Torna da lunedì 13 a domenica 19 aprile Milano Art Week, la settimana dedicata all’arte contemporanea promossa da Palazzo Marino in concomitanza con miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano (17-19 aprile). Con oltre 400 appuntamenti promossi da 230 realtà, questa decima edizione è coordinata da Arte Totale ETS, associazione che riunisce ArtsFor, Artshell e MAC Milano Art Community, ed è realizzata grazie al main sponsor Banca Generali. "Anche quest’anno il capoluogo lombardo si conferma un crocevia internazionale per l’arte contemporanea, offrendo a cittadini e visitatori un programma ricco e diffuso che attraversa l’intero tessuto urbano - afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. La rassegna accompagna la trentesima edizione di miart, che coglie l’occasione di questo anniversario per innovarsi profondamente, ma abbraccia anche l’arrivo di Paris Internationale, la piattaforma indipendente fondata a Parigi nel 2015, che per la sua prima edizione al di fuori della Francia sceglie Milano, confermando la centralità della nostra città sulla scena artistica europea e internazionale".
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| Club Radioso Fondazione Elpis (Photo Agostino Osio) |
Il Museo del Novecento prosegue e rafforza il lavoro di valorizzazione della propria collezione attraverso una serie articolata di nuovi progetti che intervengono in modo puntuale e diffuso sugli spazi e sui dispositivi espositivi del museo: salut! hallo! hello! di Diego Marcon entra a far parte della Collezione ACACIA donata al Museo, mentre il programma FOCUS900 si arricchisce con Vedere l’aria di Bruno Munari; al piano terra, la "quadreria" del FORUM900 rinnova il percorso permanente attraverso una selezione di opere contemporanee entrate in collezione negli anni e LOUNGE900 presenta il riallestimento di una selezione di opere della Collezione Spagna Bellora. A Palazzo Reale prosegue il programma espositivo con Le Alchimiste, la nuova imponente mostra di Anselm Kiefer; Metafisica/Metafisiche, Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio e i Macchiaioli. Al Museo delle Culture (MUDEC) continua Il Senso della Neve, insieme all’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota; al Castello Sforzesco prosegue Leonardo Parlante, progetto di Sabrina D’Alessandro che recupera dal Codice Trivulziano i vocaboli "altrimenti smarriti" di Leonardo. Viene anche inaugurato il completamento di ArtLine Milano, il parco d’arte contemporanea all’interno di CityLife: un museo a cielo aperto che riunisce 20 opere site-specific di artisti internazionali e under 40. L’ultima installazione è Octospider di Jeremy Deller, che sarà presente all’inaugurazione. Per l’occasione sarà presentato anche il catalogo del progetto. Sempre il 13 aprile l’installazione DENTRO LA METAMORFOSI dell’artista Cristina Finucci al Museo di Storia Naturale di Milano inaugura TRACCE, il primo dei quattro capitoli del nuovo programma multidisciplinare dei Musei Scientifici dedicato al dialogo tra scienza e cultura, che si completa con la mostra ANTARCTICA MELTING BEAUTY. AURORA all’Acquario di Milano, nata dall’incontro tra la ricerca fotografica di Paola Marzotto e il lavoro di divulgazione e ricerca dell’istituto. A queste proposte si affiancano quelle di istituzioni private come Fondazione Prada, dove saranno in corso il nuovo progetto multimediale di Cao Fei e l’intervento site-specific di Mona Hatoum nella sede di Largo Isarco, mentre nella sede dell’Osservatorio sarà ancora visibile il progetto di Hito Steyerl. Pirelli HangarBicocca presenta The House That Jack Built, retrospettiva sulla trentennale ricerca di Rirkrit Tiravanija intorno alla pratica spaziale e architettonica, e Rebecca, prima grande mostra istituzionale di Benni Bosetto, che il 18 aprile si attiva con un’intera giornata di performance. Negli spazi di Triennale Milano, la monografica Andrea Branzi by Toyo Ito: Continuous Present riflette sulle intersezioni tra arte, architettura e design. Il programma espositivo si amplia con una serie di mostre dedicate al progetto e alla cultura visiva