Prologis Interporto Bologna con 11 nuove opere d'arte

In linea con il proprio impegno volto a valorizzare l’arte urbana attraverso il sostegno agli artisti attivi in Italia e rappresentanti di questo linguaggio, Prologis, leader mondiale dell’immobiliare per la logistica, ha commissionato 11 nuove opere presso il suo Park Interporto Bologna firmate da Giorgio Bartocci, SteReal, Luca Font, Mr. Thoms, Caktus & Maria, Gio Pistone, Cheris, Ale Senso, Nulo, Kiki Skipi, Hemo. Cresce così il Museo di Arte Urbana a cielo aperto promosso nel 2023 grazie anche alla collaborazione di Interporto Bologna Spa, che da giugno 2024 ospiterà complessivamente 15 colossali opere d’arte, in un percorso accessibile gratuitamente durante tutto l’anno, 24 ore su 24.
Ogni opera è accompagnata da un QR code che permette al visitatore di accedere direttamente dal proprio smartphone a un’audio guida che ne illustra il concepimento e presenta la poetica e il percorso di ciascun artista. A differenza delle quattro opere già presenti sulle grandi facciate degli edifici adibiti alla logistica -  "Panorama vibrante" di Joys, la più grande opera d’arte urbana mai realizzata in Italia, "Bologna 01" di Moneyless, "Carosello" di Etnik e "Bella bugia o brutta verità" di Zed1 - i nuovi lavori saranno realizzati su una serie di container messi a disposizione da Interporto Bologna Spa e posizionati in diversi punti del parco logistico, creando un dialogo tra nuove visioni e preesistenze. Obiettivo di questa seconda fase elaborata dal curatore Enrico Sironi "Hemo" è quello di ampliare gli stili e le tematiche presentati, offrendo attraverso questo inedito Museo una panoramica sull’arte urbana in Italia, a dimostrazione della maturità raggiunta da questa forma d’arte e del suo valore sociale. L’arte urbana è infatti uno strumento fondamentale di trasformazione di città e luoghi, frutto di commissioni pubbliche o private, e il suo linguaggio contribuisce a migliorare la percezione degli spazi, spesso invitando i cittadini a riflettere su temi di attualità.
Etnik

Gli 11 nomi impegnati in questa nuova fase del progetto sono Giorgio Bartocci, artista poliedrico, attivo da oltre venti anni come writer, muralista e designer; SteReal che dal business e la finanza è passata all’arte sviluppando una passione per il writing; Luca Font, già attivo nel Prologis Park di Lodi e artista riconosciuto a livello internazionale per essere stato tra i primi a trasformare il l'approccio tradizionale ai graffiti in uno stile che abbraccia fortemente la grafica e la tipografia; Mr. Thoms, attualmente uno degli street artist italiani più conosciuti; Caktus & Maria, duo composto da Vincenzo Mastroiorio e Maria Checcia, che da oltre vent’anni approfondisce il suo percorso creativo attraverso l’Aerosol Art; Gio Pistone, artista romana conosciuta per la rappresentazione di figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzate da colori molto netti e forti; Cheris, street artist, tatuatrice e pittrice che fonde le sue diverse esperienze nell’arte urbana; Ale Senso, noto nell’ambito dell’arte pavimentale; Nulo, uruguaiana e prima artista straniera coinvolta nei progetti promossi da Prologis, che si caratterizza per un’estetica astratta, bidimensionale, che tende alla semplificazione acuta; Kiki Skipi, artista che ambienta le sue opere nel mondo del fantastico con protagoniste donne senza volto; Hemo, curatore di progetti di arte urbana promossi da Prologis e riconosciuto per il suo stile unico che combina scritte e forme organiche. I nuovi 11 lavori dialogano con le quattro opere realizzate nel 2023: "Panorama vibrante" di Joys che con i suoi 2.000 metri quadrati è la più grande opera d’arte urbana mai realizzata in Italia; "Bologna 01" di Moneyless; "Carosello" di Etnik e "Bella bugia o brutta verità" di Zed1. I concetti che Prologis ha fornito agli artisti quali fonte di ispirazione e fil rouge del Museo di Arte Urbana sono: centralità del cliente, cambiamento attraverso l’innovazione, cultura e talento, integrità, mentorship, passione, coraggio, lavoro di squadra, cambiamento futuro, impegno, natura, sostenibilità. 

Didascalie delle immagini di arte urbana, dall'alto in basso:

Copertina - Etnik, "Carosel (Cool Tour)", 2023, foto Andrea Martiradonna, Prologis Park Interporto Bologna 

1Zed1 "Bella bugia o brutta verità"