Anniversari: Blancpain Lady B, il gioiello meccanico

Celebrando il 70º anniversario della collezione Ladybird, Blancpain rende omaggio a una delle creazioni più audaci della sua storia. Direttamente ispirato al Ladybird "Bullet", ideato nel 1956 per la maison grazie all’impulso del ceo Betty Fiechter (la prima donna a dirigere una Manifattura orologiera svizzera), oggi Blancpain Lady B perpetua una tradizione d’innovazione fondata sulla miniaturizzazione meccanica. La sua cassa sferica con un diametro di 19 mm e un volume di soli 2,9 cm³, abbinata ad un cinturino di vitello a doppio giro, lo rende un vero gioiello meccanico. Disponibile in acciaio o oro rosso 18K, apre un nuovo capitolo nella collezione.
Progettata per il volume piuttosto che per la superficie, Blancpain Lady B è una bolla meccanica: un oggetto scultoreo da indossare al polso. A metà degli anni Cinquanta, il mondo guardava al futuro con una fiducia quasi ingenua nel progresso. Era l'atomic age, un periodo in cui scienza, tecnologia e ottimismo trasformavano profondamente la cultura visiva. Architettura, design industriale, automotive e moda si reinventavano. Le linee rette svanivano a favore di forme organiche. È in questo universo creativo che nasce il Bullet. Lady B oggi reinterpreta e rivitalizza lo spirito di quel decennio attraverso la sua cassa sferica, erede di quel linguaggio biomorfico. Come il suo antesignano, resiste a qualsiasi semplice categorizzazione. È un segnatempo. È un gioiello. È un oggetto di design. Eppure, sotto questa apparente semplicità, si cela una convinzione che guida Blancpain dal 1735: un orologio deve essere, prima di tutto, un orologio. Il suo valore non è immediatamente visibile. Nessun sertissage ricopre la cassa. Nessuna madreperla copre il quadrante. Si rivela a chi la indossa, a chi sa come apparire e a coloro che sanno guardare. In sintesi, Blancpain Lady B non è una riedizione. È la reinterpretazione contemporanea di un'idea semplice e radicale nata nel Dopoguerra: inserire la grande orologeria in un oggetto grande quanto un gioiello. Fedele allo spirito del Bullet, riprende il segnatempo senza copiarne le linee. Questa intenzione ha guidato l'intero sviluppo della nuova creazione. La sua architettura era costruita attorno al calibro automatico 615 di Blancpain, le cui specifiche tecniche furono integrate fin dall'inizio del progetto. La cassa sferica, il vetro zaffiro, il rehaut satinato, il cinturino doppio giro e l’impermeabilità sono stati sviluppati insieme per accogliere il movimento in una misura senza precedenti. Non assomiglia ad un orologio rotondo tradizionale, né a un orologio di forma. Il cinturino con la fibbia integrata attraversa direttamente la cassa, senza anse o attacchi visibili. Progettata per il volume piuttosto che per la superficie, Blancpain Lady B è una bolla meccanica: un oggetto scultoreo da indossare al polso. 
Blancpain Ladybird Bullet (1956)

BLANCPAIN
"Un orologio prestigioso è un meccanismo meraviglioso. Le competenze richieste per crearli sono rare e complesse. Gli artigiani e gli artisti che possiedono queste competenze sono in grado di integrare in questi segnatempo complicazioni difficili da produrre - calendari perpetui, tourbillon, caroselli, cronografi e ripetizioni minuti, tra gli altri - insieme alle decorazioni. Con i suoi ingegneri, maestri e artigiani d'arte, tutti situati nella Vallée de Joux, in Svizzera, Blancpain perpetua le grandi tradizioni e il savoir-faire dell'alta orologeria. Il rispetto per questo patrimonio e per i mestieri tradizionali influenza tutto ciò che l'azienda intraprende. Ma questo non significa che si è radicati nel passato. Al contrario: l'innovazione è la tradizione. Questo principio guida la maison nella creazione di nuovi segnatempo e consente ad essa di introdurre lavorazioni moderne compatibili con i processi convenzionali, per spingere ancora più avanti i confini dell'arte orologiera. Ad esempio, Blancpain ora equipaggia quasi tutti i suoi segnatempo con spirali in silicio. Le prestazioni, le proprietà amagnetiche e la precisione di questo materiale superano quelle dei materiali utilizzati in precedenza. Allo stesso modo, i progressi tecnici sono stati resi possibili dall'uso del titanio (per i bilancieri), di leghe speciali (per le molle principali), del Liquidmetal (per alcune marcature e misuratori di profondità degli orologi subacquei), della ceramica (per le casse) e delle tecnologie di precisione nella fabbricazione di ruote e pignoni". (fonte: Blancpain)