"Postcards from Italy": Carolina Sandretto a Viareggio

Carolina Sandretto Postcards from Italy, Margherita
Nel XVII secolo il fenomeno del Gran Tour portava in Italia i giovani delle più grandi famiglie europee a conoscere le bellezze della nostra arte e storia millenaria; nel corso di quei viaggi non solo completavano la loro educazione, ma vivevano spesso una grande avventura di vita. Da quelle esperienze riportavano scritti, disegni e cartoline in ricordo dei luoghi visitati, perché ancora non c’era la fotografia.
Carolina Sandretto Postcards from Italy, Pietrasanta 
Con "Postcards from Italy", mostra della fotografa Carolina Sandretto a cura di Claudio Composti al Plaza Project Art Room (Hotel Plaza e de Russie) di Viareggio fino all’1 settembre 2020, l’artista ci restituisce la memoria del suo personale Gran Tour con un progetto dedicato alla memoria dei luoghi storici e culturali italiani e alla trasformazione del nostro rapporto con il viaggio, i luoghi e la meraviglia. Visitando l’Italia come una turista e riprendendo nel corso degli anni monumenti iconici del nostro Paese, Carolina ha esplorato l’evoluzione e la trasformazione, dovuta soprattutto alla tecnologia e ai social network, della relazione tra i visitatori e i luoghi stessi. Negli ultimi 50 anni il numero dei turisti con la possibilità di visitare luoghi storici in Italia è aumentato in maniera esponenziale; oggi viaggiare è una questione di ore e non più di settimane e la relazione con i posti è profondamente cambiata. Non ci si ferma più a Roma tre mesi studiandone palazzi e rovine come ai tempi del Gran Tour, ma c'è solo bisogno della prova di esserci stati, spesso una fotografia che dimostri che la nostra esperienza è stata reale, magari aumentando i nostri follower sui social media.


Carolina Sandretto Postcards from Italy, Versilia
Questo modo di viaggiare, sempre mediato da uno schermo, spesso a unico beneficio di una comunità virtuale, ha cambiato per sempre la nostra percezione dei luoghi. Per Postcard from Italy Carolina Sandretto adotta un approccio antitetico, scegliendo di scattare i monumenti Italiani con una macchina fotografica analogica. Obbligata ad aspettare il momento giusto della giornata per lavorare, ha fruito lentamente i luoghi prima di crearne una memoria fotografica. Immaginando l'emozione di vedere per la prima volta Piazza dei Miracoli a Pisa o passeggiare a Viareggio, ha trasformato queste fotografie in memorie di come avrebbe potuto essere questa esperienza unica nel XVIII secolo; ha sovrapposto poi a queste immagini delle vecchie cartoline che ritraevano gli stessi posti, dimostrando come non siano mai cambiati, mentre a mutare è stata solo la maniera di vederli e di viverli. Le immagini sovrapposte di Postcard from Italy portano il visitatore nel passato, quando il Gran Tour era un viaggio pieno di sorprese, quando il tempo era la risorsa più abbondante e non c’era alcuna mediazione tra il visitatore e le sue emozioni di fronte a uno straordinario monumento storico.