Il programma del Castelfranco Veneto Jazz Festival

La virtù del Castelfranco Veneto Jazz Festival risiede nel trasformare un cartellone concertistico ricco di importanti nomi del jazz italiano e internazionale in un’occasione di coinvolgente apprendimento per le giovani generazioni. Molti artisti ospiti, oltre a salire sul palco per i live serali, saranno infatti coinvolti in attività didattiche, con masterclass rivolte principalmente (ma non solo) agli studenti del locale Conservatorio di Musica "Agostino Steffani". La dodicesima edizione della rassegna si svolgerà da martedì 7 a sabato 11 luglio 2026 : cinque giornate con molteplici appuntamenti (molti a ingresso gratuito) oltre alle jam session e altri eventi di contorno. In cima alla locandina svettano i nomi di quattro stelle del jazz d’Oltreoceano, riunite in un quartetto per l’inaugurazione della kermesse musicale: Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland. Seguirà una variegata e trasversale rappresentanza del miglior jazz nazionale con Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Maria Pia De Vito, il J&J Organ Trio di Gianluca Carollo. Il tutto aperto alla presenza di vari ospiti speciali.

Giorgio Morandi.Solo | La grande mostra di Shanghai

Da mercoledì 17 giugno a mercoledì 28 ottobre 2026 il Museum of Art Pudong (MAP) di Shanghai ospita Giorgio Morandi.Solo (乔治·莫兰迪:独白), la più ampia e importante mostra mai realizzata all’estero dedicata al maestro italiano e la prima grande retrospettiva monografica dell’artista in Cina. Promossa nell’ambito delle relazioni culturali internazionali sviluppate dalla città di Bologna e dal Museo Morandi, l'esposizione rappresenta un progetto di straordinario valore culturale e simbolico, capace di rafforzare il dialogo tra i due Paesi attraverso l’opera di un protagonista universalmente riconosciuto per la sua ricerca poetica, silenziosa e radicale. Bologna, città in cui Morandi ha vissuto e lavorato per tutta la vita e che oggi custodisce il nucleo più importante della sua eredità artistica, si conferma, così, protagonista attiva nella costruzione di relazioni culturali internazionali e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico come strumento di dialogo tra culture.

Il Cinema Ritrovato: 540 film in nove giorni a Bologna

Bologna: 540 film in nove giorni. La quarantesima edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, si svolgerà dal 20 al 28 giugno con proiezioni dalla mattina alla sera in 8 sale cittadine (Cinema Modernissimo, Sala Scorsese e Sala Mastroianni al Cinema Lumière, Auditorium - DAMSLab, Cinema Jolly, Cinema Arlecchino, Cinema Europa, Sala Cervi), e il gran finale, tutte le sere, in Piazza Maggiore oltre a tre serate speciali, sempre all’aperto, in Piazzetta Pasolini. E alla Biblioteca Renzo Renzi si rinnoverà l’appuntamento con la Book Fair, la fiera dell’editoria dedicata alle pubblicazioni cinematografiche, che quest’anno raccoglie 70 editori. Anticipazione con Il Cinema Ritrovato Extended già dal 16 giugno per vivere l’emozione dei grandi restauri in Piazza Maggiore e al Cinema Modernissimo (fino al 5 luglio). Aprirà il calendario principale, martedì 16 giugno, alle ore 18.30 al Cinema Modernissimo, la conversazione tra Gian Luca Farinelli e Nicola Mazzanti, che ripercorreranno questi 40 anni della rassegna, da loro fondata.

Tre nuovi Rado DiaStar Original Skeleton | L'estate

Rado si avvicina all'estate 2026 con tre nuove versioni in edizione limitata del "suo" DiaStar Original Skeleton. Tutti e tre i modelli incorniciano il movimento scheletrato con colori freschi e allegri, in sintonia con la nuova stagione. La lunetta ovale convessa in Ceramos, materiale esclusivo della maison, abbina quadranti a elevato contrasto e cinturini in gomma per confermare la vivace vocazione estiva di questo segnatempo.

Il Montreux Jazz Festival nei ritratti di Anoush Abrar

Per celebrare la sua sessantesima edizione (3-18 luglio 2026), il Montreux Jazz Festival annuncia la pubblicazione del libro "The Elegance of Time", realizzato in collaborazione con Anoush Abrar, il fotografo svizzero-iraniano che lavora a stretto contatto con gli artisti dal 2018. Il volume raccoglie oltre 150 ritratti e racconta il dietro le quinte della manifestazione attraverso un tema centrale: la singolare temporalità della grande rassegna musicale elvetica, sospesa ogni estate tra la magia del momento e gli echi della sua storia. Tra le sue pagine si incontrano diverse generazioni di interpreti, dalle leggende (Quincy Jones, Santana, Grace Jones, Dionne Warwick…) ai protagonisti dell'ultimo decennio (Raye, Sam Smith, Jacob Collier, Sofiane Pamart…). Abrar collabora a stretto contatto con gli artisti di Montreux.