Quarantesimo anno e ventisettesima edizione: dal 2 al 5 settembre 2026, a quattro decenni dal primo raduno, torneranno nel Ponente ligure "Le Vele d’Epoca di Imperia", storica manifestazioni dedicata alle barche classiche. Nei giorni precedenti e nel contesto della Imperia Sailing Week (28 agosto - 1° settembre) si disputerà anche il Campionato del Mondo della Classe 12 Metri Stazza Internazionale. Tra le più attese partecipanti alle Vele d’Epoca ci sarà anche Aria, l’8 Metri Stazza Internazionale del 1935 (lunghezza 14,30 metri) dell’armatrice bolognese Serena Galvani. L' imbarcazione, varata dai Cantieri Costaguta di Genova Voltri, mollerà gli ormeggi dallo Yacht Club Italiano di Genova, il sodalizio che in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal varo ha conferito a Galvani il prestigioso Guidone Heritage consegnatole dal presidente Carlo Cameli. Non solo.
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| Aria 1935 (Foto P. Maccione) |
Da quest’anno Aria ha trovato una seconda "casa": lo Yacht Club Imperia presieduto da Biagio Parlatore, organizzatore tecnico delle regate in mare, "ha voluto rendere omaggio alla storia e ai successi della barca inserendola nella lista dei suoi soci ordinari". A Imperia sarà timonata dall’olimpionico Pietro D’Alì, già randista di Luna Rossa, che tenterà di bissare i successi ottenuti da queste vele nel 2025: la Coppa Imperia nella Classe 8 Metri S.I. e la vittoria in tempo compensato secondo il Regolamento CIM, l’organo fondato esattamente 100 anni fa che sovrintende ed emana la normativa relativa alle regate di barche d’epoca. "C'è una cabala speciale - annotano gli organizzatori - che quest’anno lega Serena Galvani, Aria e la partecipazione alla manifestazione imperiese. Sommando il 40° anno dal primo raduno alla 27ª edizione delle Vele d’Epoca di Imperia si ottiene infatti l’attuale età dell’armatrice. La numerologia, del resto, guida da sempre la sua 'vita'. Il numero velico della barca, 8.I-17, racchiude infatti le date chiave legate al padre: la nascita, l'8 dicembre, e il tragico suicidio, il 17 luglio. Quando nel 1998 la Galvani ritrovò Aria abbandonata in un campo sull’isola di Favignana quelle cifre erano già stampate sulle vele, quasi fosse un segnale inequivocabile".
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| Serena Galvani (foto P. Maccione) |
Oggi il cerchio si chiude: la somma di questi quattro numeri chiave (40+27+8+17) fa 92, che potrebbe essere letto come l'anno, il 1992, della scomparsa del genitore. Un "implicito" invito a non mancare all’appuntamento di quest’anno, perché a volte il destino si manifesta attraverso sorprendenti coincidenze. Padrino d’eccezione alle Vele d’Epoca di Imperia 2026 sarà il campione Mauro Pelaschier, simbolo della vela nazionale e indimenticato timoniere nel 1983 di Azzurra, primo Challenger italiano dell’America’s Cup che fece sognare appassionati e non, contribuendo a rendere la vela popolare in Italia. Classe 1949, monfalconese (il Marina Hannibal, oggi Marina Monfalcone, prese ispirazione dal nome dello zio Annibale), vanta tre partecipazioni alle Olimpiadi nella Classe Finn dove ha conquistato ben 9 titoli nazionali e un’infinità di vittorie in regate di ogni tipo. Pelaschier ha sempre avuto uno stretto rapporto col mondo della vela classica. Nipote di un maestro d’ascia, nel 2018, in qualità di ambasciatore della One Ocean Foundation, ha compiuto il periplo dell’Italia a bordo di Crivizza, un Buchanan del 1966, ricevendo l’anno successivo dal presidente Sergio Mattarella l’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Timoniere di scafi d’epoca, dal Q-Class Leonore del 1925 al 12 Metri S.I. Nyala del 1938 di Patrizio Bertelli - nel 2001 ha conquistato, proprio insieme a Serena Galvani su Aria, il primo posto in tempo reale e il 3° posto in tempo compensato nella Terza Divisione in occasione dell’America’s Cup Jubilèe di Cowes (Isola di Wight), le celebrazioni per i 150 anni della Coppa America che hanno consentito ad Aria di entrare negli annali del più antico trofeo sportivo del mondo. "Mauro Pelaschier è stato uno dei timonieri storici di Aria -, racconta la Galvani - e grazie alla sua abilità abbiamo conseguito importanti vittorie in regata soprattutto quando la barca faceva base nel nord della Francia. Con lui a Imperia festeggeremo idealmente i 25 anni trascorsi dai successi di Cowes".
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| Mauro Pelaschier a Cowes |
Copertina - Aria 1935 (foto P. Maccione)