Al via Biennale Danza 2023 | Altered States. Venezia

"Quando danziamo o assistiamo a straordinarie performance di danza, le sensazioni corporee più profonde provocano cambiamenti poiché le reazioni chimiche che avvengono dentro di noi alterano le nostre percezioni in tempo reale". Così Wayne McGregor, nel suo terzo anno da direttore artistico, introduce Altered States, il tema al centro del diciassettesimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea (13-29 luglio 2023). "Gli artisti selezionati per la Biennale Danza 2023 sono alchimisti del movimento - continua McGregor -. Il loro lavoro è guidato da un’insaziabile curiosità di esplorare e sperimentare sia nel processo creativo sia nella performance, attraverso l’improvvisazione, l’installazione somatico-sensoriale, il minimalismo radicale o sorprendenti deviazioni di forma e contesto. In sostanza, sfidano le ortodossie tradizionali della danza e, così facendo, ci consentono di provare sensazioni corporee inedite, collegando quelli che percepiamo come modelli esterni del mondo con le nostre mappe interiori più inesplorate e, dunque, alterando i nostri stati di comprensione ed esperienza".
Workshop
Il programma della Biennale Danza 2023 presenta le compagnie e i coreografi Acosta Danza (Micaela Taylor, Sidi Larbi Cherkaoui, Javier de Frutos, Alexis Fernández & Yaday Ponce), Luna Cenere, Oona Doherty, Lucy Guerin Inc, Michael Keegan-Dolan, Pontus Lidberg, Rachid Ouramdane, Andrea Peña & Artists, Andrea Salustri, Botis Seva & Far From The Norm, e l’installazione di Lucy Guerin Inc & Matthias Schack-Arnott (Pendulum). Il ricco palinsesto porta in scena nuove produzioni di Scott Elstermann e Hai-Wen HSU per la Biennale College Coreografi e coreografie di William Forsythe e Xie Xin presentate dai giovani danzatori della Biennale College Danza. A Day of Films featuring our Festival Artists è la rassegna di film sulla danza con opere cinematografiche degli artisti del Festival insieme a opere da loro scelte, importanti novità di registi affermati ma anche visioni più grezze e sperimentali. Tutti gli artisti che presentano o eseguono opere alla Biennale Danza 2023 offrono un workshop per un numero ampio di partecipanti. La maggior parte dei workshop è aperta al pubblico e incoraggia la partecipazione di danzatori non professionisti.

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SIMONE FORTI LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

Simone Forti - afferma Wayne McGregor nella motivazione per il Leone d’Oro - ha dato vita a un corpus di opere (performance, disegni, film, video, fotografia, installazioni e scritti) sorprendente per varietà e unico per capacità visionaria. Innovatrice su vasta scala e specialista dell’improvvisazione nella danza, la sua arte ha spesso unito elementi quali il movimento, il suono e gli oggetti in nuove e sorprendenti articolazioni ibride, un lavoro che è stato tanto fondamentale nello sviluppo della postmodern dance quanto illuminante per il minimalismo. Autodefinitasi artista o movement artist, così da non costringersi nelle convenzioni e ortodossie dell’essere una 'coreografa', si è sempre mossa liberamente e senza confini tra mondi creativi, intrecciando diverse discipline e facendo questo ha sostenuto la superiorità del corpo, o piuttosto 'il pensare con il corpo' come forza di sperimentazione, azione e (re)invenzione". Per l’occasione sarà allestita, in collaborazione con The Museum of Contemporary Art, Los Angeles (MOCA), la mostra personale che esplora in profondità la monumentale carriera della coreografa e artista. L’esposizione ripercorre sei decenni di lavoro, illustrando l’ampiezza e la profondità della sua pratica attraverso opere su carta, video, ologrammi, ephemera e documentazioni sulle performance.

TAO DANCE THEATER LEONE D'ARGENTO


Hanno attraversato oltre 40 Paesi di 5 continenti i componenti del TAO Dance Theater guidati da Tao Ye e Duan Ni, presentando i loro lavori in istituzioni e festival come il Lincoln Center Art Festival di New York, l’Edinburgh International Art Festival, la Sydney Opera House, il Théâtre de la Ville di Parigi, l’American Dance Festival, affascinando le platee della danza e 500 milioni di tiktoker con una scrittura al grado zero della danza. "Abbandonata la narrativa, la trasmissione di un messaggio e le scenografie elaborate - afferma Wayne McGregor nella motivazione -, Tao Ye e Duan Ni hanno creato un genere di danza unica ed evoluzionistica che cattura con la sua forza ipnotica e minimalista. La loro compagnia, TAO Dance Theater, fondata nel 2008, è impegnata in un’estetica di 'danza pura', essenziale, che elimini ogni categorizzazione del movimento e, per estensione, di loro stessi. Il corpo viene presentato come elemento da percepire in quanto affascinante alla vista, privo di rappresentazione, narrativa, contesto: semplicemente esistente come oggetto. Esso viene amplificato solo dall’uso della luce e del suono, così da consentire agli spettatori di essere messi a confronto - e alla prova - con tecniche, vocabolario e forme rigorosamente focalizzate sul corpo". TAO Dance Theater sarà alla Biennale Danza 2023 il 28 e il 29 luglio con tre nuovi lavori presentati al Teatro Malibran in prima europea, tre coreografie che proseguono la sequenza delle Numerical Series con cui sono affermati sulla scena internazionale: 11, 13, 14 i titoli.