
Un viaggio in tredici tappe, tante quanti sono i mesi del calendario lunare proprio delle civiltà matriarcali, per raccontare la vita e l’immaginario di un’artista assurta a simbolo pop del contemporaneo. Un percorso scandito dalla musica - tra le note di Bach, Edith Piaf, Violeta Parra e molti altri, insieme alle composizioni originali di Luca Longobardi - in cui le immagini prendono vita nel trasportare il pubblico in una dimensione onirica capace di far comprendere la potenza creativa di un talento che ha esplorato, tenendole insieme, le dimensioni folckloriche, emotive e politiche del suo mondo. Apre le porte al pubblico sabato 30 maggio 2026 È Frida Kahlo| A Revolutionary Life, la creazione immersiva firmata da Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi e Vittorio Guidotti, in scena al Teatro Ristori di Verona sino a domenica 11 ottobre. Un’opera che conclude idealmente per Siccardi e Longobardi, creativi che hanno ridefinito il concetto di arte immersiva nel mondo, una trilogia dedicata agli artisti che a loro avviso più hanno segnato il punto di svolta nel sentire contemporaneo: Van Gogh, Klimt e, per l’appunto, Frida Kahlo.

Prodotto da CREA srl Impresa Sociale, società strumentale di Fondazione Cariverona, questo viaggio nel cosmo dell’artista messicana è concepito come "un’opera totale" in cui musica, immagine e parola sviluppano un grande affresco visivo, idealmente riconducibile proprio alla modalità espressiva di colui che più influenzò la sua vita: Diego Rivera. Le immagini, realizzate con tecniche miste, spaziano dal disegno a mano all’intelligenza artificiale, effigiando uno straordinario poema visivo che si dipana in un potente affresco cinetico, capace di restituire al pubblico quell’insieme di arte folklorica, surrealismo, misticismo e realismo magico che caratterizzano la sorgente creativa a cui ha attinto Frida Kahlo, ben rappresentata nella incredibile serie rivelatrice di autoritratti. Non una esposizione cronologica dei diversi stili attraversati dall’artista nel corso della sua esistenza, quindi, ma una crasi tra elementi solo apparentemente contraddittori e capaci in realtà di illuminarsi vicendevolmente. La narrazione accompagna il pubblico in ogni passo dell’esistenza di Kahlo, dilaniata dal dolore, ribollente di passione e di colore ardente. Una vita vissuta come autentico tributo alla poesia, alla politica, alla sofferenza e all’amore, tutti abbracciati e accolti senza esitazione per divenire parte essenziale del suo fascino travolgente. Come ebbe a scrivere il poeta e pittore José Moreno Villa (Malaga 1887 - Città del Messico 1955), "è impossibile separare la vita e l’opera di questa persona così particolare: i suoi dipinti sono la sua biografia”. Ed è proprio questo che sperimenta il pubblico dell’opera immersiva a lei dedicata. L’esperienza comincia con il Viaggio nel mondo riflesso, in cui si interpretano le parole di Frida "la vita scorre e apre sentieri che non si percorrono invano", per poi proseguire Attraverso la città e aprirsi a L’incontro, il mondo di Diego. Con Un respiro rivelatore si rivive la fantasia immaginativa con cui Frida bambina, costretta a letto dalla poliomelite, apriva una "porta" sul mondo esterno alitando sul vetro della finestra e disegnandovi sopra un varco con un dito, mentre in Radici (le antiche civiltà) si attraversa l’universo dei simboli archetipi che vivificano l’arte di Frida, che culmina nell’accordo tra mascolino e femminino in Matrimonio (la vestizione della Dea). Irrompono poi la Rivoluzione e la contraddittoria esperienza nordamericana di Los Estados Unidos. Lo sguardo accecante precede con la sua luce il mondo di tenebre della Danza macabra (sogni e incubi), che insieme divengono Una vita in scena. Il Sogno del cervo ferito (persi nel suo mondo) anticipa come presagio di morte forse l’episodio più importante della vita di Khalo, rappresentato infine in Frida vive (il tram), ultima tappa di questo ideale anno lunare che nella sua fine determina il proprio inizio: un incidente quasi fatale che, spezzando un’esistenza, fa erompere un potente slancio creativo. Il risultato è, come la definiscono gli stessi autori, uno sguardo intenso sulla "donna dei nostri sogni", in cui "attraversiamo la sua vita nelle intricate vie che si dissipano come sentieri in una foresta, scopriamo le sue radici, fra lenzuola sdrucite del suo letto con i suoi amori e i suoi dolori, nelle città abitate con lo sguardo di una bimba e nelle metropoli di cui ha assorbito gli influssi modernizzatori".

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"Frida Kahlo | A Revolutionary Life" a Verona: arte, passione e riscatto nell’opera totale dedicata a una icona creativa del Novecento
L’opera immersiva firmata da Massimiliano Siccardi, Luca Longobardi e Vittorio Guidotti
30 maggio - 11 ottobre
Teatro Ristori di Verona
https://fridakahloverona.com/