Milano: Fondazione Elpis presenta Smooth Operator, prima mostra personale in Italia di Villiam Miklos Andersen (Kalundborg, Danimarca, 1995), a cura di Gabriele Tosi, in apertura negli spazi della Lavanderia il 27 febbraio 2026. Il progetto è prodotto da Fondazione Elpis con il contributo della New Carlsberg Foundation, della 15. Juni Fonden, della Danish Arts Foundation, della Knud Højgaard Fond e della Den Hielmstierne-Rosencroneske Stiftelse. La mostra riunisce opere scultoree e ambienti installativi che riflettono sul concetto di comfort come costruzione culturale e infrastrutturale intesa come condizione prodotta negli spazi quotidiani così come nelle situazioni di movimento, transito e sosta temporanea. Attraversando immaginari legati ai luoghi di lavoro, alle aree di servizio e alle infrastrutture del viaggio, Andersen osserva come il comfort venga progettato, organizzato e messo in circolazione all’interno di sistemi fondati su efficienza, standardizzazione e controllo. Il titolo Smooth Operator, tratto dalla celebre canzone di Sade, richiama seduzione, adattabilità e mobilità sociale, delineando una forma di erotismo che mette in relazione desiderio individuale e meccanismi economici. In questa tensione tra piacere e regolazione, la mostra costruisce un percorso che interroga il rapporto tra cura, produttività e organizzazione del corpo. Elemento centrale del progetto è il viaggio di una sauna mobile attraverso l’Europa, documentato attraverso nuovi lavori video e sonori. Agendo da camionista, l’artista ha trasportato il veicolo da Gotland a Milano. Il viaggio sposta un simbolo dello stato sociale scandinavo dal contesto originario. Le situazioni e gli imprevisti generati dall’operazione sono documentati in un road movie. Questo attraversamento assume la forma di un "cruising logistico": un movimento laterale e non finalizzato che attiva situazioni di prossimità, festa e intimità lungo reti progettate per scopi produttivi. Accanto a questa narrazione, la mostra presenta oltre quindici opere - molte delle quali inedite - che trasformano oggetti e dispositivi del comfort quotidiano in sculture dense e ambigue. Elementi associati al riposo, al sostegno e alla cura vengono tradotti in materia, rendendo visibili le strutture che regolano gesti ordinari di pausa e benessere. Attraverso materiali e tecniche che introducono dimensioni tattili, olfattive e di prossimità, Andersen riattiva un rapporto corporeo con oggetti solitamente percepiti come neutri e funzionali. Sculture in bronzo, lavori in legno e acrilico, strutture modulari e cabine mettono in tensione funzione e rappresentazione, suggerendo come l’"umanizzazione" della macchina possa rivelarne una natura più complessa e ambigua. La mostra si sviluppa negli spazi della Lavanderia di Fondazione Elpis, caratterizzati dalla compresenza di ambienti espositivi e spazi che conservano una forte impronta d’uso. La disposizione delle opere invita a scivolare all'interno di una coreografia di oggetti e situazioni. A considerare comfort e benessere come prodotti freddi da consumare o come stati provvisori che emergono attraverso l’attivazione del corpo e dei sensi. Smooth Operator si inserisce nella collaborazione avviata tra Villiam Miklos Andersen e Fondazione Elpis nel 2024 con Una Boccata d’Arte, sviluppata a Serre di Rapolano. La mostra milanese prosegue questo dialogo spostando l’indagine dal contesto territoriale a spazi costruiti e sistemi interni, consolidando una linea di ricerca condivisa. L'esposizione è accompagnata da un catalogo e da un public program che ne approfondiscono i contenuti attraverso contributi critici e momenti di confronto.
Sopra - Villiam Miklo Andersen, Smooth Operator, Cover Image, 2025. Courtesy the artist
Qui sotto - Villiam Miklos Andersen driving a truck during an art handling
VILLIAM MIKLOS ANDERSEN
Villiam Miklos Andersen (Danimarca, 1995) è un artista visivo che lavora tra Francoforte e Copenaghen. Il "queering" di logistiche familiari è centrale nella sua pratica scultorea e relazionale. Attraverso sottili gesti scultorei che modificano e riformulano oggetti riconoscibili, rivela come i beni di consumo, le economie dei servizi e persino le zone di scambio siano permeati dall’estetica mascolinizzata del trasporto merci e dall’uniformità delle infrastrutture dominanti. Alterando i codici visivi normativi delle merci, il suo lavoro mette in luce la regolazione logistica sistemica delle azioni quotidiane, degli acquisti e dei modelli di movimento. Andersen ha studiato presso la Hochschule für Bildende Künste - Städelschule di Francoforte (MFA 2020, Meisterschüler 2021, prof. Judith Hopf), la Jutland Art Academy (BFA 2018, MFA 2020) e la Royal Danish Academy of Fine Arts, School of Architecture (2015). Ha presentato mostre personali e a due presso ISCP, New York (2025); Kunsthalle KHOTA, Helsinki (2025); Overgaden - Institute of Contemporary Art, Copenaghen (2024); 1Shanthiroad, Bangalore (2023); Simulacra, Pechino (2023); Kunsthal Aarhus (2020); The Danish Cultural Institute, Pechino (2018); tra gli altri. Tra i progetti principali figurano The Pawn Shop a documenta fifteen, Kassel (2022); mostre collettive presso Alcova Miami; Frankfurter Kunstverein; Portikus, Francoforte; Studio Hannibal, Berlino; Spoiler Zone, Berlino; Kunsthal Kongegaarden, Korsør; Museum für Angewandte Kunst, Francoforte sul Meno; CHART Art Fair ed Etage Projects, Copenaghen; National Taiwan Museum of Fine Arts, Taichung; rýmd projects, Reykjavík e la partecipazione a Una Boccata d’Arte (2024), organizzata da Fondazione Elpis e Galleria Continua.
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INFORMAZIONI
Villiam Miklos Andersen
Smooth Operator
A cura di Gabriele Tosi
Venerdì 27 febbraio - Domenica 14 giugno 2026
Fondazione Elpis
Via Lamarmora 26
Milano
Orari di apertura
giovedì - domenica: 12:00 – 19:00
ultimo ingresso ore 18:40


