"Play" | Rä di Martino. Il progetto espositivo a Lodi

Platea | Palazzo Galeano, l’associazione culturale nata nel 2020 a Lodi dall’iniziativa di un gruppo di amici appassionati di arte e architettura con l’obiettivo di sostenere l’arte emergente e la produzione sul  territorio, presenta il primo appuntamento della nuova programmazione culturale pensata per il 2023. Da venerdì 10 marzo a mercoledì 10 maggio, la vetrina di Corso Umberto ospita, in collaborazione con la Galleria Valentina Bonomo di Roma, "Play", progetto espositivo di Rä di Martino, artista leader della terza edizione del palinsesto espositivo dedicato agli artisti emergenti.
L’opera "Play" è composta da stativi, luci colorate e pellicole, materiali solitamente utilizzati per creare la luce nei set cinematografici o fotografici, per illuminare il viso di un attore e creare l’atmosfera di una storia che si sta raccontando. In questa  installazione il racconto non c’è, ma rimangono gli strumenti che creano la luce che, così decontestualizzati, assumono un valore nuovo in rapporto allo spazio di Platea e divengono l’opera stessa. Attraverso un’articolata produzione composta dal lavoro fotografico e video, e con l’ausilio di un sostanzioso apparato letterario e musicale, fatto di citazioni e rimandi colti, di Martino osserva  la relazione che la memoria e le dinamiche private e mentali dell’individuo contemporaneo instaurano con la cultura bassa diffusa dai media, come le fictions e lo slogan pubblicitario. Quest’attrazione per le storie intende illustrare il vivere contemporaneo in forma narrativa, tramite il cui processo l’artista svela i meccanismi del potere manipolatorio del cinema e della televisione sul nostro inconscio e sul nostro modo di interpretare il mondo. L’opera di Rä di Martino - tra le artiste più apprezzate della sua generazione - è stato presentata in importanti istituzioni pubbliche e private, gallerie e festival di arte e cinema a livello nazionale e internazionale e ha ricevuto numerosi riconoscimenti  prestigiosi. Nel 2014 il primo documentario dell’artista e filmmaker, "The Show MAS Go On", è apparso in anteprima al Festival Internazionale del Film di Venezia e si è aggiudicato il Nastro d’argento per il miglior docufilm, il Premio Gillo Pontecorvo e quello Siae. Nel 2017 di Martino torna al Festival del Cinema di Venezia con il primo lungometraggio "Cotrofigura" (2016, 75’), vincitore del Premio Eurimages Lab, candidato al Nastro d’Argento come miglior docufilm. Nel 2018-2019 con il progetto video Afterall è stata tra i vincitori della IV edizione dell’Italian Council promosso dalla Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Rä di Martino, foto di Priscilla Lite
Con il supporto dei giovani curatori Benedetta Monti (Forlì, 1994) e Niccolò Giacomazzi (Firenze, 1995), Rä di Martino ha inoltre selezionato quattro artisti under 35: Valerio D’Angelo (Roma, 1993), Martina Cioffi (Como, 1991), Vittorio Zeppillo (San Severino nelle Marche, 1998) e Camilla Gurgone (Lucca, 1997) che, dopo di lei, saranno protagonisti di altrettante esposizioni personali. Il format ideato da Platea si basa sul principio del dialogo: tra l’artista leader e i suoi "allievi" con cui lavora a stretto contatto nell’elaborazione e sviluppo dei loro progetti espositivi; tra gli artisti, i curatori e il board di Platea con cui viene condivisa e discussa ogni singola fase del progetto; tra gli artisti e i curatori che, a ogni esposizione, si concretizza in pubblicazioni dedicate, pubblicate come poster disponibili gratuitamente per il pubblico. Con il proseguo di questa avventura, Platea | Palazzo Galeano si propone di dare impulso a un nuovo ecosistema relazionale in città, basato sulla condivisione di valori culturali ed estetici, invitando il pubblico e la cittadinanza alla partecipazione attraverso formule diverse di mecenatismo, al fine di rafforzare il senso di comunità e responsabilità civile. Le mostre del palinsesto emergenti sono realizzate grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus e grazie alla generosità dei donatori che ne hanno condiviso attività e obiettivi. Il progetto Platea|Palazzo  Galeano è realizzato anche grazie al supporto dei main partner Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio Tutela Grana Padano.

Didascalia delle immagini delle opere: Rä di Martino, “Play” 2022, stativi e luci led, pellicole frost, gelatine colorate.               

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Rä di Martino

Rä di Martino (Roma, 1975) ha studiato al Chelsea College of Art e alla Slade School of Art di Londra; ha poi vissuto a New York, dal 2005 al 2010; vive e lavora ora a Roma. Ha esposto in istituzioni quali la Tate Modern a Londra, il MoMA PS1 a New York, Palazzo Grassi a Venezia, GAM e Fondazione Sandretto Rebaudengo a Torino, MACRO e MAXXI a Roma, Museion a Bolzano, MCA a Chicago, Hangar Bicocca e PAC a Milano. Ha partecipato a festival del cinema internazionali quali Festival del film Locarno, VIPER Basel, Transmediale Berlino, Kasseler Dokfest, Torino Film Festival, e al Festival del Cinema di Venezia vincendo nel 2014 il Premio SIAE, il premio Gillo Pontecorvo e una menzione speciale ai Nastri d’Argento con il film The Show MAS Go On (2014). Il suo primo lungometraggio Controfigura (2017) è stato presentato in anteprima all’ultimo Festival del Cinema di Venezia. Nel 2018/2019 sviluppa il progetto Afterall, con il sostegno del premio del Mibac - Italian Council presentato al Mattatoio - Palaexpo di  Roma (2019) e nel 2020 al Kunstmuseum St. Gallen (2020); Nel 2019 produce un nuovo video, "L’eccezione", commissionato dal Museo Novecento di Firenze, che vince la prima edizione del premio Lio Capital (Milano, 2020). Nel 2021 sviluppa il documentario per ARTE' "Il giardino che non c’è" sul libro di Bassani "Il giardino dei Finzi Contini" e il documentario sperimentale sul Teatro di Pontedera "Fuori dai teatri". Durante l’estate 2022 inaugura una mostra personale al Forte Belvedere di Firenze e una personale dedicata all’archivio di Carmelo Bene (Museo Castromediano di Lecce e Torre Matta, Otranto).