Albergo Pietrasanta: 30 anni d'arte e ospitalità. Versilia

Versilia: nel centro storico di Pietrasanta (Lucca), a pochi passi da Piazza Duomo, tra gallerie, laboratori e botteghe, l’Albergo Pietrasanta inaugura la stagione 2026 nel suo trentesimo anno di attività, un percorso che, in tre decenni, ha definito una forma di ospitalità in cui la storia del luogo (Palazzo Barsanti Bonetti), il territorio e la collezione dei proprietari si intrecciano, unendo a un’atmosfera intima un rapporto diretto con l’arte come esperienza viva. Fin dall’inizio, la residenza nasce da un’intuizione precisa: non esporre una collezione, ma condividerla. Non separare l’arte dagli spazi della vita, ma lasciarla entrare nella quotidianità, accompagnando i gesti più semplici del soggiorno. In questo senso, l’Albergo Pietrasanta non si configura né come un museo né come una casa privata, ma come uno spazio attraversabile, in cui le opere si offrono allo sguardo senza mediazioni, come presenze familiari.
È il 1996 quando Rosa e Gilberto Sandretto decidono di trasformare un palazzo storico in un luogo aperto, capace di accogliere e, al tempo stesso, di mettere in relazione. La collezione - costruita a partire dagli anni Ottanta tra Italia e contesti internazionali - entra così negli ambienti della maison senza un ordinamento espositivo, secondo una logica di convivenza che ne restituisce la natura viva. Le opere abitano i salotti affrescati, accompagnano il passaggio nelle stanze, si incontrano nei corridoi. Cambiano nel tempo, generando ogni anno nuove configurazioni, nuovi accostamenti, nuove possibilità di sguardo. In questa continua trasformazione si definisce il carattere della "casa", così come il rapporto che gli ospiti instaurano con essa: non è raro che si torni per ritrovare una stanza, un’opera o l’atmosfera che nasce dal loro incontro. Le venti camere e suite di Palazzo Barsanti Bonetti, tutte diverse tra loro, si affacciano su un giardino interno di palme secolari, spazio raccolto e silenzioso che segna il ritmo delle giornate. La colazione preparata nella veranda, la luce che attraversa i salotti, il tempo sospeso del giardino ritmano i momenti in cui la presenza delle opere si intreccia naturalmente con l’esperienza dell’ospitalità. 
Il palazzo, costruito nel Seicento dalla famiglia Gamba Martelli e successivamente appartenuto ai Barsanti, conserva le tracce di una lunga storia legata alla produzione artistica della città. Il portale monumentale, le sale affrescate, la stratificazione architettonica raccontano un legame profondo con il lavoro degli artisti e degli artigiani che hanno fatto di Pietrasanta un centro riconosciuto a livello internazionale.
 
Negli ultimi anni, l’ingresso nello staff di Carolina Sandretto, fotografa e development manager, ha contribuito ad aprire nuove prospettive, mantenendo al centro la continuità di una visione che resta profondamente familiare e condivisa. Pietrasanta è un luogo in cui l’arte non è separata dalla vita. Fonderie, laboratori del marmo, studi e gallerie convivono con il tessuto storico del borgo, dando forma a un paesaggio in cui produzione artistica e quotidianità si intrecciano. In questo contesto, l’Albergo si configura come un punto di accesso privilegiato a una rete di relazioni, pratiche e saperi. Durante il soggiorno è possibile entrare in relazione diretta con questa realtà: visitare le cave di Carrara, accedere ai laboratori, incontrare artisti e artigiani, muoversi tra il mare della Versilia e le città vicine. Non un itinerario predefinito, ma una costellazione di possibilità che prende forma nell’esperienza. A pochi minuti dal centro storico si trova Magazzino Pietrasanta, spazio espositivo di oltre 700 metri quadrati che ospita una parte della collezione. Ex edificio industriale, rappresenta un’estensione naturale del palazzo: un luogo in cui le opere trovano una dimensione più ampia, pur mantenendo il legame con l’origine del progetto. Nel corso di trent’anni, l’Albergo Pietrasanta ha costruito una propria identità, mantenendo una coerenza che non si è adattata alle mode né alle trasformazioni del settore. La sua specificità risiede nella qualità della relazione tra gli ospiti e la collezione e nella capacità di rendere questa relazione parte integrante dell’esperienza. Il trentesimo anniversario non segna una svolta, ma restituisce la continuità di un progetto che, fin dall’inizio, ha scelto di condividere l’arte come forma di ospitalità. 

Copertina - Albergo Pietrasanta. Ph. Carolina Sandretto 

www.albergopietrasanta.com