Guggenheim e Fondazione Cini: grande arte a Venezia

Attesissime in Laguna grazie alle proposte di Collezione Peggy Guggenheim e della Fondazione Giorgio Cini. Due grandi mostre - ma in realtà si tratta di molto di più - segnano il periodo pasquale dell'arte a Venezia. Nella prima sede, dal 9 aprile, apre al pubblico "Surrealismo e magia. La modernità incantata", a cura di Gražina Subelytė, associate curator del museo. Con oltre sessanta opere provenienti da 40 grandi istituzioni internazionali e collezioni private, la mostra racconta il profondo interesse che ha mosso i surrealisti ad approfondire i temi della magia, dell’alchimia e dell’occulto. Max Ernst, Leonora Carrington, René  Magritte, Salvador Dalí, Victor Brauner, Leonor Fini, Dorothea Tanning, Giorgio de Chirico: sono solo alcuni dei protagonisti di un avvincente percorso che spazia dall'irrazionale alla dimensione cosmica, dalla nozione dell'artista come mago a quella della donna come essere magico, dea e strega.
Photo Collezione Peggy Guggenheim
Sino al 26 settembre il museo propone un ricco programma di appuntamenti gratuiti, destinati a diverse tipologie di pubblico, per divulgare e indagare alcune delle tematiche centrali della mostra, quali l’occulto, la magia, l’alchimia, l’onirico e l’inconscio. Gli appuntamenti di aprile, nello specifico, approfondiscono i temi delle scienze esoteriche e dell’occultismo. E così ecco una visita-performance nelle sale espositive insieme a Marianne Costa, esperta di tarocchi e metagenealogia, o la caccia al tesoro esoterica curata da Alberto Toso Fei. Il primo giorno di apertura al pubblico, la curatrice accompagna il pubblico alla scoperta delle origini del progetto espositivo per comprenderne la ricerca e le scelte curatoriali. La visita è gratuita, compresa nel biglietto d'ingresso. II pubblico è invitato a scoprire i capolavori esposti anche grazie a una serie di presentazioni quotidiane gratuite, della durata di 15 minuti, per avvicinarsi e comprendere il ruolo che occultismo e pratiche magiche hanno svolto all’interno dell’avanguardia surrealista. Nata dalla collaborazione tra la Collezione Peggy Guggenheim e il Museum Barberini, "Surrealismo e magia. La modernità incantata" è la prima collettiva internazionale ad affrontare l’interesse dei surrealisti per la magia, l’esoterismo, la mitologia e l’occulto. Offre un’ampia ed esaustiva panoramica del Surrealismo nel suo complesso e prende in esame gli innumerevoli modi in cui la magia e l’occulto ne hanno caratterizzato lo sviluppo, dalla Pittura metafisica di Giorgio de Chirico all’iconico dipinto di Max Ernst "La vestizione della sposa", del 1940, per arrivare all’immaginario occulto delle ultime opere di Leonora Carrington e Remedios Varo. 

Marianne Costa (Photo Collezione Peggy Guggenheim)
In generale gli artisti che aderiscono al movimento alimentano la nozione dell’artista come alchimista, mago o visionario, guardando alla magia come a una forma di discorso poetico e filosofico, legato a processi di emancipazione personale. All’origine dell’esposizione è il superbo patrimonio di opere surrealiste della Collezione Peggy Guggenheim, opere che riflettono con grande enfasi il dialogo tra gli autori stessi e la tradizione dell’occulto. Molti artisti, le cui opere sono incluse in mostra, vengono esposti da Peggy Guggenheim, che alla fine degli anni trenta del XX secolo è considerata una delle collezioniste più vivaci del Surrealismo. È in quegli anni che la mecenate acquisisce familiarità con il movimento e presto diventa intima amica di Max Ernst e André Breton, che con il suo Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’ottobre del 1924, è considerato il fondatore del movimento letterario e artistico che di lì a poco sarebbe diventato la principale avanguardia dell’epoca. A Venezia si possono scoprire o riscoprire lavori di Victor Brauner, Leonora Carrington, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini, René Magritte, Roberto Matta, Wolfgang Paalen, Kay Sage, Kurt Seligmann, Yves Tanguy, Dorothea Tanning, e Remedios Varo. Tra i musei da cui provengono le opere si annoverano: Centre Pompidou, Parigi, National Galleries of Scotland, Edinburgo, Moderna Museet, Stoccolma, Israel Museum, Gerusalemme, The Menil Collection, Houston, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Art Institute of Chicago, The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art, New York, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Rivoli-Torino.

Il 10 aprile è la volta di "Homo Faber: Crafting a more human future. 2022: Living Treasures of Europe and Japan", organizzata da Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, in partnership con la Fondazione Giorgio Cini, la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, la Japan Foundation e la Fondation Bettencourt Schueller. L'evento celebra l’artigianato europeo d’eccellenza e ha il Giappone come ospite d’onore. E' articolato in 15 esposizioni curate da 22 designer e curatori di fama internazionale e occupa quasi 4.000 metri quadri espositivi, tra cui alcuni nuovi spazi appositamente restaurati e accessibili al pubblico per la prima volta. Il format, patrocinato dall’Unesco e da prestigiose istituzioni internazionali, si arricchisce quest’anno con il progetto "Homo Faber in Città" con oltre 60 botteghe, istituzioni e manifatture da scoprire a Venezia sino al 1° Maggio. La mostra si propone di far capire come da secoli queste tradizioni così lontane geograficamente siano, in realtà, molto vicine per cultura e saper fare. Quest’anno sarà possibile non solo visitare le 15 sale allestite presso la suggestiva cornice dell’Isola di San Giorgio Maggiore, ma anche immergersi nella bellezza senza tempo delle botteghe artigiane veneziane grazie a il programma che permette di osservare da vicino il lavoro di molti maestri che per l’occasione aprono le porte dei loro atelier ai turisti, esperti o anche solo curiosi. Grazie all’applicazione scaricabile sia per iOS sia per Android è possibile creare il proprio tour bespoke e sfogliare il catalogo digitale dove si può fruire di tutte le opere in mostra, fino alle visite private. Speciali "pacchetti" sono stati realizzati ad hoc per le diverse esigenze: dal pre-opening alle visite guidate in gruppo, fino alla possibilità di passare mezza giornata con gli artigiani. 

Photo Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

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"Surrealismo e magia. La modernità incantata"

A cura di Gražina Subelytė, Associate Curator

Collezione Peggy Guggenheim

Sedi:

Collezione Peggy Guggenheim Venezia, 9 aprile - 26 settembre 2022

Museum Barberini, Potsdam, 22 ottobre 2022 - 29 gennaio 2023