del Novecento e contemporanea, tra cui BARBER | OSGERBY. ALPHABET, THE RHYTHM OF THE EYE. DON BRONSTEIN AND THE CHICAGO JAZZ SCENE 1953–1968 e Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, accanto a CASA LANA DI ETTORE SOTTSASS e al percorso del Museo del Design Italiano, che propone una rilettura aggiornata della collezione permanente. Il programma della Milano Art Week si estende, poi, ad altre istituzioni cittadine, tra cui l’Istituto Svizzero, con la mostra di Romane de Watteville e la serata di proiezioni dedicata ai 20 anni di Mousse Magazine. E poi ancora Fondazione ICA Milano, Fondazione Luigi Rovati, Gallerie d’Italia - Milano, Museo Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, ADI Design Museum che ospita la mostra dei partecipanti alla XXIX edizione del Premio Compasso d’Oro. Questo sistema si amplia ulteriormente grazie alla presenza di fondazioni private, spazi indipendenti e realtà associative, che partecipano alla costruzione di un programma articolato e plurale. Le fondazioni attive sul territorio milanese sviluppano mostre e programmi pubblici dedicati alla ricerca contemporanea; tra queste Fondazione Officine Saffi con Francesco Simeti. Questa stanza non ha più pareti; Fondazione Terzoluogo che, insieme all’Ufficio Arte nello Spazio Pubblico del Comune di Milano e al Municipio 7, presenta Libertà del collettivo Boa Mistura; e ancora Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Fiera e Fondazione Rancilio e Fondazione Elpis, che ospita un evento speciale in occasione della mostra Smooth Operator di Villiam Miklos Andersen: un DJ set accompagnerà una lecture performance e una serie di interventi performativi, intrecciando musica, parola e azione. Parallelamente, gli spazi indipendenti e le realtà associative - tra cui Archivio Vincenzo Agnetti con Vincenzo Agnetti: Sul Potere, BASE Milano, Casa degli Artisti, Assab One e VIAFARINI - propongono un insieme articolato di mostre, installazioni e progetti che riflettono la pluralità delle pratiche contemporanee, ridefinendo attivamente i confini tra arte e design, spazio pubblico e spazio privato. In questo contesto si inseriscono interventi come Paper/Northern Lights di Gianni Pettena negli spazi di BiM - il progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca - presentato per la prima volta nella sua interezza a Milano dopo la realizzazione del 1971 al Minneapolis College of Art and Design - che mette in discussione l’idea tradizionale di spazio espositivo trasformandolo in una struttura aperta, attraversabile e continuamente ridefinita dal pubblico; così come Una Porta per il Casello di Mohammed El Hajoui, progetto site-specific che trasforma gli spazi dell’Open Casello di Porta Genova in un nuovo polo di aggregazione, e IDIORYTHMIA – RE-U dello studio smarin, che rende la Ground Hall di BASE un organismo adattivo, capace di mutare configurazione e funzione in relazione alle comunità che lo abitano. Alla Casa degli Artisti, il duplice progetto di Ugo La Pietra - ERBARIO e GLI INVASATI - sviluppa una riflessione sulla diversità, la memoria e la relazione tra individuo e ambiente, mentre Assab One inaugura un programma che attraversa arte e design con mostre che coinvolgono, tra gli altri, Alice Fiorilli, Marco Palmieri, Luca Pancrazzi e Garros Edition, in dialogo con una nuova opera site-specific sulla facciata. La Milano Art Week 2026 è promossa dal Comune di Milano, coordinata da Arte Totale ETS e realizzata in collaborazione con miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. Banca Generali è Main sponsor della manifestazione. SEA Milan Airports e BiM sono sponsor di Milano Art Week 2026. My Art Guide e ARTnews Italia sono media partner. Il programma completo della Milano Art Week 2026 è consultabile sul sito www.milanoartweek.it
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Seconda immagine dall'alto in basso - Diego Marcon, video still da Dolle, 2023, video digitale trasferito da pellicola 35mm, animazione CGI, colore, suono, dur. 29 min. 32 sec., in loop. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra. © Diego Marcon


