Art Share, the art investment game-changer. Successo

Grande successo per la nuova piattaforma per collezionare opere d’arte in quote che annuncia i primi sold out e l’apertura al mercato estero. Art Share, la piattaforma on line che consente di acquistare opere d’arte grazie a una partizione del valore in quote, a poco più di un mese dall’apertura, registra un grande successo di vendite e di interesse. Il bilancio è estremamente positivo: oltre 3.700 le quote collocate, per un valore di circa 400.000 €, suddivise tra 22 opere di 21 artisti diversi. Si registrano anche i primi sold out: una piccola acquaforte su carta di Giorgio Morandi del 1922 e due opere di Salvo.
L’acquaforte di Morandi e una delle due opere di Salvo, un dipinto su tessuto realizzato nel 1973, sono appena stati ricollocati sul mercato con un consistente incremento per gli investitori. Nel caso di Salvo, in particolare, l’opera è stata venduta per la cifra di 70.000 €, ossia il 55,5% in più del prezzo iniziale di 45.000 € a cui era stata ceduta ai quotisti. Questo significa che, per ciascuna quota da 100 € acquistata, ogni investitore riceve, al netto delle detrazioni, 151 €. Varata il 24 gennaio 2020, la start-up si apre ora al mercato internazionale grazie al sito web in lingua inglese, alla nuova modalità di acquisto con carta di credito e a un catalogo aggiornato con rinomati artisti internazionali tra i quali si citano Robert Rauschenberg, Jim Dine, Sol LeWitt, Yayoi Kusama, Marisa Merz. Art Share nasce da un’idea di Claudio Poleschi, gallerista che da oltre quarant’anni opera nel mercato contemporaneo, e Maurizio Fontanini, consulente legale e finanziario per le imprese, e disegna una modalità totalmente inedita e innovativa di realizzare un acquisto in arte. Insieme a loro, un gruppo di curatori e critici d’arte, coordinati da Fabio Cavallucci, già direttore di importanti istituzioni quali il CCA Zamek Ujazdowski di Varsavia e il Centro Pecci di Prato, collabora affinché il sito non sia solo uno strumento di vendita e investimento, ma anche uno spazio di informazione che esamina gli sviluppi del sistema economico dell’arte.


Attraverso l’acquisto di piccole o grandi quote d’investimento, Art Share permette di essere comproprietari di un’opera e beneficiare della crescita del suo valore. La possibilità di versare una somma anche minima rende finalmente realizzabile a tutti il desiderio di possedere un capolavoro d’arte contemporanea o di investire su di esso. Il tutto gestibile in ambiente digitale: dall’individuazione dell’opera su cui investire sino alla scelta di quante quote acquistare ed eventualmente anche alla decisione di acquisire l’opera per intero. Art Share mette a disposizione una selezione di lavori tra dipinti, installazioni, sculture, incisioni, edizioni e altro, scelti e proposti per la loro qualità intrinseca ma anche in base a criteri commerciali, quali la prospettiva di incremento di valore e di aspettativa di vendita. Esperti che operano nel settore dell’arte contemporanea e in quello del mercato conducono un’attenta analisi volta alla ricerca di artisti affermati, selezionati per il loro spessore ma valutati anche per la collocabilità e vendibilità delle loro opere: da old masters quali Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Pablo Picasso, Andy Warhol, ai più recenti e già storicizzati Pierpaolo Calzolari, Christo, Mario Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti; da artisti con una storia significativa pronti a essere rilanciati, come Georges Mathieu o Giuseppe Uncini, ai contemporanei Stefano Arienti, Vittorio Corsini, Vedovamazzei, insieme a giovani promesse selezionate seguendo criteri di qualità. È possibile acquistare una o più quote dal valore minimo di 100€ con un’aspettativa di rivalutazione di circa il 15% in più al momento della vendita dell’opera nel mercato aperto. L’opera resta dunque disponibile per un periodo variabile e, una volta venduta, i ricavati sono distribuiti tra gli investitori in base alle quote possedute. E se qualcuno volesse acquistare l’opera intera? Se ha acquisito delle quote da almeno un anno, aggiungendo il 10% della base complessiva di partenza -percentuale che verrà ridistribuita tra coloro che hanno già acquistato delle quote - è invece possibile procedere direttamente all’acquisto. Negli anni si è assistito a un incremento di interesse per le opere d’arte come bene rifugio nel campo degli investimenti finanziari su beni mobili. Allo stesso modo, i fondi di investimento e le banche - da sempre grandi collezionisti - dispongono ormai in modo strutturato di consulenti esperti nel campo delle arti visive a disposizione dei clienti. Questo cambiamento è stato possibile grazie al crescente interesse che l’arte e gli artisti del nostro tempo ottengono a livello mondiale, supportato dal fiorire in tutto il globo di istituzioni pubbliche e private e dallo sviluppo inarrestabile di un collezionismo appassionato, maturo, informato e consapevole. Fondamentale in questo senso è la potenzialità del network di relazioni internazionali che ruota attorno al mondo dell’arte contemporanea capace di incrociare tutti i grandi asset economici: dalla finanza alla moda, al lusso. Con Art Share non solo i grandi collezionisti, ma anche i piccoli investitori possono avvicinarsi alle opere d’arte. La divisione in quote, infatti, consente di poter partecipare sia con cifre importanti sia con piccole somme. Ulteriori benefici per gli aderenti al progetto vengono dagli aspetti pratici e societari: Art Share è un progetto di Art Shares S.r.l., società della Repubblica di San Marino che ha da subito ottenuto il riconoscimento di start-up innovativa: una combinazione oltremodo favorevole che implica costi agevolati e benefici fiscali che (unitamente all’assenza di tassazioni indirette) a cascata si riverberano sulla possibilità di proporre le opere a prezzi estremamente interessanti. Ai fondatori piace pensare di essere anche - con questa piattaforma - dei “provocatori di nuovo collezionismo”.
www.artsharesales.com


Didascalie dall'alto in basso:
- Salvo, Salvo, 1973, pittura su stoffa, 38 x 44 cm
- Giorgio Morandi, Natura morta con pigna, 1922, acquaforte, 18,4 x 25 cm
- Salvo, Gennaio, 2010, olio su tela, 40 x 50 cm