Il 63° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo presenta la nuova edizione "Oriente & Occidente - Da Chopin ad Arvo Pärt", che si terrà dal 27 aprile all'1 ottobre 2026. Dopo l’immersione nel folclore dei paesi latini, il calendario si concentra sui repertori e sugli autori dell’Europa orientale e slava. Accanto ai nomi immortali di Čajkovskij, Rachmaninov, Prokof'ev, Šostakovič e Scriabin, il pubblico incontrerà anche le partiture di Bartók, Dvořák, Janáček e Arvo Pärt in un percorso che unisce tradizione e contemporaneità. Sui palcoscenici delle due città - a Brescia del Teatro Grande (
in copertina) e del Teatro Sociale, che entra a pieno titolo tra i luoghi della kermesse, e a Bergamo del Teatro Donizetti e del Sociale di Città Alta - si alterneranno alcuni tra i migliori pianisti della scena internazionale: Grigory Sokolov, Mikhail Pletnëv, Jan Lisiecki, Lilya Zilberstein, oltre a giovani talenti che il Festival ha l’orgoglio di far conoscere al suo pubblico.
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| Yuja Wang (photo Julia Wesely) |
Principale novità del 2026 sarà una "coda lunga" con due appuntamenti di primo piano in autunno. Due eventi straordinari che escono dal periodo tradizionale del Festival: il ritorno di Yuja Wang, accompagnata dalla Mahler Chamber Orchestra l’8 settembre al Teatro Donizetti, e quello di Beatrice Rana, protagonista di un recital al Teatro Sociale di Brescia l'1 ottobre. Intesa Sanpaolo resta a fianco del Festival in qualità di main partner. "La seconda tappa del nostro itinerario prevede uno sguardo sull’Est d’Europa. Ritroveremo i volti familiari di molti compositori. Arvo Pärt, che è stato protagonista insieme a Beethoven del 44° Festival, oggi è tra i compositori viventi più eseguiti e amati dal pubblico. Di Chopin, in programma pure la scorsa edizione per via dei suoi trascorsi in terra di Spagna, riscopriremo le origini polacche. Pur avendo vissuto gran parte della sua vita in Francia, o forse proprio per questo, la sua musica è pervasa da un sentimento di nostalgia verso una patria lontana e immensamente amata. È un sentimento comune a molti grandi compositori di area slava che si traduce in una 'tinta musicale' (usando un’espressione cara a Giuseppe Verdi) che sembra accomunare Čajkovskij a Dvořák e Musorgskij a Rimskij-Korsakov", spiega il direttore artistico Pier Carlo Orizio. L’edizione 2026 sarà inoltre dedicata a una figura che ha segnato la storia del Festival e della musica italiana: Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della sua scomparsa.
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| Beatrice Rana (photo dalla pagina Facebook della pianista) |
Oriente & Occidente si aprirà lunedì 27 aprile al Teatro Grande di Brescia e il giorno successivo al Donizetti con il ritorno della pianista russa Eva Gevorgyan, già finalista al Concorso Chopin di Varsavia, con l’Armenian National Philharmonic Orchestra diretta da Eduard Topchjan. Il programma la Suite da Spartacus del compositore armeno Chačaturjan, il Concerto n.1 op.23 di Čajkovskij e la Sinfonia n.10 di Šostakovič. I grandi ritorni sono quelli di Jan Lisiecki, pianista canadese tra i più richiesti della sua generazione, che porta il Festival il suo nuovo programma ‘World (of) Dance" a Bergamo il 26 maggio e a Brescia al Grande il giorno successivo, e di Mikhail Pletnëv, uno degli interpreti della scuola russa più rinomati al mondo, che eseguirà il "Rach 2" con l’orchestra de I Pomeriggi Musicali diretta Ryan McAdams al Sociale di Brescia il 22 maggio e al Donizetti il 24. Il Festival è lieto di annunciare il ritorno di due grandi pianiste che mancano al Festival da più di 20 anni: Lilya Zilberstein e Cecile Licad. La Zilberstein sarà protagonista in recital al Teatro Donizetti il 3 maggio, mentre Licad sarà solista con la Philippine Philharmonic Orchestra diretta da Grzegorz Nowak il 20 maggio al Teatro Sociale di Brescia. Confermata la presenza in entrambe le città (18 maggio Bergamo, 25 maggio Brescia) di Grigory Sokolov, ospite storico del Festival, il cui programma è ancora da svelare. Tra i debutti, da segnalare quello del pianista uzbeko Behzod Abdurahimov, vincitore del London International Piano Competition, con un programma dedicato a Debussy, Stravinskij e Musorgskij il 30 maggio al Teatro Grande e il giorno successivo al Donizetti.
