Filarmonica della Scala 2027 | Beethoven. I concerti

Per la quarantacinquesima Stagione di Concerti, la Filarmonica della Scala mette al centro Ludwig van Beethoven. Le sue nove Ouverture aprono il programma celebrativo ne bicentenario della scomparsa del genio di Bonn. La sua figura diventa la chiave per leggere l’intero cartellone: il lascito per i compositori successivi e le possibilità che da lui in poi si sono aperte. L’inaugurazione di lunedì 25 gennaio 2027 è affidata al direttore emerito Myung-Whun Chung, che sceglie l’Ouverture da Coriolano e le accosta la Symphonie fantastique di Berlioz e alla Fantasia scozzese di Bruch.
Riccardo Chailly
Non possono mancare i direttori di famiglia: Riccardo Chailly, Lorenzo Viotti, Michele Mariotti e Gianandrea Noseda. Debuttano Thomas Guggeis, Stanislav Kochanovsky e Simone Young. Tanti i solisti. Tra i più richiesti a livello internazionale, ecco Kirill Gerstein e la violoncellista Sol Gabetta, e ancora Yefim Bronfman, Nikolaj Szeps-Znaider e Nikolai Lugansky. Debuttano i violinisti James Ehnes e Sergej Khachatryan. Lahav Shani torna alla Scala alla testa dei Münchner Philharmoniker, orchestra ospite della Stagione. Nel dettaglio, Riccardo Chailly presenta la Johannes-Passion di Bach; il primo concerto è però diretto da Alexander Soddy cui seguono Robin Ticciati e due debutti sinfonici d’eccezione: Klaus Mäkelä e Kirill Petrenko, presente anche nel ciclo delle orchestre ospiti con i Berliner Philharmoniker. Le altre compagini includono la Freiburger Barockorchester con la Matthäus-Passion diretta da Simon Rattle, l’Orchestre de Chambre de Lausanne con Renaud Capuçon, Les Talens Lyriques diretti da Christophe Rousset in Hippolyte et Aricie di Rameau e l’Accademia di Santa Cecilia con Daniel Harding. Michele Gamba dirige un concerto straordinario che vede il ritorno di Juan Diego Flórez. Igor Levit apre e chiude, sempre con programmi beethoveniani, il ciclo pianistico che ospita Yuja Wang, Daniil Trifonov e Alexander Malofeev, mentre i concerti di canto schierano Diana Damrau, Michael Spyres, Philippe Jaroussky, Jessica Pratt e Brian Jagde. Infine, sono undici i frequentatissimi appuntamenti della domenica mattina con musicisti e gruppi dell’Orchestra scaligera. Il Piermarini vuole rivolgersi a tutti e non solo al suo pubblico più tradizionale. Ai giovani fino a 36 anni, il Teatro riserva un’ampia offerta di proposte convenienti e flessibili. Si spiega: "Entrarci è semplicissimo: basta acquistare il Pass Under 30/35, al costo di 10 euro, che garantisce per tutta la stagione una serie di vantaggi tra cui prove aperte, visite guidate gratuite e offerte speciali sui biglietti (a partire da -35%, con ulteriori riduzioni sulle serate speciali dei Giovedì Under 30/35 oppure portando tre amici con l’offerta Insieme in palco). Chi vuole immergersi a pieno nella stagione, in alternativa può acquistare un abbonamento a data fissa da tre titoli quasi al prezzo di uno (Opera o Balletto), oppure comporre la propria formula 'Libero' a scelta tra numerose opzioni. Gli abbonati godono di tutti i benefit del Pass". 

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FOTOGRAMMI 
"Si chiama Fotogrammi la serie di cineconcerti d’autore che, grazie al sostegno di Allianz, aggiunge alla stagione di concerti un appuntamento annuale fuori abbonamento, in programma nel periodo prenatalizio e dedicato al grande cinema. La proiezione esclusiva di pellicole originali sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo della colonna sonora. Entra così nella proposta dei concerti dell’orchestra - trovando precedenti in Metropolis di Fritz Lang, oltre che nella presenza alla Scala di John Williams per una serata a lui dedicata - l’omaggio alla Settima arte e ai maestri che hanno segnato la storia del cinema mondiale, come Federico Fellini, Nino Rota, Charlie Chaplin ed Ennio Morricone, con un approccio orientato alla valorizzazione e alla diffusione di partiture straordinarie insieme ai capolavori del cinema per i quali sono state concepite. Il ciclo si inaugura domenica 29 novembre 2026 alle ore 20 con 8 ½ di Federico Fellini, le cui musiche sono state composte da Nino Rota, a celebrare uno dei sodalizi artistici più duraturi nella storia del cinema (1952-1979). Per la prima volta in assoluto il film viene proiettato con la colonna sonora originale eseguita dal vivo in sincronia con le immagini e i dialoghi originali". (fonte: Teatro alla Scala)