Festival dei Due Mondi 2026 | Le prime anticipazioni

Spoleto: scatta il conto alla rovescia e la sessantanovesima edizione del Festival dei Due Mondi (26 Giugno - 12 Luglio 2026) annuncia i suoi primi contenuti con un nuovo sguardo e una nuova voce. "In the bel mezzo of everything" è il claim che accompagna questo nuovo corso firmato dal direttore artistico Daniele Cipriani. Una frase ibrida, sospesa tra inglese e italiano, che suona come una battuta musicale. "Il bel mezzo non è solo un luogo fisico. È una postura, uno stato mentale. È scegliere di stare nel centro vivo delle cose tra eccellenza e inclusività, memoria e sperimentazione. È il cuore pulsante dove tutto si incontra", premettono gli organizzatori della rassegna. Le prime cinque anticipazioni sono altrettante "traiettorie artistiche" che raccontano la visione di Cipriani: opera, musica classica, pop sinfonico, danza, prosa. "Cinque titoli che sono un vero e proprio ritorno al futuro, nel segno del tema 'Radici'. Un passo indietro per farne molti in avanti".
Ad aprire il Festival al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti venerdì 26 giugno, e in replica domenica 28 giugno, è Vanessa di Samuel Barber, su libretto di Gian Carlo Menotti. Un’opera simbolo del dialogo tra Europa e America che torna a Spoleto dopo sessantacinque anni con la regia di Leo Muscato e un cast di prestigio internazionale. Sul podio della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna debutta in Italia la direttrice sudcoreana Sora Elisabeth Lee. C'è grande attesa per l’arrivo al Festival di Yannick Nézet-Séguin, fra i protagonisti della scena musicale mondiale e famoso per il suo stile anticonformista, alla guida della London Symphony Orchestra, con la pianista Yuja Wang in veste di celebratissima virtuosa della tastiera.  

Yannick Nézet-Séguin
Un incontro al vertice sulle note di Rachmaninov e Prokof’ev che venerdì 3 luglio promette di accendere Piazza Duomo. Martedì 30 giugno, in Piazza Duomo, MIKA rilegge i suoi brani più amati in chiave sinfonica, accompagnato da orchestra e coro diretti da Simon Leclerc in un concerto sorprendente capace di esaltare tanto l’energia quanto la dimensione più intima del suo repertorio. ,La danza parla inglese con la Rambert, la più longeva e autorevole compagnia di danza contemporanea del Regno Unito, che al Teatro romano - da venerdì 26 a lunedì 29 giugno - celebra il suo centenario con un trittico contemporaneo che mette insieme alcune tra le firme più interessanti della coreografia contemporanea. Tra le anticipazioni per la prosa un maestro assoluto come Peter Stein porta in scena Platonov di Anton Čechov, un testo visionario e sorprendentemente attuale in scena a San Simone da venerdì 26 a lunedì 29 giugno. Il "Benvenuto" di Daniele Cipriani? "Amo profondamente Spoleto. Dirigere il suo Festival è un ritorno alla mia casa dell'anima, abitata dai ricordi di persone a me care e che ne hanno fatto la storia, nonché di spettacoli che qui ho ideato con passione, molti dei quali sotto la direzione artistica di Giorgio Ferrara. Affiorano i ricordi della mia primissima collaborazione al Festival del 2001 (quando, poco più che ventenne, collaborai con Alberto Testa alla Maratona Internazionale di Danza per i 90 anni del M° Menotti) e della generosità di Carla Fendi, la cui Fondazione ne continua l’instancabile impegno".

Daniele Cipriani
festivaldispoleto.com