Speciale David Bowie a Montreux Jazz in 1.500 copie

Il Montreux Jazz Festival (MJF) pubblica un'edizione limitata e numerata di 1.500 copie contenente una selezione dei momenti salienti del concerto di David Bowie registrato il 18 luglio 2002 all'Auditorium Stravinski durante la trentaseiesima edizione della rassegna musicale sul lago Lemano. La pubblicazione rende omaggio al musicista britannico, profondamente legato a Montreux e alla Svizzera, dove ha vissuto per vent'anni. L'album sarà in vendita da venerdì 20 marzo 2026 sullo store online del MJF e presso selezionati negozi di dischi partner: Vinyl Station a Zurigo, Bongo Joe a Ginevra e DCM Music ad Aigle.
Il doppio vinile audiofilo da 180 g contiene 16 brani tratti dal leggendario concerto. Quella sera il cantante inglese si era esibito per quasi tre ore presentando brani e musiche della sua intera discografia tra cui "Ashes To Ashes", "Starman", "Changes", "Heroes" e molti altri. David Bowie scoprì Montreux e incontrò Claude Nobs (fondatore del Festival) nel 1976, poco dopo essersi stabilito nella Riviera vodese del lago. Tra i due nacque una sincera amicizia. Allo Chalet du Picotin, Bowie trascorse lunghe serate a consultare gli archivi del Festival e a gustare i pasti preparati con cura da Claude. Lontano dai riflettori e dallo stile di vita da rock star, Bowie trovò rifugio ed equilibrio per la sua vita familiare. Fu un periodo di grande creatività, caratterizzato dalla pratica della pittura, dalla scrittura e dalla composizione. Grazie all'accesso allo studio dei Queen, il Mountain Studio, vi registrò numerosi demo, tra cui "Let's Dance" e il duetto con i Queen, "Under Pressure". Lasciò la Svizzera nel 1996 per stabilirsi a New York. In tutti quegli anni, non si esibì mai al Montreux Jazz Festival e solo nel 2002 regalò a Claude questo momento tanto atteso. La copertina del doppio slbum raffigura un dipinto del 1975 del celebre cantante, intitolato Star, parte di una serie di sei lavori donati dall'artista proprio a Nobs. Questa serie - Morte, Amanti, Terra, Luna, Stella, Morte - forma un ciclo poetico, quello della vita, dell'amore e della scomparsa. Bowie regalò le opere ai suoi cari mentre quelle donate a Claude sono tra le rare copie firmate. Intanto, lo stilista vallesano Kévin Germanier ha creato il manifesto per la sessantesima edizione del Festival, in programma dal 3 al 18 luglio 2026. L'opera, concepita come un capo di haute couture, è il primo manifesto ricamato nella storia della kermesse. Germanier diventa, così, il primo stilista a creare un manifesto per il Festival. L'artista, ora residente a Parigi, si è affermato come uno dei talenti più importanti sulla scena internazionale. Dopo aver vestito Björk, Beyoncé e Lady Gaga, ha recentemente disegnato i costumi per le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e dell'Eurovision Song Contest di Basilea 2025.