La Nueva Ola | Cinema spagnolo e latinoamericano

Dal 6 al 10 maggio 2026 torna a Roma La Nueva Ola - Festival del cinema spagnolo e latinoamericano, appuntamento di riferimento in Italia per il nuovo cinema iberoamericano. diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori e giunto alla sua 19ª edizione. Cuore del Festival - nella Capitale - sarà il Cinema Barberini, che ospiterà anteprime, eventi speciali, autori internazionali e grandi classici. Ma la kermesse conferma la sua vocazione itinerante con le date di Genova (al Cinema Sivori dal 7 al 10 maggio), Napoli (Foqus - Quartieri Spagnoli dal 24 al 28 giugno, con l’attrice Beatriz Arjona che sarà madrina d’onore), Capalbio (Cinema Tirreno), Messina (Fondazione Horcynus Orca nel mese di luglio) e Brescia (Nuovo Eden dal 16 al 20 settembre). Ulteriori appuntamenti autunnali e invernali coinvolgeranno le città di Bergamo, Padova, Cagliari, Campobasso e Bolzano.
"Crediamo in un cinema capace di superare i confini geografici e culturali, che sappia interrogare il presente con linguaggi personali e profondamente umani - dichiarano i due direttori artistici -. Il nostro obiettivo è quello di costruire un ponte: offrire non solo film di qualità, ma occasioni d’incontro con al centro storie e prospettive che aiutino a comprendere il mondo contemporaneo". Il Festival conferma le sue principali sezioni competitive: La Nueva Ola del Cine Español e La Nueva Ola Latinoamericana, dedicate alle migliori opere inedite in Italia provenienti da Spagna e America Latina, in gara per il Premio del pubblico Urban Vision Group. Si affiancano le sezioni non competitive Perlas, con i titoli più significativi della stagione, e Clásicos, dedicata ai capolavori del passato. Tra le anticipazioni spicca Maspalomas (Spagna, 2025), che sarà proiettato alla presenza del regista e sceneggiatore José Mari Goenaga. Il film, vincitore della Concha de Plata al Festival di San Sebastián per l’interpretazione di José Ramón Soroiz, racconta la storia di un uomo di 76 anni costretto a lasciare la libertà conquistata per tornare nella città d’origine e in una casa di riposo, confrontandosi con il peso del passato e la propria identità. Poi spazio a Muy lejos (Spagna, 2025) di Gerard Oms (anche lui presente a Roma), un'opera che segue un giovane che decide impulsivamente di non rientrare a casa durante un viaggio all’estero, scegliendo un isolamento volontario che lo costringe a ridefinire sé stesso e i propri legami. La Casa (Spagna, 2024) di Álex Montoya è, invece, un adattamento dell’omonima graphic novel di Paco Roca, premiato al Festival di Málaga, e racconta il ritorno di tre fratelli nella casa di famiglia dopo la morte del padre, in un confronto tra memoria e affetti irrisolti. Per La Nueva Ola Latinoamericana sono in programma Las corrientes (Argentina-Svizzera, 2025) di Milagros Mumenthaler, presentato in concorso a San Sebastián dove ha vinto il Premio Otra Mirada. L’attrice Isabel Aimé González Sola interverrà a Roma per accompagnare la presentazione del film, in cui interpreta una stilista argentina che, dopo un evento inatteso, affronta un percorso interiore che riporta alla luce fragilità e ricordi sommersi. La hija cóndor (Bolivia-Perù-Uruguay, 2025) di Álvaro Olmos Torrico racconta il sogno di una giovane quechua che desidera lasciare la comunità andina per inseguire la musica, in tensione tra tradizione ancestrale e aspirazione personale.
  
Completa il panorama delle anticipazioni La reserva (Messico, 2025) di Pablo Perez Lombardini, storia di una guardia forestale che si oppone alla deforestazione illegale trasformando la propria resistenza in una battaglia contro violenza e indifferenza. Accanto alle nuove produzioni, il festival celebra come sempre il grande cinema d’autore. La sezione Clásicos, infatti, rende omaggio a Lucía y el sexo (Spagna, 2001), presentato a Roma dal regista Julio Medem nel 25° anniversario della sua uscita nelle sale. L’evento è realizzato in collaborazione con la Spain Film Commission. Si rinnova anche la collaborazione con il Cinema Troisi, che ospiterà la proiezione di Quién puede matar a un niño? di Narciso Ibáñez Serrador, nel 50° anniversario della produzione della pellicola. L'identità visiva del Festival continua a recare la firma dell'artista catalano Alfredo Palmero: una "Menina" che reinterpreta in chiave contemporanea l’eredità di Las Meninas di Diego Velázquez, in un dialogo tra tradizione e modernità che rispecchia lo spirito della rassegna ideata, prodotta e organizzata da EXIT MEDIA, con il sostegno delle Ambasciate di Spagna e dei Paesi latinoamericani presenti a Roma (Argentina, Colombia, Perù, Messico), dell’Instituto Cervantes, dell’Ufficio del Turismo spagnolo, della Real Academia de España, dell’IILA e di Acción Cultural Española. Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

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