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Nel cuore di NUME festival. Il programma di Cortona
A Cortona il NUME festival 2026 alza il sipario sul suo momento centrale. Mercoledì 17 giugno "ouverture" con "Fleur à ses Amis", una serata costruita attorno alla voce e alla presenza di Fleur Barron, affiancata da Martina Consonni, Vlad Stanculeasa, Charles-Antoine Archambault e Francisco López. Le partiture che saranno eseguite attraversano il cuore della musica francese, tra Debussy, Fauré, Ravel e Caplet, e si annunciano come un ritratto musicale condiviso per raffinatezza timbrica e identità artistica. Il 20 giugno, al Museo Diocesano, ecco il concerto-conferenza "I Segreti della Liuteria", un "viaggio" tra costruzione dello strumento, sapere artigiano e musica dal vivo. Con Bade Dastan al violino, giovane artista della NUME Academy, e Matteo Fantoni come relatore, questo momento restituisce alla musica anche la sua dimensione materiale: il legno, la mano, la bottega, la nascita della voce sonora. Il 21 giugno è in cartellone uno degli appuntamenti più emblematici dell’intera edizione: "Legends: A Stradivari Night with Robert Levin". Accanto a Robert Levin (musicologo di Harvard e maestro indiscusso nell'interpretazione di Bach e Mozart) ecco Stella Chen, Vlad Stanculeasa e Andreas Brantelid che suoneranno tre preziosi strumenti del leggendario liutaio Antonio Stradivari: il "General Kyd" del 1720, l’"ex Jules Garçin" del 1731 e il "Boni-Hegar" del 1707. Il 22 giugno sarà la volta di "Nikolaj Szeps-Znaider: To My Friends". Sul palco si ritroveranno Enrico Pace, Nikolaj Szeps-Znaider, Stella Chen, Ettore Causa e Torleif Thedéen impegnati in una interpretazione dedicata al valore dell’amicizia nella musica da camera con l'esecuzione del Trio "Arciduca" di Beethoven e il Quintetto op. 34 di Brahms. Il 23 e il 24 giugno spazio alle due serate di Next Gen - Il Futuro della Classica, dedicate ai giovani artisti di NUME Academy. Per la prima serata sono annunciati James Birch, Bohdan Luts, Bade Dastan, Nicolas Perkins, Andy Park e Isaac Lottman; nella seconda sarà la volta di Anaïs Feller, Michael Lewin, Kento Hong, Julia Smit, Alessandra Yang e Yireh Choi. Il programma offrirà al pubblico l’incontro diretto con interpreti che appartengono già alla geografia internazionale della nuova classica. Il 25 giugno, al Teatro Signorelli, incontro con "Tramonti", un concerto costruito attorno al tema del congedo. Da una parte il Quartetto op. 27 di Edvard Grieg, affidato a Bohdan Luts, James Birch, Nicolas Perkins e Andreas Brantelid; dall’altra il Quintetto op. 111 di Johannes Brahms, con Vlad Stanculeasa, Bade Dastan, Andy Park, Lars Anders Tomter e Isaac Lottman. Il 26 giugno il festival si chiuderà con "Nostalgia", dialogo tra due capolavori segnati dalla perdita e dalla distanza: il Quartetto op. 80 di Felix Mendelssohn, scritto dopo la morte della sorella Fanny, e il Quintetto "Americano" di Antonín Dvořák, attraversato dal tema della nostalgia della patria lontana. Sul palco Stella Chen, Anaïs Feller, Alessandra Yang e Camden Archambeau per Mendelssohn; Michael Lewin, Kento Hong, Ettore Causa, Julia Smit e Yireh Choi per Dvořák. (fonte: NUME festival)


