
Firenze rinnova il suo ruolo di capitale internazionale dell’arte ospitando la 34ª Biennale Internazionale dell’Antiquariato (BIAF), tra i più classici appuntamenti dedicati al settore. Da sabato 26 settembre a domenica 4 ottobre 2026, Palazzo Corsini accoglie alcuni fra i più autorevoli antiquari italiani e internazionali, che presentano al pubblico dipinti, sculture, arredi, gioielli e preziosi manufatti di straordinario valore storico e artistico. E' una "vetrina" che celebra la cultura e la bellezza e che conferma il capoluogo toscano come punto di riferimento internazionale anche per questo mondo. Culla del Rinascimento, città che ha dato i natali ad alcuni dei più grandi artisti della storia e custode di un patrimonio culturale senza eguali, il capoluogo toscano continua, così, a proporsi come uno dei principali punti di riferimento mondiali per il collezionismo. D'altra parte, le sue piazze, i suoi musei, i suoi palazzi raccontano una tradizione illustre che ancora oggi vive attraverso eventi di prestigio, tra cui spicca anche la BIAF.

Nata nel 1959 grazie all’intuizione di un gruppo di importanti antiquari fiorentini, nel corso dei decenni è diventata un appuntamento imprescindibile per collezionisti, studiosi, galleristi e appassionati provenienti da tutto il mondo. Fin dalla sua prima edizione, ha avuto l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza dell’arte italiana promuovendone il patrimonio storico e artistico attraverso opere di pregio assoluto, contribuendo a consolidare il ruolo di Firenze come centro internazionale in questo campo. La 34ª edizione torna negli splendidi ambienti di Palazzo Corsini, uno dei più importanti esempi di architettura barocca fiorentina affacciato sull’Arno. Le sue eleganti sale diventano una straordinaria galleria dove storia, bellezza e ricerca si incontrano, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare opere selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, autenticità e valore storico. Sono circa ottanta le più gallerie antiquarie italiane e internazionali presenti, protagoniste di un percorso espositivo che attraversa secoli di storia dell’arte dai fondi oro medievali ai dipinti degli antichi maestri, dalle sculture lignee e marmoree ai mobili storici, dalle arti decorative ai gioielli, fino a una selezione di opere del Novecento.

E' una raccolta di capolavori capace di raccontare l’evoluzione del gusto e del collezionismo, valorizzando il dialogo tra passato e contemporaneità. A rendere unica la manifestazione è l’elevatissimo livello qualitativo delle opere esposte. Prima dell’apertura al pubblico, infatti, ogni pezzo viene sottoposto al rigoroso esame di una commissione composta da restauratori, storici dell’arte, curatori museali ed esperti di fama internazionale, incaricati di verificarne autenticità, provenienza e stato di conservazione lungo un processo fondamentale che rappresenta una delle caratteristiche distintive della Biennale toscana e che contribuisce a consolidarne il prestigio internazionale. Per viverla da vicino e, al tempo stesso, scoprire il fascino del centro storico, l’FH55 Hotel Calzaiuoli offre una posizione privilegiata nel cuore della città, ideale per raggiungere comodamente Palazzo Corsini e i principali tesori artistici della Città del Giglio.
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PALAZZO CORSINI
"Palazzo Corsini sull’Arno, proprietà del Granduca Ferdinando II, fu acquistato da Maria Maddalena Machiavelli, consorte del marchese Filippo Corsini, nel 1649. Inizialmente era un 'Casino' (così chiamato perché era una piccola casa circondata da un grande giardino che giungeva sino alla riva dell’Arno) appartenente alla famiglia Ardinghelli. Poi passò ai Medici ed infine alla famiglia Corsini. La dimora è un edificio in stile tardo barocco e ciò è visibile, in tutto il suo insieme, anche dai tetti dove si stagliano statue in pietra e vasi a cratere antico, che impreziosiscono l’originale vuoto della parte centrale della facciata. Per la costruzione del Palazzo furono necessari 50 anni ininterrotti di lavori e interventi. La decorazione, compiuta dal 1692 al 1700, rivela in tutta la sua bellezza uno dei momenti più felici e intensi della pittura fiorentina. Tra i pittori che i Corsini chiamarono a impreziosire l’appartamento nobile del primo piano - dove sono situati la Galleria Aurora, il Salone, la sala da Ballo ed altre stanze - spiccano i nomi di Anton Domenico Gabbiani, Alessandro Gherardini e Pier Dandini. È proprio in questa splendida cornice di sale, unica per invenzioni e caratteristiche architettoniche in Firenze, che viene ospitata ogni due anni la Biennale Internazionale dell’Antiquariato" (fonte: BIAF)