Il rosso è da sempre sinonimo di passione, la bollicina è la scelta classica per i brindisi celebrativi. Ed ecco che per San Valentino Tedeschi - storica cantina del Veronese - punta sul Recioto (Capitel Fontana) della Valpolicella DOCG Classico, un vino dolce, capace di sorprendere per il suo perfetto equilibrio tra morbidezza, freschezza e struttura. Un risultato frutto di un percorso lungo e meticoloso: dall’appassimento delle uve in fruttaio alla pigiatura soffice, dalla fermentazione alcolica all’affinamento in botte e poi in bottiglia. E' un processo paziente e armonioso. "Prodotto con uve selezionate provenienti da vigneti di proprietà, il Recioto Tedeschi viene appassito per circa quattro mesi in ambiente controllato - spiega Sabrina Tedeschi, alla guida della cantina con i fratelli Antonietta e Riccardo -. Si ottiene attraverso un arresto naturale della fermentazione e matura per due anni in fusti di rovere di Slavonia. Il risultato è un vino fruttato, di buona struttura, sostenuto da una viva acidità che, unita a una dolcezza mai eccessiva, lo rende particolarmente versatile negli abbinamenti gastronomici". Perfetto in abbinamento a dolci secchi come pastafrolla, sbrisolona e cantucci, rivela tutta la sua espressività anche con torte al cioccolato fondente, frutti di bosco e formaggi erborinati, in particolare il gorgonzola dolce. Per chi ama osare, sorprende anche accanto a preparazioni salate come tortelli di zucca e piatti a base di fegato. La sua naturale dolcezza diventa una nota di romanticismo capace di rendere unico ogni brindisi. Il Recioto è un vino storico della Valpolicella, conosciuto nei secoli con nomi diversi come Retico durante il dominio Romano e più tardi Acinatico con l’occupazione dei Longobardi. Prodotto con uve selezionate in vari vigneti collinari di proprietà, nel cuore della Valpolicella Classica
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"Tedeschi vanta un profondo legame con il territorio della Valpolicella, seguendo da sempre la strada della ricerca della qualità nei vini di terroir, prodotti esclusivamente da uve di collina. Sin dal 1630 questa famiglia ha creduto nel potenziale straordinario della produzione vinicola locale, valorizzandola in chiave moderna, con metodi innovativi di produzione e gestione ambientale, sempre alla ricerca di un vino capace di emozionare e di rendere omaggio a questa magnifica terra. Agli inizi degli anni Sessanta, Lorenzo Tedeschi fu lui il primo a intuire le diverse potenzialità delle uve del vigneto Monte Olmi, entrato nelle proprietà della famiglia nel 1918, e a decidere di vinificarle separatamente dalle altre. Nacque così il primo vino simbolo di Tedeschi, emblema dell’azienda e di quest’area: l’Amarone Capitel Monte Olmi. Per la maison ascoltare costantemente esigenze, inclinazioni e ritmi della terra è fondamentale per interpretare al meglio ogni singola vendemmia, cosicché anche la stagione, con le sue peculiarità, diventi parte integrante del vino prodotto. La famiglia ha creduto nei vigneti di collina, dove il terreno più povero riesce a donare vini più complessi e strutturati. È proprio la terra il principale punto di riferimento: una risorsa da accudire, rispettare e interpretare". (fonte: Tedeschi)


