Il 70° Festival di Cannes guarda al futuro della Francia

Uma Thurman presiede la giuria di Un Certain Regard (Photo Festival de Cannes)
Un Festival nel bel mezzo delle tensioni politiche e sociali francesi e internazionali. Mai come per l'edizione n.70, dove il glamour comunque vincerà su tutto, la Croisette e il red carpet della kermesse più chic del mondo sono immersi in questa atmosfera, tra l'elezione del nuovo inquilino dell'Eliseo (Emmanuel Macron), il voto legislativo di giugno e l'incubo di attacchi terroristici (Nizza è a due passi). Per non parlare della guerra di nervi trumpiana con la Corea del Nord e il Medio Oriente in continua ebollizione. Pierre Lescure, presidente della rassegna (17-28 maggio 2017), ne fa esplicito riferimento, aprendo a Parigi l'affollatissima - e tradizionalissima - conferenza stampa di presentazione, affiancato dal direttore Thierry Frémaun. La sicurezza, i migranti, il domani della nazione francese. Tutti temi che si intersecano e sembrano aleggiare sulla celebrazione della grande festa del cinematografo. Una festa che qui, nella "capitale" della Costa Azzurra, è davvero un mix di arte e industria. 
L'edizione del settantesimo, celebrata con un volume di cronache - "Ces années-la" - "scritto" a più mani dai suoi protagonisti e curato da Lescure e Frémaun, rende omaggio alle donne: il manifesto della rassegna è dedicato a Claudia Cardinale, 
La giuria del Festival è "guidata" dallo spagnolo Pedro Almodovar
Monica Bellucci è la madrina delle soiré d'apertura e chiusura, Uma Thurman presiede la più bella delle sezioni del Festival, Un Certain Regard (16 pellicole). I lungometraggi selezionati sono 49 di cui 19 per il concorso ufficiale che sarà aperto dalla proiezione del film francese "Le fantomes d'Ismael" di Arnaud Desplechin con Mathieu Amalric, Charlotte Gainsbourg e Marion Cotillard. Molto attesa, fuori concorso, la presentazione di "Une 
histoire vraie" di Roman Polanski. E da seguire anche l'omaggio a André Téchiné di cui sarà proiettato l'ultimo film, "Nos Années folles". Il presidente della giuria è il regista spagnolo Pedro Almodovar.  Con lui ci sono Maren Ade (Germania), Jessica Chastain (Stati Uniti), Fan Bingbing (Cina), Agnès Jaqui (Francia), Park Chan-wook (Corea del Sud), Will Smith (Stati Uniti), Paolo Sorrentino (Italia) e Gabriel Yared (Francia). A competere per la Palma d'Oro, vinta nel 2016 da Ken Loach, arrivano, tra gli altri, "The beguiled" di Sofia Coppola, "Happy End" di Michael Haneke, "Wonderstruck" di Todd Haynes, "The killing of the sacred deer" di Yorgos Lanthimos, "L'amant double" di François Ozon e "Le redoutable" di Michel Hazanavicius. Sembra essere l'anno dell'intramontabile Nicole Kidman che ha due film in gara, quello di Coppola e Lanthimos, uno fuori concorso, "How to talk to girls at parties" di James Cameron Mitchell, ed è protagonista nella seconda stagione della serie tv "Top of the lake" di Jane Campion.
Il manifesto del Festival di Cannes 2017, omaggio a Claudia Cardinale
La regista neozelandese, unica donna ad aver vinto la Palma d'oro nel 1993, torna alle sempre più acclamate serie tv proprio come David Lynch, presente con la terza serie di "Twin peaks", opera cult degli anni Novanta, di cui verranno trasmessi due episodi. La serie debutterà in esclusiva su Sky Atlantic in contemporanea con gli Stati Uniti e in lingua originale nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 maggio.
Conto alla rovescia al Palazzo del cinema per il festival di Cannes
Da parte sua il premio Oscar Alejandro Inarritu ("Redivivo" con protagonista una grande Alessandro Di Caprio) presenterà "Carne y arena", cortometraggio ispirato alle nuove frontiere della tecnologia virtuale. 
Il Festival di Cannes ha annunciato con grande enfasi la nomina di Uma Thurman alla presidenza della giuria di Un Certain Regard - opere della Settima arte che si distinguono per le tematiche trattate e per la loro visione estetica - ricordandone i 20 anni di carriera da "Les liaisons dangereuses" (Stephen Frears) e "Le avventure del barone di Münchausen (Terry Gilliam) alla stagione con Tarantino ("Pulp Fiction", Palma d’oro nel 1994, Kill Bill volume 1 & 2). 

Recentemente, dopo i lavori con Woody Allen e Roland Joffé, si è unita al cast del nuovo progetto di Lars von Trier, "The House that Jack Built", a fianco di Matt Dillon e Bruno Ganz.
Macron a Cannes nel 2016 con gli operatori turistici (Photo Ville de Cannes)
La sua filmografia spazia in quasi tutti i generi, dai film d'azione alla fantascienza, dai drammi intimi alle commedie. 
Ma la politica bussa alle porte dell'attualità e c'è chi ricorda la visita di Macron proprio a Cannes nel mese di marzo 2016 in occasione del Salone del settore immobiliare-turistico. L'allora ministro dell'Economia e della Finanze del secondo governo Valls incontrò sulla Croisette - nelle sale del Majestic Barrière, il 5 stelle lusso che sorge proprio davanti al Palazzo del Festival - gli operatori commerciali e turistici della città. Uno sbarco in riva al Mediterraneo che non passò di certo inosservato e che oggi torna di grande attualità. I mondi dell'arte cinematografia e della politica quasi si toccano. Le preoccupazioni sono comuni, a iniziare dalla sicurezza e dalle tensioni che attraversano profondamente la Francia e il Vecchio continente. Ecco perché il Festival 2017 appare come uno spartiacque artistico dentro quello più grande di una nazione che deve rimettersi in viaggio dopo i duri colpi subiti negli ultimi anni. Al grande schermo il compito di tornare a farci sognare.

                                                                                                       Daniele Vaninetti


PHOTOS:
Pedro Almodóvar © El Deseo D.A.S.L.U. Nico Bustos
Park Chan-wook © SEO Ji-hyoung
Maren Ade © Iris Janke
Agnès Jaoui © Laurent Viteur / Getty Images
Will Smith © Matt Doyle / Contour by Getty Images
Paolo Sorrentino © C. Laruffa Splash NewsCorbis
Fan Bingbing © Sun Jun
Jessica Chastain © Matt Doyle Photo
Gabriel Yared © Ammar Abd Rabbo