Casa Baglioni Rooftop by Sadler. Vedute su Milano

Nel cuore dell'elegante quartiere di Brera, al settimo piano di Casa Baglioni Milan, all’angolo tra Via dei Giardini e Via Fatebenefratelli, ha aperto una nuovo luogo del gusto e del relax che intende diventare tra quelli più amati dai milanesi e dai viaggiatori alla scoperta della città. Si tratta di Casa Baglioni Rooftop by Sadler, l’unico rooftop in città firmato da uno chef stellato. Con i suoi 150 metri quadrati può ospitare fino a 50 persone - di cui 35 sedute - con una vista panoramica sui vari "volti" di Milano, quella storica e l'altra più moderna. Progettata dallo studio d’architettura Spagnulo & Partners, così come le 30 spaziose suite e camere e aree comuni dell'hotel, la nuova terrazza è aperta tutti i giorni dalle ore 16.00 all'1.00.
A partire dalle ore 18.00, si possono gustare le sfiziosità dello chef Claudio Sadler, come l'amatissimo "Riso alla Milanese da passeggio", in abbinamento a cocktail d'autore come il "Mi-To", rivisitazione del Milano-Torino tra Tradizione & Innovazione composto da Vermuth Sadler, Campari, ghiaccio allo zafferano, il "Red Velvet", il "Black Hole", l’Oyster Martini e lo "Swarovsky". Gli arredi di Casa Baglioni Rooftop by Sadler sono l'espressione del pensiero progettuale di Paola Lenti, azienda riconosciuta a livello internazionale come leader nell'outdoor grazie all’impronta innovativa che ha saputo dare al design dei prodotti, all’ampia palette di colori esclusivi e alle performance dei materiali tecnici. Prima azienda ad avere presentato, venti anni fa, una collezione di sedute dal carattere tessile per esterno, la sua produzione lega i concetti di bellezza e armonia ai moderni aspetti della responsabilità ambientale e sociale. Per il Rooftop di Casa Baglioni sono state create piccole isole lounge che trasmettono una sensazione di armonia ed eleganza e all’interno delle quali forma e funzione si fondono in un un doppio equilibrio: cromatico e materico. I colori scelti si legano a quelli del cielo, verso il quale la terrazza si innalza, e alla natura, l’elemento dal quale Paola Lenti trae da sempre ispirazione. Spiccano i divani della serie "Kabà" (design Elia Nedkov, vincitrice del German Design Award 2017 nella categoria Gardening and Outdoor Living) e le poltroncine con rivestimento fisso intrecciato a mano "Telar" (design Lina Obregón, vincitrice nel 2020 del Red Dot Best of the Best e finalista al NYCxDesign Awards). I tappeti per esterno "Tindari" (design CRS), in Twitape, presentano il più innovativo filato tecnico firmato Paola Lenti. Per effettuare prenotazioni tavoli o richiedere informazioni per eventi privati presso Casa Baglioni Rooftop by Sadler, si può scrivere all’indirizzo sadler@sadler.it o telefonare allo 02 581 04451.

Il binomio arte e gusto è il valore aggiunto del cinque stelle meneghino. In collaborazione con la Stefano Cecchi Trust Collection - Fondo per l’Arte sono state selezionate alcune opere che impreziosiscono ulteriormente gli spazi dell'albergo. Si possono ammirare lavori di artisti italiani e internazionali, quali Enrico Castellani (Superficie bianca, 2003), Agostino Bonalumi (Bianco, 1973 e Bianco, 1974), Carla Accardi (Assedio Rosso, 1955), Hans Hartung  (T1963-U2, 1963 e T1963-K28, 1963), Christo (Running Fence,  1974) oltre ad oggetti della collezione "cromie domestiche" della designer Gala Rotelli: vetri colorati e trasparenti si affiancano a metallo e ceramiche artigianali decorate a mano, un’ode a forme archetipe, semplici e lineari, a cui vengono accostati colori primari e secondari intensi. La ristorazione di Casa Baglioni è interamente "firmata" da Claudio Sadler, che qui ha trasferito il proprio ristorante gourmet 1 Stella Michelin dalla storica sede di Via Ascanio Sforza a Brera. Nel 2021 Sadler ha conquistato la stella Michelin anche al Baglioni Resort Sardegna. I sapori della tradizione milanese e lombarda sono posti in primo piano senza tralasciare le proposte lunch, il buffet e la carta breakfast nonché le food amenities nei vari momenti della giornata.

Claudio Sadler

Photo credit Diego De Pol