I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi

Da giovedì 2 aprile a domenica 11 ottobre 2026 è in programma al Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. E' la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari. Sono poste in vetrina 23 vetture oltre a documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London. 
Attraverso una selezione di bolidi-simbolo appartenenti alle squadre note come le "sette sorelle" - Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams -, oltre a modelli di altri costruttori (Arrows, Shadow, Theodore e Surtees), la mostra, ordinata sugli oltre 2.000 mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali.
E' un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava "i garagisti": erano le squadre inglesi che tra gli anni Sessanta e Ottanta misero in discussione il dominio di Maranello, fino ad allora protagonista incontrastato della Formula 1. Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Ferrari in pista e di cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Le 23 vetture esposte - di cui 21 inglesi e 2 italiane - sono circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London: un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività nella musica, nella moda, nella fotografia, nel cinema e, naturalmente, nello sport. Con l’obiettivo di restituire l’atmosfera di un’epoca, si intrecciano la storia dell’automobilismo e quella delle sue stelle, attraversando le tendenze culturali e stilistiche del tempo e raccontandole in specifiche sezioni. Da segnalare anche la presentazione di una serie di fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, noto come "RWS", considerato uno dei più grandi fotografi della Formula 1. Le sue immagini sono celebri per la straordinaria qualità e per l’intensità emotiva che riescono a trasmettere. L’attenzione per l’inquadratura, la sensibilità alla luce e la capacità di cogliere l’istante decisivo fanno di Schlegelmilch un maestro assoluto, capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo senza tempo. Un public program completa l’iniziativa torinese, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sui temi centrali dell’esposizione. Gli appuntamenti gratuiti - articolati in conversazioni, presentazioni editoriali, proiezioni e incontri con piloti, giornalisti e progettisti - permettono di incontrare i grandi protagonisti dell’epoca che raccontano le storie, le emozioni e le sfide che hanno plasmato un’epoca leggendaria. A corredo il catalogo edito da Minerva Edizioni.

Copertina - Ronnie Peterson impegnato al volante della March 701 a Montecarlo nel 1970, stagione del suo debutto in F1. © Rainer W. Schlegelmilch / Getty Images
Sopra - James Hunt firma autografi a Long Beach nel 1976. © Rainer W. Schlegelmilch / Getty Images
Qui sotto - British model Twiggy (Lesley Lawson), c. 1967. KRLA Beat, May 5, 1967


MAUTO - MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE
Fondato nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia, il Museo Nazionale dell’Automobile conserva una collezione di oltre 200 vetture originali di 80 diverse marche che raccontano l’evoluzione storica dell’invenzione che ha cambiato il mondo: dalle carrozze a vapore di fine Ottocento ai capolavori di design degli Anni Cinquanta, dalle protagoniste di corse epiche e viaggi memorabili ai prototipi che hanno guidato gli orientamenti futuri della ricerca. Lo spettacolare allestimento scenografico contestualizza ogni singola vettura, creando un racconto che accompagna il visitatore alla scoperta di momenti storici, movimenti culturali e sociali, conquiste tecnologiche e scoperte scientifiche che l’automobile ha attraversato e influenzato, in un costante slancio di innovazione. Completa il percorso museale, il Centro di Documentazione che porta avanti attività di archiviazione e ricerca insieme al Centro di Conservazione e Restauro, che conduce quotidianamente attività di conservazione e ripristino dei veicoli storici.

Corso Unità d’Italia 40
Torino
www.museoauto.com
Tel. 011 677666