"Buono, pulito e giusto": Slow Food - Giunti Editore ripropone in libreria il "manifesto" di Carlo Petrini, maestro "delle scienze gastronomiche, fondatore e presidente di Arci Gola (divenuta nel 1989 l’associazione internazionale Slow Food), ideatore del Salone del Gusto di Torino, dell’Università di Scienze gastronomiche e della rete di Terra Madre". Sono trascorsi pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 22 maggio 2026 dopo una lunga malattia. E quasi doverosamente arriva adesso la riedizione di "un libro che ha reinventato la gastronomia del XXI secolo, simbolo di una visione del mondo che ha rovesciato gli stereotipi sul cibo, l’ambiente, la natura, l’agricoltura lungo un racconto che costruisce una teoria, intreccia analisi, impegno ed esperienze autobiografiche".
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| Carlo Petrini (© Marcello Marengo) |
Si evidenzia, tra l'altro, come "Carlo Petrini esorti il lettore a farsi egli stesso eco-gastronomo, a essere cittadino del mondo e protagonista di una grande rete internazionale che custodisca il pianeta leggendo attraverso il cibo l’intera esistenza". Non è un caso che nel 2004 la rivista "Time" gli abbia attribuito il titolo di Eroe Europeo del nostro tempo nella categoria "Innovatori". Suoi sono anche l’Atlante delle vigne di Langa (1990), Le ragioni del gusto (Laterza 2001), Principi di nuova gastronomia (2005), Che cos’è il gusto? CD Audio (2010) e molti altri saggi. Nato nel 1949 nella città di Bra, in Piemonte, Carlo (Carlin per tutti) Petrini è stato gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche all’estero, tant’è che il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022. "Grazie alla sua visione lungimirante, ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo di Slow Food, ideando e promuovendo i suoi progetti, oggi di grande visibilità internazionale. Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei. Con questa ideazione, dopo aver assegnato al cibo valenza politica, Petrini gli ha attribuito un ruolo sempre più di rilievo all’interno del mondo accademico. Anche questo è stato un percorso visionario e pragmatico, culminato nel 2017 quando lo Stato italiano ha istituito la Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche, aprendo la strada alla legittimazione accademica - e non solo - della figura del gastronomo: un professionista che studia il cibo attraverso i suoi processi culturali, storici, socio-economici e ambientali. Dalla sua fondazione, l’Ateneo di Pollenzo ha formato circa 4000 gastronome e gastronomi provenienti da 100 Stati".

E ancora: "Petrini è stato anche l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Questa rete è da allora il cuore pulsante di Slow Food - consentendo al movimento di diffondersi in oltre 160 Paesi - e rappresenta una globalizzazione positiva dando voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari. Inoltre, insieme a Mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona, nel 2017 ha fondato le Comunità Laudato Si’, una rete di circa 80 realtà territoriali che operano in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. Un esempio concreto di conversione in grado di innescare la transizione ecologica partendo dal basso". In sintesi, "L’impegno di Petrini (e Slow Food) ha interessato largamente la sfera del sociale e dell’ambientalismo, mantenendo ben correlati tra loro questi due aspetti nella consapevolezza di quanto dallo stato di salute del Pianeta - quindi degli ecosistemi e del cibo - dipenda il benessere degli individui e, viceversa, di come una maggiore consapevolezza dei cittadini possa modificare le scelte al momento dell’acquisto prediligendo quei prodotti che prestano grande attenzione verso i diritti dei lavoratori, la salute dei consumatori e la salvaguardia della biodiversità. A questo proposito sono pietre miliari alcuni importanti progetti realizzati da Slow Food come gli Orti in Africa, l’Orto in Condotta, l’Arca del Gusto e i Presìdi dell'associazione.
(fonte: Slow Food)