1 settembre 2026, ognuna con una molteplicità di eventi. I concerti sono il fulcro della programmazione ma non il solo aspetto della jazz life esplorato dal festival padovano: C'è spazio, infatti, anche per le arti figurative - una mostra fotografica dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio presenta gli scatti di Roberto Cifarelli, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci - e soprattutto per un’articolata offerta didattica, una novità per la rassegna. I dieci live in programma (la maggior parte dei quali è a ingresso libero) propongono una ricercata selezione del miglior jazz nazionale con protagonisti, tra gli altri, Raphael Gualazzi, Petra Magoni con Mauro Ottolini, Enrico Pieranunzi assieme a Michele Polga, gli Elektro Dixie. Tutte formazioni nelle quali il virtuosismo è al servizio dell’espressività e dove lo spirito d’amicizia e collaborazione tra artisti dà vita a incontri sonori anche sorprendenti.
Sagra Musicale Malatestiana 77. Grandi nomi a Rimini
La Sagra Musicale Malatestiana torna con la sua 77ª edizione tra grandi orchestre e nuove visioni in una città che si fa palcoscenico. La manifestazione musicale conferma anche per il 2026 la propria vocazione di laboratorio culturale, capace di unire il prestigio della tradizione alla curiosità della scoperta. E Rimini resta un teatro musicale dove i grandi nomi della scena internazionale dialogano con i giovani talenti, la musica sinfonica incontra la sperimentazione, l’ascolto si arricchisce di contaminazioni sonore: dalle grandi orchestre europee ai progetti speciali, dalla musica da Camera alle nuove frontiere della performance contemporanea, fino agli appuntamenti dedicati ai giovani musicisti e alla divulgazione musicale. Il cuore della programmazione resta la stagione dei concerti sinfonici, che porterà sul palco del Teatro Galli alcune delle formazioni più prestigiose del panorama internazionale.
Musica sulle Bocche risuona nel Nord della Sardegna
Da ventisei anni Musica sulle Bocche racconta la Sardegna attraverso il suono. Lo fa scegliendo ogni volta luoghi che diventano parte integrante della musica: spiagge all'alba, promontori affacciati sul mare, chiese romaniche, siti archeologici, borghi medievali e paesaggi dove il jazz incontra le tradizioni del Mediterraneo, la world music, la sperimentazione e la contemporaneità. Dal 16 agosto al 6 settembre 2026, il festival internazionale diretto da Enzo Favata presenta oltre quaranta appuntamenti distribuiti nel Nord dell'isola, confermandosi una manifestazione di rilievo. "Musica sulle Bocche nasce dall'idea che il paesaggio non sia soltanto il luogo che ospita un concerto, ma diventi parte della musica stessa - spiega Favata -. Ogni alba, ogni tramonto, ogni sito archeologico, ogni piazza modifica il modo di ascoltare. Per questo continuiamo a costruire una rassegna che mette al centro l'esperienza, l'incontro e la capacità della musica di creare nuove relazioni tra persone, culture e luoghi".
(s)Nodi, il festival di musiche inconsuete a Bologna
Con l’estate torna il viaggio nelle musiche di tutto il mondo al Museo internazionale e biblioteca della musica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna. Dal 21 luglio all’8 settembre 2026, ogni martedì sera alle ore 21.00, è in programma la quindicesima edizione di (s)Nodi, il festival di musiche inconsuete, rassegna rivolta a tutti coloro che vogliono vivere la stagione estiva ascoltando musica dal vivo in città, alla scoperta di tradizioni poco note, legate all’uso e al suono degli strumenti. La kermesse, punto di riferimento per gli appassionati di sonorità originali e di ricerca, rinnova il suo invito a intraprendere un viaggio musicale fuori dagli schemi, attraversando culture, tradizioni e latitudini diverse. Un percorso che esplora alcune delle espressioni più interessanti della musica popolare e delle tradizioni contemporanee, superando confini geografici e convenzioni di genere per offrire uno sguardo aperto e in continua evoluzione sul panorama internazionale.
