1954 - 2024 | Relais & Châteaux "compie" settant'anni

Il giorno, il mese e l'anno della "fondazione" sono oramai noti a tutti gli estimatori della grand hotellerie: 12 maggio 1054. L'associazione dei Relais & Chateaux - 580 dimore in tutto il mondo - nasce allora e in questi sette decenni è sempre rimasta fedele ai principi stabiliti dai suoi fondatori Nelly e Marcel Tilloy. Dal Dopoguerra in poi non ha mai smesso di "brillare, mantenendo fermi i propri valori e proponendo viaggi e soggiorni 'd'autore' in più di 65 paesi lungo le sue molteplici Routes du Bonheur". In quel maggio del 1954 otto strutture in attività tra Parigi e Nizza, affiliate allora sotto la denominazione di Relais de Campagne, si uniscono proprio sotto lo slogan della "Strada della felicità", scrivendo così il primo capitolo di questa avventura storica tra montagne, pianure e mari dei cinque continenti. Anche l'invito ai propri ospiti non è mutato: scoprire la bellezza e conoscere le culture.
A partire dal 1960 il sodalizio si espande fuori dalla Francia con le sue prime proprietà europee. "Nel 1974, Relais de Campagne si fonde con Châteaux Hôtels per diventare ufficialmente Relais & Châteaux. Nello stesso anno l'associazione crea Relais Gourmands al fine di valorizzare al meglio la gastronomia all'interno delle sue proprietà. Nel 1975 vengono accolte le prime proprietà negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone. Nel 1992, Relais & Châteaux espande la sua presenza globale in 40 paesi. E quattro anni dopo presenta la sua 'visione', riassunta in 20 impegni, all'Unesco, impegnandosi a preservare le cucine del mondo, condividere la sua passione per la bellezza e il gusto e promuovere un mondo più umano". Oggi, nei giorni dell'anniversario n.70, il gruppo presieduto da Laurent Gardinier riunisce quasi 600 indirizzi unici in tutto il globo, "posseduti e gestiti da imprenditori indipendenti appassionati del proprio mestiere e impegnati nel creare rapporti duraturi con i propri ospiti". Il binomio stanze-cucina è in primissimo piano. Relais & Châteaux, infatti, consolida anche una rete delle tavole più stellate del mondo: 376 Stelle Michelin, di cui 40 Stelle Verdi, simbolo dell'eccellenza del gusto e della volontà di tutelare, promuovere e valorizzare la ricchezza e la diversità delle cucine locali oltre che delle migliori tradizioni dell’ospitalità in tutto il globo.

Per il 70° la sottolineatura che segue è d'obbligo. "Più che un marchio, Relais & Châteaux rappresenta una filosofia: creare un mondo migliore attraverso la cucina e l'ospitalità anche suggerendo itinerari costellati di tappe imperdibili che invitano gli ospiti a rilassarsi e a risvegliare i sensi lungo percorsi alternativi ricchi di sorprese, incontri ed emozioni - scrive il presidente Laurent Gardinier -. Osservare un branco di cervi ai margini di una foresta vicino a Blois, nella valle della Loira. Remare su un lago irlandese dall’acqua cristallina. Galoppare a cavallo nella pampa argentina al fianco di un gaucho. Meditare a Kyoto nel tempio di un monaco eremita. Raccogliere uva dorata nei dintorni di Città del Capo guidati da un viticoltore. Osservare gli orsi in Canada… E, tappa dopo tappa, apprezzare l’'Art de vivre' radicata nelle tradizioni locali, la calorosa accoglienza dei proprietari, le numerose esperienze proposte in ogni dimora, e la gastronomia, nostro fiore all’occhiello. Dieci anni dopo aver sottoscritto all’Unesco i nostri impegni storici, adesso l’associazione si prepara a rinnovare il suo impegno affinché il viaggio, fonte di arricchimento personale e di piacere, non diventi sinonimo di preoccupazioni, ma un'esperienza che ci aiuti a spingerci sempre un po’ più in là, verso nuovi orizzonti".

Il San Pietro di Positano, storico Relais & Chateaux della Costiera Amalfitana

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IN ARMONIA CON LA NATURA

"La salvaguardia della biodiversità, dei paesaggi, degli edifici e la rigenerazione delle risorse svolgono un ruolo primordiale negli impegni di Relais & Chateaux e nel raggiungimento dei suoi obiettivi comuni. Questa preoccupazione è affermata forte e chiara, impressa nel Dna dell'associazione fin dalle sue origini, trasmessa da un presidente all'altro ed evidenziata nel Manifesto presentato nel 2014 all'Unesco. Una sensibilità che soci, albergatori e ristoratori, traducono quotidianamente tutelando il proprio territorio, contribuendo a limitare, a beneficio di tutte le generazioni future, i danni inflitti alla natura. Portano avanti azioni concrete nelle loro 'case', in base alle loro specificità, ai loro bisogni e alla loro vulnerabilità, riducendo il loro impatto di carbonio, procedendo verso zero rifiuti e zero plastica. Stanno progredendo insieme, guidati da una tabella di marcia comune. Allo stesso tempo, i membri aderiscono agli impegni a lungo termine di Relais & Châteaux con diverse Ong tra cui Ethic Ocean dal 2009 e Slow Food dal 2017, partecipando e sostenendo le loro campagne annuali, la Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite e Food for Change. Gli chef sostengono una cucina responsabile, bandendo dai loro menu le specie a rischio di estinzione come il tonno rosso, la spigola selvatica e, recentemente, l'anguilla. Condividendo questi impegni con gli ospiti, Relais & Châteaux dimostra che viaggi e ospitalità di qualità possono fare rima con tutela del pianeta, delle culture e dei territori". (Fonte: Relais & Chateaux)