Ci sono libri che non si limitano a custodire una memoria ma la organizzano come strumento di lettura del presente. News from the Near Future. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo appartiene a questa categoria. E' un volume che attraversa trent’anni di mostre, di programmazione culturale, di pratiche artistiche e curatoriali, per restituirle come genealogia del contemporaneo. La storia della Fondazione diventa, così, un punto di osservazione per comprendere come si sono trasformati nel tempo i linguaggi e i formati dell’arte, le sue geografie e le sue istituzioni. La pubblicazione è curata di Giorgina Bertolino, è edita da Allemandi e rappresenta un progetto editoriale che restituisce in forma critica e visiva la traiettoria di una delle più rilevanti e influenti istituzioni italiane dedicate all’arte contemporanea.

La Fondazione è stata tra le prime istituzioni private dedicate all’arte contemporanea in Italia e si è progressivamente affermata come protagonista della scena internazionale, con sedi a Guarene, tra le colline di Langhe e Roero, a Torino, a Venezia e con una presenza costante e diffusa nelle mostre della Fundación Sandretto Re Rebaudengo a Madrid. Dal 1995 a oggi, ha costruito un modello culturale fondato sulla ricerca, sulla produzione e sull’attenzione costante alle giovani generazioni artistiche, intrecciando pratiche espositive, relazioni e collaborazioni internazionali. Il volume documenta questa storia attraverso un ampio racconto visivo: 560 pagine e oltre 800 immagini compongono una narrazione intessuta di opere, produzioni, allestimenti, opening, volti di artiste e artisti e delle molte personalità che hanno attraversato gli spazi della Fondazione. Ne emerge una storia che è al tempo stesso istituzionale e affettiva, una cronaca di mostre e una geografia di relazioni, la mappa di un ecosistema culturale in continua trasformazione. Con un titolo tratto da un video di Fiona Tan, News from the Near Future si configura come una doppia operazione. Da un lato una storia dell’arte contemporanea dagli anni Novanta a oggi, dall’altro un catalogo che documenta alcuni nuclei centrali della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, da Cindy Sherman a Maurizio Cattelan, da Anish Kapoor a Damien Hirst, da Nan Goldin a Olafur Eliasson e, ancora, Shirin Neshat, Hito Steyerl, Vanessa Beecroft, Michael Armitage. La dimensione collezionistica si intreccia e si affianca, così, a una riflessione più ampia sui linguaggi artistici maturati negli ultimi decenni, sui cambiamenti delle pratiche curatoriali e degli allestimenti, sui progetti di formazione specialistica, sui rapporti con i pubblici e sul ruolo dell’educazione.

Accanto al repertorio visivo, il libro si apre con il racconto in prima persona di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e raccoglie saggi e conversazioni affidati a una pluralità di voci - Francesco Bonami, Iwona Blazwick, Mark Rappolt, Larys Frogier, Carlos Basualdo - insieme ai contributi del team della Fondazione (Bernardo Follini, Giorgina Bertolino, Francesca Togni, Silvio Salvo, Carla Mantovani, Giuseppe Tassone) e di figure che ne hanno condiviso il percorso nel tempo, tra cui Francesco Manacorda, Ilaria Bonacossa, Irene Calderoni, Stefano Collicelli Cagol e Lorenzo Balbi. Ne risulta un dispositivo editoriale che alterna memoria e analisi, testimonianza e interpretazione, evitando la forma celebrativa a favore di una riflessione corale. "Il titolo di questo libro richiama l’idea del futuro vicino, una dimensione che ritorna spesso nelle opere e nei discorsi dell’arte contemporanea e che, d’altra parte, evoca anche lo slancio e quell’attitudine all’esplorazione e alla ricerca richiesti a chi, come me, si occupa di nuove generazioni artistiche", scrive Patrizia Sandretto Re Rebaudengo in apertura del suo saggio. News from the Near Future si propone come un libro-mondo, album di famiglia e atlante delle geografie dell’arte, cronistoria di un’istituzione e, insieme, riflessione sul presente e sul futuro prossimo della pratica artistica. Non un volume celebrativo ma uno strumento di lettura del contemporaneo, capace di tenere insieme storia e visione, archivio e progetto, pratiche e metodologie.

SCHEDA TECNICA
News from the Near Future. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
a cura di Giorgina Bertolino
Allemandi, 2025
cartonato, 24 × 30 cm
560 pp., 800 ill.
edizione in lingua italiana e in lingua inglese
€ 75
Allemandi Libri
www.allemandi.com
Il Giornale dell’Arte
www.ilgiornaledellarte.com
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ALLEMANDI
La Società Editrice Allemandi inizia la propria attività nel 1983 avendo come indirizzo la realizzazione di periodici e libri specialistici di elevata qualità nelle arti figurative e decorative. La prima iniziativa è stata il mensile Il Giornale dell’Arte, un’innovazione universale e assoluta nel settore dei periodici d’arte, seguita il mese successivo dalla nascita della casa editrice Allemandi che inaugurava una linea editoriale orientata a un’informazione artistica rigorosa, basata sul coinvolgimento di autori e autrici di indiscussa competenza. Nel 2024 la Società Editrice Allemandi è stata acquisita da una compagine societaria che unisce Intesa Sanpaolo, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di Sanpaolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo: un assetto costituito con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente il ruolo di player di assoluto riferimento nel mercato dell’informazione e dell’editoria. La casa editrice, dal 1983, persegue una missione ben precisa: studiare, documentare e divulgare i molteplici ambiti e contesti di espressione dell’arte. Il suo catalogo editoriale comprende saggistica e volumi illustrati ed è articolato in dieci filoni principali: arte antica, arte moderna, arte contemporanea, fotografia, design e arti decorative, collezioni, musei, teatro e danza, architettura, giardini. Allemandi è un unicum nel panorama italiano ed ha costruito la propria identità di editore specializzato, assumendo l’arte come categoria plurale, un insieme di storie che recano dal passato significati da declinare nella contemporaneità. Pubblica circa 80 titoli all’anno, ciò le consente di realizzare libri di alta qualità, sotto il profilo materiale e dei contenuti. Ogni catalogo, monografia o saggio nasce dal costante confronto con autori e autrici e dallo stretto rapporto con la committenza, istituzionale o privata. Esito di un processo tailormade, un libro Allemandi testimonia valori quali la competenza, l’artigianalità e il mestiere, veicola una fisionomia riconoscibile e un’originalità ricercata fuori da qualsiasi forma di omologazione e serialità. Nel tempo la casa editrice ha definito uno stile chiaro e riconoscibile che oggi mette in gioco a favore dell’unicità e dell’originalità di ogni singolo volume. Un'attitudine che continua a potenziare e che ha modelli efficaci nei libri pubblicati negli ultimi anni.