Verrà presentato nella sezione Open dell’83.a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2026) "Nino - Un film su Nino Rota", il nuovo documentario di Walter Fasano dedicato al genio musicale che ha segnato la storia del cinema del Novecento e primo compositore italiano a vincere il Premio Oscar per la Migliore colonna sonora originale. E' un ritratto cinematografico che, nei modi di un racconto libero, cerca di rivelare i nessi, privati e di senso, della vita del grande compositore del secolo scorso. Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso, la grande sceneggiatrice italiana. Nato a Milano nel 1911, bambino prodigio in virtù di innati talenti musicali, Nino diede vita ad una straordinaria produzione classico-operistica, nonché Cameristica, ed incontrò il cinema molto presto, negli Anni Trenta, arrivando a comporre centocinquanta colonne sonore per Luchino Visconti ("Il Gattopardo", "Rocco e i Suoi Fratelli"), Franco Zeffirelli ("Romeo e Giulietta"), e naturalmente tutto Federico Fellini: dallo "Sceicco Bianco" a "Prova d’Orchestra", passando per "La Strada", "Le Notti di Cabiria", "La Dolce Vita", "8 e 1⁄2" ed "Amarcord". Musicò "Il Padrino" ed "Il Padrino Parte II" di Francis Ford Coppola, vincendo con quest’ultimo il Premio Oscar per la migliore Colonna sonora. Nel film, il direttore d’orchestra ed arrangiatore Vince Mendoza (vincitore di sette Grammy Awards) dirige un grande concerto nell’Auditorium che porta il nome di Rota a Bari, all’interno del Conservatorio da lui diretto per quasi trent’anni. Può sorprendere sapere che in vita Rota non ebbe un buon rapporto con la critica musicale: il suo rispetto e trasporto per la musica del passato mal si addiceva a tempi in cui l’avanguardia richiedeva di contestare le forme della tradizione. Adesso Nino (spentosi a Roma nel 1979) riprende il posto che gli compete, accanto ai grandi musicisti del Novecento. "La sua arte è talmente straordinaria che farne un film è un gesto semplice: è sufficiente fare spazio alla musica - racconta Walter Fasano -. Ricostruirne la vita vuol dire raccontare un uomo immerso nelle partiture e devoto ad esse: cordiale ma riservato, notoriamente svagato quanto fermo nelle proprie convinzioni. Un uomo a tratti inafferrabile nella sua essenza, di grande profondità, che tramite le Sette Note ha cercato di esprimere la bellezza della vita e l’importanza di un costante anelito di crescita e consapevolezza personale". "Nino - Un film su Nino Rota" restituisce il ritratto di un uomo e di un artista che ha attraversato il Novecento, facendo della musica un linguaggio capace di legarsi indissolubilmente alle immagini e di imprimersi nella memoria collettiva. La produzione è di Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari. Con il contributo del Mic-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo e con il contributo di Apulia Film Fund e Regione Puglia.
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FELLINI E NINO
"La prima volta che andai a casa sua mi presentò la sua mamma (e subito dopo il suo pianoforte). Si sedette. Io confusamente gli parlai del fatto che desiderassi avere le sue musiche per 'Lo sceicco bianco', e che avrei voluto dei titoli che evocassero l’atmosfera un po’ straccionesca e gloriosa del circo. Mentre parlavo, Nino stava già suonando quello che sarebbe diventato il tema della colonna sonora. E da quella prima nota, da quella prima frase la cosa è continuata con un flusso continuo, inarrestabile, al punto che con lui mi sembra di lavorare sempre allo stesso film. Nino ha questo di straordinario: che ti dà la sensazione che la musica la stia facendo tu, tanto è intonata, tanto così immediatamente corrispondente alla mia idea". (Fonte: Orchestra Sinfonica di Milano)


