Venezia: da settembre a dicembre 2026 il Teatrino di Palazzo Grassi presenta una nuova stagione articolata tra cinema, performance, musica, ricerca sonora, incontri e letteratura. La programmazione intreccia progetti autonomi e appuntamenti costruiti in relazione alle mostre dedicate a Michael Armitage, Amar Kanwar, Lorna Simpson e Paulo Nazareth, in corso a Palazzo Grassi e Punta della Dogana (
in copertina, ndr). In quest'ultima sede il programma si apre venerdì 11 settembre con un nuovo appuntamento di Golden Hour, per proseguire con il progetto fotografico Pronti, Partenza, Punta! Il mese di ottobre è invece inaugurato da Re-Veil: the sound of Images, performance di Luc Ndikubwimana, seguito dalla quinta edizione della rassegna cinematografica curata da Dominique Païni. Completano la stagione il Public Program della mostra Canicula, gli incontri realizzati con l’Alliance Française de Venise, Casa delle parole, Long Playing, il Festival Luigi Nono, il concerto di Cocon Javel nell’ambito di New Echo System e la sesta edizione di INLAGUNA FILM FESTIVAL
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| Rafiki (2028), still |
Dal 19 settembre riprendono anche gli appuntamenti del sabato pomeriggio dedicati ai più piccoli nelle sale espositive di Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, salvo dove diversamente indicato. Riprendono le visite al museo seguite dagli aperitivi in stile veneziano sulle suggestive terrazze del belvedere, immersi nella luce dorata del tramonto. I primi appuntamenti della Golden Hour a Punta della Dogana sono in programma venerdì 11, 18 e 25 settembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. L’esperienza permette di scoprire le mostre di Lorna Simpson. Third Person e Paulo Nazareth. Algebra, approfondendo anche la storia dell’edificio che le ospita e l’ex Dogana da Mar veneziana. Il costo è di 60€ (50 per i Members Pinault Collection) e consente anche l’accesso alla sede di Palazzo Grassi a partire dal giorno successivo per scoprire le mostre di Michael Armitage. The Promise of Change e Amar Kanwar. Co-travellers (fino al 10 gennaio 2027). Proseguono inoltre gli appuntamenti di Pronti, Partenza, Punta! con due nuovi incontri in programma domenica 20 settembre, protagonista la fotografa e visual artist Clelia Cadamuro, e domenica 18 ottobre con il fotografo Matteo De Mayda. Il progetto coinvolge un gruppo di fotografi professionisti attivi a Venezia e invita il pubblico a riscoprire la città da una prospettiva inedita, in un momento esclusivo sulle terrazze di Punta della Dogana, trenta minuti prima dell’apertura al pubblico.
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| Dan Kinzelman |
Ogni appuntamento prevede un momento di confronto e una sessione di pratica fotografica insieme al professionista, al termine della quale i partecipanti sono invitati a condividere i propri scatti con Palazzo Grassi. Una selezione delle immagini sarà successivamente pubblicata sui canali social del museo. Il 26 e 27 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, il Teatrino ospita The Public Program of Canicula, sviluppato nell’ambito dell'omonima mostra, a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, in corso al Complesso dell’Ospedaletto e promossa da Fondazione In Between Art Film. Curato da Bianca Stoppani e realizzato in collaborazione con Palazzo Grassi - Punta della Dogana, il programma si articola in due giornate di incontri con gli artisti presenti in mostra, curatori e studiosi internazionali. Attraverso un approccio interdisciplinare, il public program amplia la riflessione sulle pratiche e sui temi affrontati nelle installazioni video site-specific di Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang e Maya Watanabe. Prosegue anche il ciclo di incontri realizzato in collaborazione con l’Alliance Française de Venise e nato da un’idea di Pierre Rosenberg, presidente onorario dell’Alliance Française de Venise e membro dell’Académie française. Il 6 novembre Bruno Racine, direttore e amministratore delegato di Palazzo Grassi - Punta della Dogana, dialoga con Michel Zink, storico della letteratura francese medievale. Il 4 dicembre è ospite Pascal Ory, storico e membro dell’Académie française. Entrambi gli incontri si svolgono alle ore 18.00 in lingua francese con traduzione simultanea in italiano. Giunta alla quinta edizione, intanto, la rassegna cinematografica di Palazzo Grassi, curata dal critico Dominique Païni, propone otto film che mettono in relazione la storia del cinema e la produzione contemporanea con le ricerche degli artisti protagonisti delle mostre di Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Con il titolo Faraway Cinema: otto film dall’Africa, dall’America e dall’Asia, il ciclo prende avvio il 14 ottobre con Shadows (1958, 81’) di John Cassavetes, seguito il 21 ottobre da Imitation of Life (1959, 125’) di Douglas Sirk. Attraverso linguaggi e prospettive differenti, i due film affrontano i temi dell’identità, della rappresentazione e del pregiudizio razziale, entrando in dialogo con la ricerca di Lorna Simpson. Il 28 ottobre viene presentato I’m Still Here (2024, 137’) di Walter Salles, racconto della storia sociale e politica del Brasile attraverso la vicenda di una famiglia segnata dalla dittatura militare.