QUEEN The Last Tour | Torleif Svensson. Bologna
Per la prima volta in Italia, Bologna e il Museo della Musica ospitano QUEEN The Last Tour, mostra fotografica di Torleif Svensson dedicata al Magic Tour del 1986, l’ultima tournée dei Queen con la storica formazione al completo composta da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon, di cui quest’anno si celebrano i 40 anni. Il progetto espositivo affianca alle immagini una selezione di oggetti originali appartenuti a Freddie Mercury e ai Queen, tra cui alcuni materiali mai presentati prima al pubblico, offrendo un racconto ravvicinato dell’ultima grande stagione live della band. Il tutto a cura di Pascal Casadei van Raamsdonk con la collaborazione di A Piece of His Own e la media partnership di Radio Bruno. L’esposizione riunisce trentasette stampe fotografiche di medio e grande formato che immortalano le esibizioni del tour, partito l’anno successivo al trionfale concerto del 13 luglio 1985 al Wembley Stadium di Londra per il Live Aid.
"Mettere Montreux sulla mappa". La mostra del MJF
Come ha fatto una piccola città sulle rive del Lago di Ginevra a diventare una capitale mondiale della musica? Appena presentata in occasione della 60ª edizione del Festival Jazz (MJF), la mostra "Mettere Montreux sulla mappa" curata da Stéphanie-Aloysia Moretti, e allestita nelle sale del Fairmont Palace, risponde bene a questa domanda. L'esposizione ripercorre questa straordinaria evoluzione storico-musicale svelando oggetti, archivi audiovisivi e opere originali, la maggior parte delle quali mai esposti al pubblico. L'esperienza immersiva "Listen to the Photos", ideata da UNIL e EPFL, offre poi un'esplorazione della storia della famosa rassegna elvetica attraverso fotografie e clip audio. Ci si può immergere, sino al 18 luglio 2026, anche in una selezione di concerti filmati tra il 2014 e il 2025 tramite una piattaforma digitale sviluppata da Millenium, partner globale della manifestazione.
Bologna, quarant'anni di Musica Insieme. 17 concerti
Bologna: Musica Insieme celebra 40 anni con 17 concerti che affiancano grandi "compagni di strada” - da Gidon Kremer a Grigory Sokolov, da Evgeny Kissin a Mario Brunello - al debutto di straordinari talenti, ospitando prime assolute e italiane e riconfermando i progetti di formazione e l’impegno sociale dei suoi cartelloni. E come "regali di compleanno" arrivano il primo murale dell’artista di fama internazionale Millo a Bologna, due nuove pubblicazioni, una mostra di ritratti e un logo sonoro firmato dal grande violoncellista Giovanni Sollima. Gli abbonamenti sono in vendita presso la Biglietteria di Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E), dal lunedì al sabato con orario 10-13 e 15-18, ma sarà possibile abbonarsi anche tramite bonifico bancario, contattando la segreteria di Musica Insieme allo 051 271932 o scrivendo a boxoffice@musicains.
Nel cuore di NUME festival. Il programma di Cortona
A Cortona il NUME festival 2026 alza il sipario sul suo momento centrale. Mercoledì 17 giugno "ouverture" con "Fleur à ses Amis", una serata costruita attorno alla voce e alla presenza di Fleur Barron, affiancata da Martina Consonni, Vlad Stanculeasa, Charles-Antoine Archambault e Francisco López. Le partiture che saranno eseguite attraversano il cuore della musica francese, tra Debussy, Fauré, Ravel e Caplet, e si annunciano come un ritratto musicale condiviso per raffinatezza timbrica e identità artistica. Il 20 giugno, al Museo Diocesano, ecco il concerto-conferenza "I Segreti della Liuteria", un "viaggio" tra costruzione dello strumento, sapere artigiano e musica dal vivo. Con Bade Dastan al violino, giovane artista della NUME Academy, e Matteo Fantoni come relatore, questo momento restituisce alla musica anche la sua dimensione materiale: il legno, la mano, la bottega, la nascita della voce sonora.
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