Palazzo Grassi riparte con Cartier-Bresson. Venezia

Grande attesa: a partire da sabato 11 luglio le sedi espositive di Palazzo Grassi-Punta della Dogana, a Venezia, riapriranno al pubblico con il progetto dedicato al grande fotografo "Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu", con la monografica "Youssef Nabil. Once Upon a Dream" e con la collettiva "Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte contemporanea". Il primo giorno di apertura l’ingresso sarà gratuito per i residenti della città metropolitana di Venezia. Le modalità di accesso e la fruizione delle mostre garantiranno la piena sicurezza per lo staff di accoglienza e per i visitatori. 
Bruno Racine (Palazzo Grassi/Facebook)
Il nuovo direttore Bruno Racine ha annunciato: "Il mio obiettivo sarà quello di rafforzare l’identità, la specificità del polo veneziano di Pinault Collection, come François Pinault stesso mi ha chiesto. Sono spazi eccezionali in una città che vanta un patrimonio storico straordinario e che allo stesso tempo ricopre un ruolo di capitale mondiale dell’arte contemporanea grazie soprattutto alla Biennale Arte. Coniugare questi due aspetti sarà uno dei miei fili conduttori". "Henri Cartier-Bresson: Le Grand Jeu" (aperta sino al 10 gennaio 2021)  è realizzata con la Bibliothèque nationale de France e in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson. Il progetto della mostra, ideato e coordinato da Matthieu Humery, mette a confronto lo sguardo di cinque curatori sull’opera di Cartier-Bresson (1908 - 2004) e in particolare sulla "Master Collection", una selezione di 385 immagini che l’artista aveva individuato agli inizi degli Settanta, su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil, come le più significative della sua opera. La fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista François Pinault sono stati invitati a loro volta a scegliere ciascuno una cinquantina di immagini a partire dalla  "Master Collection" originale, della quale esistono cinque esemplari. 


Henri Cartier-Bresson, Normandy, 1970 (Martine Franck/Magnum Photos)
Attraverso questa selezione, ognuno di loro condivide la propria visione personale della fotografia e dell’opera di questo grande artista. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo sull’opera di Henri Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità diverse è la sfida del progetto espositivo. La mostra sarà poi presentata alla Bibliothèque nationale de France, a Parigi, nella primavera 2021. Palazzo Grassi presenta anche una monografica dedicata a Youssef Nabil (Il Cairo, 1972), dal titolo "Once Upon a Dream" e curata da Matthieu Humery e Jean-Jacques Aillagon. Realizzate con la tecnica tradizionale egiziana (largamente utilizzata per i ritratti fotografici di famiglia e per i manifesti dei film che popolavano le strade de Il Cairo), le fotografie, successivamente dipinte a mano da Youssef Nabil, restituiscono la suggestione di un Egitto leggendario tra simbolismo e astrazione. La ricerca dei reperti identitari, le preoccupazioni ideologiche, sociali e politiche del XXI secolo, la malinconia di un passato lontano sono i soggetti che Nabil predilige nella sua ricerca artistica. L’esposizione intende invitare a un’immersione libera nella carriera dell’artista attraverso sezioni tematiche che riproducono i suoi primi lavori fino alle opere più recenti. Ad arricchire il percorso la produzione video di Nabil con "Arabian Happy Ending", "I Saved My Belly Dancer" e "You Never Left".

www.palazzograssi.it