Art Basel 2026 con 290 gallerie di 43 Paesi. Le novità

Inizio d'estate 2026 con Art Basel (18-21 giugno), "da tempo la fiera in cui il mondo dell'arte internazionale si riunisce per ammirare le opere più pregiate sul mercato, in prima persona e in un contesto impareggiabile per qualità, competenza e influenza", rimarcano gli organizzatori. Da oltre cinquant'anni tutto si svolge nel cuore della città elvetica e la nuova edizione "torna con un'attenzione ancora maggiore a ciò che da sempre la contraddistingue: una concentrazione senza precedenti di opere di livello museale, l'incontro delle principali gallerie, dei collezionisti, degli artisti e delle istituzioni del mondo. Un'esperienza unica per vedere l'arte più importante del momento in un unico luogo e in un unico momento". Riunendo 290 gallerie provenienti da 43 paesi e territori, la kermesse presenta una gamma unica di opere d'arte, spaziando da rari capolavori del XX secolo a quelli del Dopoguerra, fino ad alcune delle pratiche artistiche più seguite di oggi.
Nei vari padiglioni i visitatori possono ammirare mostre personali, materiali di importanza storica, ambiziose installazioni su larga scala e nuove opere della prossima generazione di artisti che stanno plasmando il futuro del settore. E così la grande vetrina di Basilea rimane un luogo in cui collezionisti e istituzioni si confrontano con l'arte attraverso l'osservazione attenta, la competenza e il dialogo. Debutta Basel Exclusive, sviluppata in stretto dialogo con le gallerie: gli espositori partecipanti riservano una selezione di opere di rilievo che sono presentate al pubblico durante l'inaugurazione. Curata per la prima volta da Ruba Katrib, curatrice capo e direttrice degli affari curatoriali del MoMA PS1, la piattaforma pionieristica di Art Basel per la produzione artistica su larga scala presenterà 59 progetti realizzati da 66 gallerie internazionali, spaziando tra installazioni, sculture, performance, film e ambienti immersivi che vanno oltre il tradizionale formato dello stand. Tra gli altri punti di rilievo ci sono il ritorno di Parcours - curato da Stefanie Hessler, direttrice dello Swiss Institute (SI) - con opere site-specific allestite tra le strade e gli spazi storici lungo Clarastrasse e fino al Reno; le presentazioni mirate all'interno degli stand dei principali espositori; le sezioni Premiere, Feature, Statements ed Edition, ognuna delle quali mette in risalto varie posizioni distintive nell'ambito della pratica contemporanea e storica. Nel corso della manifestazione vengono, inoltre, svelate due nuove importanti opere site-specific realizzate in Messeplatz e Münsterplatz (Art Basel Awards) e il programma resta ricco di dibattiti, eventi e mostre istituzionali in tutta la città. La direttrice Maike Cruse ha dichiarato: "Dal lancio di Basel Exclusive al debutto di Ruba Katrib come curatrice di Unlimited e alla presentazione di due nuove opere pubbliche, l'edizione di quest'anno riunisce una serie di momenti salienti che riflettono l'ampiezza e l'unicità della fiera. Con Kabinett, Parcours e un programma dinamico di eventi e importanti mostre in tutta la città, offriamo molteplici modi per entrare in contatto con le opere d'arte eccezionali in modo approfondito, mirato e immediato". (fonte: Art Basel)

Copertina - Photo Art Basel