Festival, Wes Anderson a Bologna. Il Cinema Ritrovato

Lo stile unico e personalissimo di Wes Anderson ("Grand Budapest Hotel", "Il treno per Darjeeling" e l'ultimissimo "Asteroid City". Qui sopra nella foto Belmond), la classe di John Landis ("The Blues Brothers" e "Animal house" tra gli altri), il classicismo anti-frontiera americana dell'ottantenne Walter Hill ("I guerrieri della notte" e il bellissimo "I cavalieri dalle lunghe ombre"), decine e decine di pellicole ritrovate e restaurate, tanti ospiti e una serie di dibattiti e incontri per un totale di 397 film da vedere o rivedere. Da venerdì 25 giugno Bologna "aprire le porte del Paradiso dei cinefili" rivisitando il meglio della produzione nazionale internazionale di ieri e di oggi in un'operazione culturale che riesce a ristabilire le vere rotte storiche del Cinematografo che ha contato e che conta davvero. Queste sono alcune delle premesse possibili alla 36ª edizione del festival "Il Cinema Ritrovato", denso appuntamento con storia e attualità del mondo della celluloide promosso dalla Cineteca di Bologna.
Photo Il Cinema Ritrovato
Nove giorni di proiezioni da mattina sera, in 7 sale coinvolte in città (Sala Scorsese e Sala Mastroianni al Cinema Lumière, Auditorium - DAMSLAB, Cinema Jolly, Cinema Arlecchino, Cinema Europa, Sala Cervi), e il gran finale, tutte le sere, in Piazza Maggiore, oltre a due serate speciali, sempre all’aperto, in Piazzetta Pasolini. E alla Biblioteca Renzo Renzi si rinnova l’appuntamento con la Book Fair, la fiera dell’editoria dedicata alle pubblicazioni cinematografiche, che quest’anno raccoglie 70 editori. E poi ancora gli incontri al Teatro Arena del Sole e al MAST. Sarà Stefania Sandrelli a inaugurare sabato 25 giugno in Piazza Maggiore il cartellone con la presentazione del nuovo restauro del "Conformista" di Bernardo  Bertolucci, che nel 1970 la volle assieme a Dominique Sanda e Jean-Louis Trintignant in uno dei suoi film visivamente più belli e di aperta denuncia sociale. Autore di cult e di culto, John Landis salirà invece sul palco in occasione di una spettacolare serata finale del festival, domenica 3 luglio, con la proiezione di "The Blues Brothers" (ma il programma ha una coda ricca di eventi anche nei giorni successivi).

Still da Il Conformista di Bernardo Bertolucci
Gli organizzatori hanno annunciato che "il regista sarà ospite per molti giorni a Bologna, impegnato, come docente dell’International Filmmaking Academy, in un lungo stage sul set che coinvolgerà 20 giovani registe e registi da tutto il mondo, che gireranno, dal 27 giugno al 9 luglio, alcuni cortometraggi sotto la guida dello stesso Landis. E molti sono gli appuntamenti del Cinema Ritrovato proprio con Landis: venerdì 1° luglio, alle ore 18.30, al Teatro Arena del Sole, ripercorrerà in un incontro pubblico la sua lunga carriera artistica. Sabato 2, alle ore 12 in Sala Auditorium, Deborah Nadoolman, costumista e moglie di Landis, terrà una lezione di cinema assieme a Ursula Patzak. Martedì 5 luglio, in una serata speciale 'fuori festival', in cineasta americano tornerà sul palco di Piazza Maggiore per la proiezione di uno dei suoi film più riusciti, 'Una  poltrona per due'. Altra giornata 'fuori festival' sarà quella di giovedì 7 luglio, alle ore 18, al MAST,  quando Landis introdurrà la proiezione di 'Tutto in una notte'". Wes Anderson sarà in Piazza Maggiore lunedì 4 luglio con un omaggio ad un altro grande nome della cinematografia a Stelle e Strisce, Peter Bogdanovich, scomparso all’inizio del 2022. Anderson presenterà il nuovo restauro proprio di un film di Bogdanovich, "L’ultimo spettacolo - The Last Picture Show".

In mezzo una raffica di titoli e omaggi al cinema novecentesco e ai suoi maestri "ritrovati": oltre al già citato Bertolucci, ecco i "ricordi" di Alessandro Blasetti, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Vittorio de Sica, Andrei Tarkovskij, Jacques Tati, Nino Rota, Martin Scorsese, Sidney Poitier, David Cronenberg, Luis Bunuel, Dino Risi, Charles Vanel, Yves Montand e molti altri ancora.  A Bologna sono attesi anche Gianni Amelio (protagonista di una Lezione di cinema nel primo giorno di festival), Umberto  Orsini (che presenterà i restauri di Ludwig di Luchino Visconti e Tony Arzenta di Duccio Arzenta), Alice Rohrwacher (che presenterà in Piazza Maggiore il suo nuovo film "Le  pupille"), il pittore di cinema Renato Casaro (per la mostra in Sala Borsa di alcuni tra i suoi manifesti più belli), la regista Mitra Farahani (con il suo nuovo film dedicato a Godard e Golestan), i fotografi Bruce Weber e Paolo Di Paolo (protagonisti di un incontro al MAST), il direttore del Festival di Cannes Thierry  Frémaux (che presenterà in Piazza Maggiore il restauro di "Dans la nuit" di Charles Vanel), Olivia  Harrison (moglie del chitarrista dei Beatles George Harrison, in Piazza Maggiore per la proiezione di "Get Back"), Gabriele Mainetti (in Piazza Maggiore per presentare Nosferatu di F.W. Muranu) e Vincenzo Mollica (in Piazza Maggiore per l’omaggio a Sophia Loren). Arricchiscono il palinsesto le mostre, le master-class, i momenti di cinema-concerto. L'incontro con Wes Anderson e il suo cinema di colori e racconti inaspettati, dentro situazioni dai ritmi sempre inattesi e spiazzanti, è sicuramente uno dei momenti clou della manifestazione. Autorialità e magia si sposano in movimenti di macchina che valicano codici e stilemi codificati. Spettacolo puro di una ragazzino con la Super 8 diventato grande come la sua arte, che non è solo cinema.     

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