Le Bristol Paris. Oetker Collection


Grand Luxury. Leading Hotel of the World. Primo Palace francese, tra i pochi membri “di quegli alberghi capaci, cioè, di trasportare il cliente in un altro mondo…”, secondo la definizione di Dominique Fernandez, il presidente della speciale commissione chiamato a selezionarli. E perla cittadina e mondiale dell’Oetker Collection (dal 1978). Non basta ancora: 4 stelle Michelin nei suoi ristoranti tra cui spicca l'Epicure, regno di Eric Frechon, uno dei Grand Chefs che tutto il mondo invidia alla Francia. Non c’è da stupirsi, dunque, se Woody Allen abbia scelto Le Bistrol come il set per gli interni del suo capolavoro degli ultimi anni, “Midnighit in Paris” (2011), Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale e omaggio appassionato ad una della città più belle del mondo. 

La suite de Le Bristol Paris dove il grande regista americano fa recitare (e litigare) i suoi attori – tra gli altri i due protagonisti Owen Wilson e Rachel McAdams – è quella “Panoramica”: 160 metri quadrati con vista sulla Ville Lumiere (da Montmartre all’Opéra) tra mobili Louis XV, specchi antichi e tele d’autore. Interamente rinnovato nel 2004, questo appartamento è la base di partenza per le notti oniriche di Owen e del suo ritorno nel passato delle avanguardie artistiche parigine tra Otto e Novecento. Ma è anche il luogo dove architettare il suo futuro, diverso e alternativo ad un menage intriso solo di ipocrisia e soldi. Le Bristol Paris, insomma, è l’hotel dove Owen prende coscienza di sé durante un viaggio interiore che diventa ricerca di una condizione umana migliore.

Ma c'è chi, giustamente, ricorda anche un altro avvenimento altrettanto celebre anche se stavolta è Parigi a entrare di forza negli spazi ovattati di questo indirizzo a due passi dall'Eliseo, divenuto uno dei luoghi prediletti dai fotografi di moda oltre che da molti artisti contemporanei. L'8 aprile 1975 Josephine Baker vi festeggiò i suoi cinquant'anni di diva del music-hall in compagnia di Mick Jagger, Sofia Loren, Alain Delon e la principessa Grace di Monaco. Così come negli anni Cinquanta e Sessanta arrivavano a Le Bristol, tra gli altri, Konrad Adenauer, Kim Novak, Rita Hayworth e Charlie Chaplin. Dal 1925, data di apertura dell'hotel, ad oggi è stato un susseguirsi incessante di avvenimenti ma anche di riconoscimenti. Un successo di "critica e di pubblico" - se si può usare ancora un paragone cinematografico - senza precedenti nel panorama europeo. 

Una descrizione introduttiva e generale parla de "Le Bristol come di un luogo unico in quanto a servizio e raffinatezza. Situato nell'elegante rue du Faubourg Saint-Honoré, nel cuore del quartiere dell'arte e della moda, dispone di camere e suites recentemente rinnovate e arredate in stile francese del XVIII secolo. Le Jardin Francais accoglie gli ospiti per il tè del pomeriggio e per pranzi e cene informali. Le Bar du Bristol è il nuovo locale in cui farsi notare a Parigi. La piscina vanta una vista panoramica sui tetti di Parigi. La nuova Spa Le Bristol by La Prairie completa l'offerta di questo palazzo eccezionale". 

Un approccio più approfondito con questo Palace, dove un programma a tema è dedicato da anni all'accoglienza dei più piccoli, ne esalta altre caratteristiche. Come il fatto che, dopo l’ampliamento del 2007 sull'ala Matignon, l’Hotel abbia subìto negli ultimi anni importanti lavori di abbellimento e rinnovamento (per un importo di oltre 150 milioni di euro) senza mai chiudere le sue porte e le sue stanze agli ospiti, nella più totale discrezione. Le Suites Signatures - tra cui quella Imperiale di 320 metri quadrati - sono arredate con diretti e precisi rimandi allo Stile Impero e del XVIII secolo. E in qualche caso la Tour Eiffel è davvero a portata di mano... Intanto, dal 2013, “Le 114 Faubourg” (chef Eric Desbordes) affianca con la sua prima Stella Michelin la tavola pluripremiata di Frechon. Ma risplende di una nuova luce anche la lobby "rischiarata" dal marmo bianco Calacatta Michelangelo, il più pregiato della produzione proveniente dalle cave di Carrara con le sue venature grigie. Con il tempo questo prezioso marmo bianco acquisterà la sua tinta originaria in un contesto totalmente restaurato. Come si fa per i quadri più importanti.

Di fatto siamo di fronte a una maison de luxe che è “una Parigi dentro Parigi”: non c’è soggiorno d'affari o vacanza nella capitale francese che non meriti una visita o una sosta in questa cattedrale dell’hotellerie dove l’eleganza è pura bellezza. In fondo, dentro gli spazi di questo "Masterpiece hotel" della Oetker Collection pulsa la stessa mitica storia che ha reso la città sulla Senna la meta turistica più affollata al mondo. La capitale dell’amore e dell’haute couture, dell'arte e del paesaggio, degli scorci sublimi e folgoranti, dell'eleganza e dello stile. Paris. Le Bristol.         

                                                                                      Daniele Vaninetti


Le Bristol Paris
Palace. Grand Luxury
112 rue de Faubourg Saint-Honoré
75008 Paris
Tel. + 33 1 53 43 43 00
Oetker Collection
Leading Hotels of the World