Il rapporto tra immagini e percezione è al centro anche di The Longer You Bleed di Ewan Waddell, che, presentato in anteprima nazionale alla presenza del regista, segue un gruppo di giovani ucraini mentre osservano la propria patria attraverso i feed di Instagram. Tra ironia (talvolta paradossale, sconvolgente) e sperimentazione visiva, il film diventa una riflessione su come consumiamo le immagini del dolore e su come queste, inevitabilmente, finiscano per consumare noi. Lo sguardo del festival si apre inoltre a traiettorie femminili e a storie di trasformazione. In Wise Women, sempre in anteprima nazionale, la regista Nicole Scherg (presente al festival) accompagna lo spettatore tra Etiopia, Brasile e Austria, accanto a cinque ostetriche - figure chiave non sempre ricordate e quasi sempre femminili - che trasformano ogni nascita in un gesto di libertà e responsabilità, ricordando come il modo in cui veniamo al mondo contribuisca a definire il nostro futuro. Il programma prevede anche l’anteprima nazionale di Confessions of a Mole della regista cinese Mo Tan, ironico racconto di formazione tra tradizione e desiderio di apertura globale che ci racconta i contrasti dell’attuale società cinese, e 32 Meters, produzione turco-iraniana che segue la protagonista Halime mentre sfida stereotipi e consuetudini organizzando un torneo di tiro al bersaglio tutto al femminile nel suo villaggio, testimoniando la voglia e possibilità di cambiamento nella Turchia Contemporanea. Accanto alle proiezioni, il Pordenone Docs Fest rafforza il proprio ruolo di piattaforma per il futuro del settore, con un ricchissimo programma internazionale parallelo alle proiezioni (professionisti ospiti da tutta Europa e 5 giorni di intense sessioni tutte in inglese), sempre più occasione di confronto e crescita di collaborazioni. Fra la ricca offerta Industry un momento centrale sarà il panel dedicato alla didattica del documentario, che metterà a confronto le migliori pratiche italiane ed europee per integrare il cinema del reale nei curricula scolastici, promuovendo l’alfabetizzazione visiva e la cittadinanza culturale, in linea con il lavoro di educazione visiva e restituzione di "sguardi democratici", in particolare al pubblico del futuro. Fra le varie proposte, torna inoltre NIUDOC - Where Stories Begin, spazio dedicato ai talenti emergenti del Nord Est e dell’area balcanica, realizzato in sinergia con Lago Film Fest, CNA Cinema Audiovisivo FVG e Veneto, in collaborazione con il Fondo per l’Audiovisivo della Regione. Il percorso si conferma come una piattaforma di sviluppo e networking a forte vocazione internazionale, mettendo in dialogo giovani filmmaker con professionisti, decision maker e realtà produttive europee. I progetti selezionati saranno accompagnati fino alla presentazione finale al Lago Film Fest. Il festival di Pordenone vuole confermare la propria identità di organismo vivo e responsabile. Con decine di anteprime nazionali e ospiti da tutto il mondo, propone cinque giorni di "cinema necessario": uno spazio di visione "democratica", libera e consapevole, fuori dalle logiche commerciali e di "eccesso di informazione", capace di restituire allo sguardo la sua funzione critica in un tempo dominato dall’eccesso di immagini.
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