Bologna Festival | La musica risplende in 10 sezioni

Svelata ai media la 45^ edizione di Bologna Festival ("La musica risplende"): Grandi Interpreti, Talenti, Il Nuovo l’Antico l’Altrove, Carteggi musicali, Classica in Sneakers, Palazzo Pepoli in Musica, Baby BoFè, Note sul registro, Progetto Leporello e speciali progetti di solidarietà "sono i capitoli di un unico racconto che danno vita a un affresco musicale di ampio respiro dove, accanto ai protagonisti della scena musicale internazionale, trovano posto i nuovi talenti in una narrazione che fa dialogare epoche e stili differenti, la musica antica con il grande repertorio sinfonico e cameristico, il nostro patrimonio musicale con opere in prima esecuzione, sempre creando nuove prospettive d’ascolto", spiegano gli organizzatori. Il palinsesto si snoderà attorno a un totale di dieci rassegne ben delineate lungo un calendario compreso il 15 aprile e il 9 dicembre 2026.
Lang Lang (photo courtesy DG)
Il cartellone principale, dedicato ai Grandi interpreti, è riservato, come da tradizione, ad alcune delle migliori compagini internazionali con i loro direttori di fama: inaugura Simon Rattle con la Chamber Orchestra of Europe per l’inaugurazione (29 aprile), seguono Daniel Harding con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (8 maggio) e Teodor Currentzis con la sua Utopia Orchestra (4 giugno). Fra i virtuosi della tastiera, Alexander Malofeev tornerà a Bologna con il concerto di Grieg (26 maggio), Piotr Anderszewski presenterà il Concerto K 491 di Mozart (14 maggio), mentre Sophia Liu sarà protagonista del recital diviso fra Chopin e Cajkovskij (20 maggio). E tra i progetti speciali ecco la presenza, sempre attesissima, di Lang Lang a chiusura della stagione (9 dicembre). "Una tradizione lunga nove lustri e quasi 1300 concerti alle spalle: è con questa storia che Bologna Festival si affaccia all’edizione 2026, una fitta tessitura di appuntamenti musicali che si intrecciano e sovrappongono in diverse diramazioni dalla forte identità, che toccano teatri, musei, chiostri, università, chiese e persino una birreria, in dialogo continuo con la città e i suoi spazi. Tutte le fasce di pubblico sono coinvolte: la primissima infanzia, i melomani più esperti, i giovani, le famiglie o quegli ascoltatori che si accostano per la prima volta alla musica colta. I repertori spaziano tra novità assolute, riscoperte in prima esecuzione, commissioni, musica antica, moderna e contemporanea, europea ed extra-occidentale, sinfonica, corale e cameristica, includendo il teatro musicale per i più piccoli, le attività di approfondimento e formazione per adulti e studenti, oltre ai progetti di solidarietà", si annota a Bologna.

  
Daniel Harding
Più nel dettaglio, i grandi protagonisti della scena musicale internazionale, "affronteranno pagine fondamentali del repertorio sinfonico e cameristico, con Mahler al centro della programmazione. In apertura, la Chamber Orchestra of Europe diretta da Sir Simon Rattle, l’artista che per sedici anni ha guidato i Berliner Philharmoniker raccogliendo il testimone da Claudio Abbado; poi Daniel Harding, questa volta alla testa della sua Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ove uno struggente Wagner anticiperà la Quarta di Mahler. La Münchener Kammerorchester si presenterà con Piotr Anderszewski, pianista di riferimento della scena internazionale, che, assieme al KV 491 di Mozart, offrirà all’ascolto anche preziosi momenti solistici brahmsiani". Il ritorno di Currentzis, alla guida della sua recente e idealistica creatura, l’Utopia Orchestra, vedrà sul palcoscenico anche la violinista Vilde Frang, impegnata in una delle pagine più toccanti del Novecento. A più di dieci anni dalla sua nascita, l’Orchestra Leonore, pur mantenendo la freschezza di una giovane formazione, si conferma tra le realtà sinfoniche più interessanti in Italia: si esibirà in un grande capolavoro di Čajkovskij e accompagnerà Malofeev, pianista dalle mille sfumature, ormai acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo, nell’esecuzione del Concerto di Grieg. Sul finale, la Balthasar NOVA Orchestra diretta da Thomas Hengelbrock proporrà la Settima di Beethoven preceduta dai raffinati ricami vocali e dagli accesi accenti di due arie da concerto di Haydn e Mozart. Approfondimenti storici e riflessioni critiche caratterizzeranno gli appuntamenti dei Carteggi Musicali. Tra questi, la conferenza-concerto dedicata a Cristina Trivulzio di Belgiojoso offrirà l’occasione per l’ascolto rarissimo di Hexaméron, opera pianistica collettiva che riunisce la penna di sei grandi compositori, tra cui Chopin e Liszt.

  
Teodor Currentzis (©Sébastien-Grébille)
Un succoso intreccio di musica, storia, letteratura e ricerca musicologica: la rassegna Il Nuovo l’Antico l’Altrove mira ad annodare prassi esecutiva storica, prospettive digitali, nuove drammaturgie narrative, aperture interculturali, novità assolute e riscoperte storiche, mettendo in dialogo epoche, stili e aree geografiche differenti. Il concerto inaugurale della sezione, Maria & Maddalena, costruisce una narrazione musicale intorno a figure femminili centrali della tradizione cristiana; Water & Spirit, dedicato alla musica di Tan Dun, intreccia strumenti occidentali e tradizionali cinesi, gesto performativo, percussioni e suono dell’acqua, nel solco della consolidata collaborazione con FontanaMIX. Nel recital di Emanuele Arciuli, incentrato sulla tematica delle variazioni per pianoforte, compare John Cage con prepared piano music, ove si sperimenta per la prima volta una nuova tecnologia digitale. Una spirituale e suggestiva impaginazione di polifonia vocale cinquecentesca in dialogo con quella del Novecento e dei nostri giorni chiuderà questa rassegna con il programma Songs for Peace and Light, affidato a uno dei gruppi vocali europei più duttili e qualificati, il Balthasar Neumann Chor.

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