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| Grigory Sokolov |
Il Festival conferma la propria attenzione ai giovani interpreti, offrendo spazio a debutti e nuove collaborazioni con talenti che si sono già fatti notare a livello internazionale. Debutta al Festival Sophia Liu, pianista cinese classe 2008, con la Sinfonia Varsovia diretta da Pier Carlo Orizio. In programma la Ciaccona di Penderecki, il Secondo Concerto di Chopin, Orient and Occident di Pärt e la Sinfonia n.2 di Beethoven. Tra i recital in cartellone, un tutto Chopin con Louis Lortie, pianista franco-canadese con oltre 45 anni di attività, che sarà al Donizetti il 3 maggio e al Grande il giorno successivo. Alexander Gadjiev, vincitore del secondo premio al Concorso Chopin di Varsavia e del Sydney International Piano Competition, si esibirà al Donizetti il 4 giugno e il giorno successivo all’Auditorium San Barnaba. Ritorna al Festival anche il giovane violoncellista Ettore Pagano (vincitore nell’edizione 2025 del Premio Abbiati e del Premio Classeek Award agli International Classical Music Awards), che sarà diretto da Pier Carlo Orizio con l’Armenian National Philharmonic Orchestra per due concerti il 29 aprile a Brescia e il 30 a Bergamo. Due appuntamenti straordinari allungano la rassegna verso l’autunno, estendonone il calendario oltre il consueto periodo primaverile. Si tratta di due concerti che vedranno protagoniste due tra le pianiste più acclamate della scena internazionale: Yuja Wang in concerto l’8 settembre al Teatro Donizetti di Bergamo, e Beatrice Rana in recital al Teatro Sociale di Brescia il 1 ottobre. Ultima volte ospite nel 2018, Wang eseguirà, accompagnata dalla Mahler Chamber Orchestra, il Concerto per pianoforte di Barber e il Concerto n.3 di Prokof'ev. Il concerto per gli abbonati di Bergamo è compreso nell’abbonamento alla stagione 2026 e offerto in prelazione agli abbonati bresciani. Terza apparizione al Festival per Beatrice Rana, la pianista italiana più affermata sulla scena internazionale. L’ultima volta era stata ospite proprio al Teatro Sociale nell’edizione dedicata a Chopin nel 2021. Questa volta eseguirà il Concerto italiano di Bach, la Sonata "Didone abbandonata" di Clementi e Carnaval di Schumann. In questo caso il concerto è compreso all’interno dell’abbonamento Sostenitore e gli abbonati della stagione 2026 possono acquistarlo in prelazione e a prezzo ridotto durante la campagna abbonamenti. Quest'ultima è iniziata a Brescia il 21 gennaio e a Bergamo prenderà il via martedì 10 febbraio 2026. La vendita dei biglietti serali partirà in entrambe le città il 26 marzo. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Festival. Il programa delle rassegne collaterali verrà svelato nei prossimi mesi. Sul sito www.festivalpianistico.it è possibile scaricare il calendario del 63°Festival con tutti i programmi nel dettaglio.
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| Mahler Chamber Orchestra |