Le bollicine e il Rosso di Fèlsina per la Pasqua 2024

Metodo Classico Brut Sboccatura Tardiva, bollicina a tutto pasto e dal perlage finissimo, e Colonia Chianti Classico Gran Selezione DOCG, il rosso intenso dell’azienda: questi i vini per festeggiare la Pasqua 2024 suggeriti da Fèlsina, storica azienda di Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena, situata in un territorio di confine tra Chianti Classico e Crete Senesi. Il Metodo Classico Brut Sboccatura Tardiva è la bollicina d’eccezione della maison. Unisce l’eleganza del Pinot Nero (20%) e dello Chardonnay (20%) all’intensità e alla freschezza del Sangiovese (60%), uvaggio con cui l’azienda ha scritto la sua storia.
Il vino rimane a contatto con i lieviti per 10 anni, mantenendo intatte le sue caratteristiche di grande beva e mineralità e sviluppando una personalità unica. Dopo la pressatura soffice delle uve, il mosto ottenuto viene fatto fermentare a temperatura controllata e l’imbottigliamento avviene nella primavera successiva. Trascorsi 120 mesi di affinamento si procede, quindi, al degorgement e alla colmatura, senza dosaggio zuccherino. Giallo paglierino con riflessi dorati, il Metodo Classico Brut Sboccatura Tardiva al naso si rivela intenso, con note floreali e di frutta secca, alle quali si aggiungono profumi che ricordano la pasticceria. In bocca è secco, dall’ottima acidità, con richiami di frutta candita. Un vino perfetto per i brindisi in famiglia, ma adatto anche ad accompagnare antipasti e portate come primi di pesce - ad esempio una pasta allo scoglio o un guazzetto - e secondi come una rana pescatrice con riduzione di curry e menta. Colonia è un Chianti Classico Gran Selezione DOCG da uve che vengono coltivate sulla sommità del Poggio a Rancia, circondate dal bosco e su terreni di colore bruno rossastro ricchi di magnesio, ferro, alberese e marna calcarea, diversi da qualunque altro a Fèlsina. Il vigneto prende il nome da un’antica colonia elioterapica e nasce dal duro lavoro di reimpianti iniziati nel 1966 da Domenico e suo figlio Giuseppe, abbandonato per le difficoltà nello scasso e ripreso dal nipote Giovanni nel 1991. Colonia è diventato, così, il simbolo del passaggio di consegna tra le tre generazioni Poggiali, che qui hanno unito le forze mettendo a dimora le barbatelle nel 1993, poco prima della morte di Domenico.

Dopo la prima raccolta nel 1997, solo nel 2006 viene imbottigliata la prima annata, libera da qualunque classificazione per una casualità che la rende ancora più unica, diventando Chianti Classico già dall’annata successiva. La produzione è limitata ad un massimo di 6.000 bottiglie, numerate, riservate a veri amanti del Sangiovese e vuole essere una dedica speciale da Giovanni al nonno Domenico. Dal colore rosso rubino intenso, è un vino intenso, complesso, che spazia dalle note di terra allo speziato, dal minerale al tabacco, accompagnato da piacevoli sentori di frutti di bosco. Perfetto l’abbinamento con i grandi piatti di carne come le pappardelle al cinghiale o secondi piatti come la classica bistecca fiorentina, porchetta e tagliata di manzo. In sintesi: due "tesori" enologici che contraddistinguono la produzione di Fèlsina, consigliate per accompagnare il pranzo pasquale.

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Fèlsina

La cantina Fèlsina nasce nel 1966 a Castelnuovo Berardenga grazie a Domenico e al figlio Giuseppe Poggiali. A entrambi fu da subito chiara la grande vocazione enologica di questo territorio di confine, tra le colline del Chianti Classico e quelle dei Colli Senesi, dove il Sangiovese trova grandissime espressioni. Con l’ingresso in azienda di Giuseppe Mazzocolin e dell’enologo Franco Bernabei si delinea ancor meglio il profilo che l’azienda mantiene tutt’ora e che dagli anni Novanta è portato avanti con successo da Giovanni Poggiali, terza generazione di viticultori e oggi alla guida di Fèlsina nella costante ricerca di autenticità in vigna e in cantina, tra natura e tecnica, lungo 500 ettari di terreno, di cui 72 dedicati alle vigne a conduzione biologica.


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