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| Cocon Javel © Audrey Gerber |
Il 4 novembre segue Black God, White Devil (1964, 120’) di Glauber Rocha, opera simbolo del Cinema Novo brasiliano in cui violenza, misticismo e desiderio di emancipazione si intrecciano in una dimensione epica e rituale. Le due proiezioni sono presentate in relazione alla mostra di Paulo Nazareth. La rassegna prosegue l’11 novembre con Ta’ang (2016, 148’) di Wang Bing, dedicato all’esperienza dell’esilio di una comunità costretta a fuggire dalla regione di Kokang, al confine tra Myanmar e Cina. Il 18 novembre è in programma Santosh (2024, 128’) di Sandhya Suri, ambientato nell’India contemporanea e incentrato sulle disuguaglianze sociali, la violenza di genere e le strutture di potere. Entrambi i film approfondiscono temi che attraversano la ricerca di Amar Kanwar. Il 25 novembre viene proiettato La Noire de… (1966, 65’) di Ousmane Sembène, racconto delle conseguenze individuali e collettive del colonialismo, dello sfruttamento e dell’esilio. Chiude il ciclo, il 2 dicembre, Rafiki (2018, 83’) di Wanuri Kahiu, storia d’amore ambientata a Nairobi che riflette sulla libertà individuale, sull’identità e sulle trasformazioni della società keniota. Le due opere sono presentate in relazione alla mostra di Michael Armitage. Tutti gli appuntamenti hanno inizio alle ore 18.30. Dall’11 al 13 dicembre, il Teatrino ospita una selezione di proiezioni e incontri della sesta edizione di INLAGUNA FILM FESTIVAL organizzata da Rete Cinema in Laguna. Il programma comprende i film della nuova sezione Fondamenta, l’omaggio al destinatario del Premio "Gianfranco De Bosio", proiezioni speciali e incontri con autori e ospiti internazionali. Il programma completo sarà disponibile sul sito di Palazzo Grassi. In campo musicale, il 7 ottobre, alle ore 18.00, si apre la stagione con Re-Veil, performance di Luc Ndikubwimana, presentata da Palazzo Grassi - Punta della Dogana nell’ambito della partnership con Centrale Fies, BHMF e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a sostegno della fellowship Agitu Ideo Gudeta. Attraverso danza, suono, videoarte e poesia, la performance indaga i temi della memoria, dell’identità e della rappresentazione. Corpo, movimento e immagini dal vivo diventano strumenti per interrogare il rapporto tra chi osserva e ciò che viene osservato e per mettere in discussione i pregiudizi che orientano la percezione, in particolare quelli legati al razzismo. Il 13 novembre, per l’appuntamento autunnale di Long Playing, il Teatrino ospita Dan Kienzelman e Renato Grieco con una lecture-performance alle ore 18.30 dedicata all’ascolto e alla presentazione delle loro ricerche musicali. Curata da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo nell’ambito di SSH! Sound Studies Hub dell’Università Iuav di Venezia, la rassegna esplora le forme dell’ascolto attraverso edizioni musicali e incontri con autori e autrici. Sassofonista, clarinettista e compositore, Dan Kienzelman sviluppa una ricerca che attraversa improvvisazione, performance e composizione per la danza contemporanea. Renato Grieco, compositore e artista, lavora tra performance, installazioni e ricerca sonora, costruendo spazi acustici nei quali strumenti, voce e ambiente si intrecciano. Il 17 novembre, ore 18.00, nell’ambito della IX edizione del Festival Luigi Nono 2026 - Voci destroying muros. Le figure femminili nell’opera e nella vita di Luigi Nono, il Teatrino presenta Nuvole uccelli lacrime umane, una lettura sonorizzata dal vivo tratta dal volume Rosa Luxemburg. Nuvole, uccelli e lacrime umane. Lettere su natura e rivoluzione, a cura di Caterina Russia Zamboni. Diretto da Michalis Traitsis, il lavoro intreccia voce, parola, musica, immagini e live electronics, con Sofia Pozdniakova, Giovanna Boscarino, Giacomo Salis ed Emanuele Barberio, la selezione dei testi e l’intervento video di Caterina Russia Zamboni e la partecipazione di Balamòs Teatro. Il 27 novembre, nell’ambito di New Echo System, programma promosso da Pro Helvetia, il Teatrino ospita alle ore 21.00 il trio svizzero Cocon Javel. Il progetto combina pop elettronico, ricerca sonora e performance, affrontando, tra ironia e malinconia, il rapporto con il corpo, le fragilità personali e la costruzione dell’identità. Sul palco Julie B., Mélusine Chappuis e Neal Dill presentano i brani dell’EP di debutto Put All Your Money Into Therapy. La Membership Card Pinault Collection consente l’accesso prioritario e illimitato per un anno a Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Bourse de Commerce e alle esposizioni extra muros della Pinault Collection. Include inoltre inviti alle inaugurazioni, visite guidate e ulteriori agevolazioni riservate ai membri. Il calendario completo e aggiornato della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, nella sezione "Programma": www.pinaultcollection.com/palazzograssi