Urrà la neve! Armando Testa e lo sport. Focus a Milano

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa, presenta Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra focus dedicata alla produzione grafica sul tema sportivo del maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana. Il progetto, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, propone una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista, restituendo la ricchezza e la varietà di un percorso in cui lo sport diventa terreno privilegiato di sperimentazione visiva. Sette manifesti e un contributo audiovisivo raccontano l’evoluzione del linguaggio di Testa, capace di tradurre gesto, velocità e movimento in immagini di straordinaria efficacia comunicativa.
Armando Testa (Torino, 1917-1992), fondatore nel 1946 dell’omonima agenzia, ha sviluppato un linguaggio inconfondibile, capace di coniugare essenzialità formale, ironia e sperimentazione. La sua opera ha attraversato pubblicità, arte, design, cinema e televisione, dialogando e spesso anticipando le avanguardie artistiche del suo tempo. Le immagini di Testa non si esauriscono in una lettura immediata, ma invitano il pubblico a una riflessione progressiva, traducendo gesto e movimento in forme di straordinaria forza innovativa. Urrà la neve! Armando Testa e lo sport evidenzia la capacità dell’artista di trasformare le pratiche sportive in metafore di cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo. Dai primi manifesti degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), in cui velocità e sintesi cromatica restituiscono il mito moderno del movimento, fino ai manifesti per i Giochi della XVII Olimpiade (1959), lo sport si afferma come simbolo di progresso e di partecipazione collettiva. Negli anni Sessanta e Settanta, opere come Cervinia, il Grand Prix della Pubblicità (1974/1990) e l’ottavo Concorso Ippico Internazionale (1968) testimoniano una progressiva riduzione formale e una centralità sempre più assoluta dell’immagine, capace di fondere corpo, paesaggio e simbolo in una sintesi di grande forza visiva. Con Azzurra (1987) e Torino ’90, Testa consegna immagini emblematiche che elevano l’immaginario sportivo a riferimento culturale del suo tempo. Accanto ai manifesti, il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966 -1969) estende questa ricerca allo spazio filmico e performativo: corpi umani che si fanno macchina e movimento, anticipando sperimentazioni affini alle pratiche Fluxus e alle ricerche di John Cage. In questo dialogo continuo tra progetto, immagine e azione, lo sport si configura per Testa come un vero e proprio laboratorio di forme, idee e visioni. Le opere selezionate - diverse per epoca, stile e supporto - testimoniano la sorprendente versatilità dell’artista e la sua capacità di trasformare lo sport in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive che, ancora oggi, conservano intatta la loro forza comunicativa. 

Sopra - Cervinia, anni Sessanta stampa tipografica su carta montata su tela e telaio100 × 70 cm Courtesy Gemma De Angelis Testa e Testa per Testa Credito fotografico: Fabio Mantegna 
Qui sotto - Concorso Ippico Internazionale, 1968 stampa tipografica su carta montata su tela e telaio 140 × 100 cm Courtesy Gemma De Angelis Testa e Testa per Testa Credito fotografico: Scansione da fotocolor originale, Digichrome, © Testa per Testa

Giovedì 22 gennaio alle ore 18:30 presso il FORUM900 il Museo propone il talk Urrà la neve. Sport, arte e design nei lavori di Armando Testa. Introduce Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano. Intervengono: Gianfranco Maraniello, direttore del Museo del Novecento, Priscilla Greggi, responsabile attività Testa per Testa, Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano, Triennale Milano. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili 

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Urrà la neve! Armando testa e lo sport 

Da giovedì 22 gennaio 2026
A cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello
Produzione e organizzazione: Museo del Novecento in collaborazione con Testa per Testa
Museo del Novecento
Piazza del Duomo 8
Milano
Ingresso: 5 € intero, 3 € ridotto
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.30, giovedì dalle 10.00 alle 22.30, lunedì chiuso

