Dieci anni di LacMus Festival: un traguardo importante, da festeggiare. In questo decennio, la rassegna si è data una fisionomia originale: la musica più sublime viene incorniciata in luoghi dall’architettura altrettanto straordinaria, inseriti in un paesaggio che accoglie e unisce la contemplazione uditiva a quella visiva in "un gioco di scatole cinesi della bellezza come cornice preziosa anche della nuova edizione", che animerà le sponde del Lago di Como da lunedì 6 a domenica 19 luglio 2026.

"La nostra rassegna - spiegano gli organizzatori - ha oggi un passato, una storia, tradizioni e ricordi preziosi, che vogliamo celebrare insieme al pubblico con la stessa qualità elevata che ci ha accompagnati fin dal primo giorno, conservando la nostra originalità e continuando ad esplorarla". L'edizione del decennale riallaccia, così, i fili di tante esperienze passate: la Musical Meditation ad esempio, una tradizione nata il primo giorno del primo anno, quando il pubblico ascoltò la voce di Christiane Karg sotto le volte del Santuario della Madonna del Soccorso. Quest'anno si torna nello stesso luogo, con la stessa voce e un programma di Lieder di Duparc, Wagner e Liszt, per tornare idealmente a quel punto di inizio. Louis Lortie che, insieme a Paolo Bressan, è direttore artistico anche del programma 2026, esegue il non plus ultra del repertorio pianistico, l’integrale degli Studi di Chopin. E e anche quella delle integrali è una tradizione ormai radicata. L'8 luglio torna il grande fisarmonicista Richard Galliano, l'unico maestro del jazz finora ospitato da LacMus Festival, con le sue travolgenti improvvisazioni che sconfinano nel tango e nella canzone francese. Un "Bis" anche quello del pianista Andrew von Oeyen in un programma che alterna Romanticismo tedesco e modernità ungherese. E a Villa Carlotta "riappare" anche… Johannes Brahms - che vi soggiornò di persona nel 1884 - con un concerto di pagine da camera eseguite proprio nei luoghi che egli frequentò.

Come ogni anno, c'è un filo che unisce l’intera rassegna: quest'anno è quello delle corde dell'arpa. Anneleen Lenaerts dei Wiener Philharmoniker accompagna la voce di Christiane Karg, Elisa Netzer offre un concerto nel parco al sorgere del sole sul lago, Stefania Scapin, in duo con il flauto di Andrea Manco, porta a Villa Lario quasi quattro secoli di musica per lo strumento. Ben tre i recital di grandi voci dell'opera: René Barbera, Anna Pirozzi, attualmente in scena al teatro La Scala nel ruolo dell'enigmatica principessa di ghiaccio Turandot fino al 29 aprile, e Alessia Panza, quest'ultima accompagnata dall'Orchestra Sinfonica di Milano, che ha in programma anche un concerto tutto suo. Non mancano la Musical Greenway tra i luoghi più belli del lago e Vive les Amateurs!, quest'anno dedicata alle musiche per cinema e teatro. Infine, naturalmente, gli appuntamenti dedicati ai bambini. "Sono tante le tradizioni che LacMus ha saputo creare in questi dieci anni, e neanche una è andata perduta".

ASSOCIAZIONE ARS AETERNA
"L’Associazione Musicale e Culturale Ars Aeterna rappresenta il cuore pulsante di LacMus International Music Festival, un prezioso ponte tra la grande musica classica e le meraviglie del Lago di Como. Fondata nel 2017 DAL direttore d’orchestra Paolo Bressan e dal pianista canadese Louis Lortie, articola il suo operato nella promozione di performance musicali e attività culturali in senso ampio, quali alcune mostre organizzate presso il Museo del Paesaggio del Lago di Como con sede in località Tremezzo. Attraverso l’instancabile lavoro organizzativo degli associati, con il sostegno tra gli altri dell’Amministrazione Comunale di Tremezzina e di partner internazionali come l’American Friends of LacMus Festival, l’associazione è in grado di promuove anche la formazione di giovani talenti, collaborando con prestigiose istituzioni come la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo o la Sinfonia Smith Square di Londra". (Fonte: lacmusfestival.com)