ARMANDO TESTA
"Armando Testa nacque a Torino nel 1917 e iniziò a lavorare come apprendista tipografo all'età di soli quattordici anni, mentre frequentava la Scuola Tipografica Vigliardi Paravia, dove ebbe come allievo il pittore Ezio D'Errico, che lo avrebbe introdotto all'arte moderna e contemporanea. Nel 1937, appena ventenne, vinse un concorso nazionale indetto dalla rivista 'Graphicus' per la progettazione di un manifesto per la ICI, azienda produttrice di inchiostri da stampa. La proposta di Testa, preferita a quelle di affermati artisti pubblicitari, era un motivo astratto molto semplice su fondo nero che rifletteva chiaramente il suo interesse per la grafica del Bauhaus. Dopo la guerra, dove era impegnato come fotografo, tornò a Torino e riprese l'attività di stampatore. Aprì un piccolo studio e iniziò a lavorare per importanti aziende come Martini & Rossi, Carpano, Borsalino e Pirelli. Nel 1956 fondò lo Studio Testa, un'agenzia pubblicitaria che non si limitava alla grafica ma produceva anche spot pubblicitari per la televisione. Armando Testa intuì le potenzialità di questo nuovo medium e accettò la sfida di investirci, affiancando all'agenzia un piccolo studio cinematografico dove sperimentò anche tecniche d'animazione d'avanguardia. Nacquero così, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, personaggi, immagini e campagne destinati a diventare punti di riferimento nel mondo della pubblicità e riferimenti dell'immaginario collettivo: dalle figure di Caballero e Carmencita per il Caffè Paulista alla sfera sospesa sopra una semisfera per l'aperitivo Punt e Mes, dall'ippopotamo blu Pippo per i pannolini Lines all'attore Mimmo Craig che si esibisce sulle note di Grieg per Olio Sasso e alla bionda Solvi Stubing per Birra Peroni. Nel 1958 vinse il concorso per il manifesto ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. La sua proposta venne poi respinta, ma alla seconda edizione del concorso, l'anno successivo, venne nuovamente proclamato vincitore. Nel 1965 venne chiamato a ricoprire la cattedra di Design e Composizione Tipografica al Politecnico di Torino, dove insegnerà fino al 1971. Successivamente, nel 1968, ricevette la Medaglia d'Oro del ministero della Pubblica Istruzione per il suo contributo alle Arti Visive, mentre nel 1975 la Federazione Italiana Pubblicità gli conferì la propria Medaglia d'Oro per i successi ottenuti all'estero. Nel 1978 lo Studio Testa si trasformò in Armando Testa SpA, con sedi anche all'estero. Ancora oggi è la più importante agenzia pubblicitaria italiana. Negli anni Ottanta iniziò a dedicarsi maggiormente alla pittura... Si dedicò intensamente all'ideazione di manifesti e marchi per istituzioni culturali e di impegno sociale. Tra i suoi lavori più noti di questo periodo si ricordano quelli per Amnesty International, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Teatro Regio di Torino, Expo Arte, il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea. Nel 1987 la Città di Torino gli conferisce il premio 'Il Torinese dell'Anno 1986' e nel 1989 la Colorado State University di Fort Collins gli conferì la laurea d'onore. Mostre dedicate ai suoi dipinti e alla sua opera pubblicitaria sono state allestite da numerosi musei e istituzioni in Italia e all'estero, tra cui il PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano (1984 e 2010), la Mole Antonelliana di Torino (1985), la Parsons School of Design di New York e  Los Angeles (1987 e 1988), il Circulo de Bellas Artes di Madrid (1989), Palazzo Strozzi di Firenze (1993), l'Israel Museum di Gerusalemme (1993), il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea (2001), Castel Sant'Elmo di Napoli (2001) e l'Istituto Italiano di Cultura di Londra (2004), Sintesi 59, inaugurazione di una scultura pubblica per la città di Torino (2015), MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2017), Musei Reali - Sale Chiablese Torino (2018-2019) e Galleria Internazionale d'arte moderna Ca'Pesaro a Venezia (2024). Le sue opere sono presenti anche in importanti collezioni museali, come il MoMA - Museum of Modern Art di New York, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, l'Israel Museum di Gerusalemme, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma e molti altri ancora. Armando Testa morì a Torino il 20 marzo 1992". (Fonte: Galleria Continua)