Orchestra Sinfonica di Milano, la Stagione 2026/27

Orchestra Sinfonica di Milano: presentata la Stagione 2026/27 che vede alla direzione musicale, per il terzo anno, il maestro Emmanuel Tjeknavorian. Sue le parole introduttive: "Ci sono momenti nella vita di un’orchestra in cui qualcosa inizia ad allinearsi, non per progetto, ma grazie al tempo, alla fiducia e a un senso condiviso di direzione. Entrando nella nostra terza Stagione, ci troviamo proprio in uno di questi momenti[...]. Ciò che stiamo costruendo insieme non è più un’idea o una promessa: è qualcosa di tangibile. Un nuovo capitolo inizia qui. Questa stagione prende forma da una convinzione precisa: ogni musica deve avere una ragione per essere ascoltata oggi. Accanto ai capolavori senza tempo, ci sono opere che interrogano, che non sempre confortano, che chiedono ascolto. Vogliamo che ogni programma sia più di una successione di brani: un’esperienza che continui anche dopo l’ultimo suono".

Hotel Granbaita Dolomites | L'estate in Val Gardena

C’è un momento preciso in cui la Val Gardena cambia pelle. Accade quando l’ultimo silenzio dell’inverno lascia spazio al rumore leggero dei passi sui sentieri, quando i prati tornano a riempirsi di fiori alpini e le pareti delle Dolomiti scintillano al sole spiccando sul verde intenso dei boschi e mettono in scena lo straordinario spettacolo dell’enrosadira, accendendosi al tramonto di fantastiche tonalità di rosso, rosa e arancio.  È allora che l’estate comincia davvero. Non con una data sul calendario, ma con il ritorno della vita all’aria aperta: le prime escursioni all’alba, le biciclette che risalgono i passi, le terrazze dei rifugi dove prendere il primo sole, quell’odore di legno e resina che accompagna le giornate che si stanno allungando. In Val Gardena l’estate che sta iniziando non è soltanto una stagione turistica, ma una dimensione che unisce natura, sport e identità alpina, tra sentieri panoramici, caratteristici paesi ai piedi delle cime patrimonio Unesco e tradizioni che convivono con l’ospitalità internazionale.

"Frida Kahlo | A Revolutionary Life". Opera a Verona

Un viaggio in tredici tappe, tante quanti sono i mesi del calendario lunare proprio delle civiltà matriarcali, per raccontare la vita e l’immaginario di un’artista assurta a simbolo pop del contemporaneo. Un percorso scandito dalla musica - tra le note di Bach, Edith Piaf, Violeta Parra e molti altri, insieme alle composizioni originali di Luca Longobardi - in cui le immagini prendono vita nel trasportare il pubblico in una dimensione onirica capace di far comprendere la potenza creativa di un talento che ha esplorato, tenendole insieme, le dimensioni folckloriche, emotive e politiche del suo mondo. Apre le porte al pubblico sabato 30 maggio 2026 È Frida Kahlo| A Revolutionary Life, la creazione immersiva firmata da Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi e Vittorio Guidotti, in scena al Teatro Ristori di Verona sino a domenica 11 ottobre. Un’opera che conclude idealmente per Siccardi e Longobardi, creativi che hanno ridefinito il concetto di arte immersiva nel mondo, una trilogia dedicata agli artisti che a loro avviso più hanno segnato il punto di svolta nel sentire contemporaneo: Van Gogh, Klimt e, per l’appunto, Frida Kahlo.

Louis Erard 2340 in due nuove varianti | Vince Il colore

Il modello 2340 di Louis Erard ritorna in due nuove varianti di quadrante: Mauve e Forest. La prima serie con bracciale integrato della maison mantiene la sua costruzione distintiva: cassa ibrida in titanio e acciaio inossidabile, calibro automatico sottile e bracciale integrato sviluppato in tre anni. Stessa base ma due presentazioni completamente diverse. Una delicata tonalità viola, definita da un motivo a pillola oblunga impresso sul quadrante. Più profondità. Più luminosità. Più texture.

Artissima 2026 | Il tema e le anticipazioni. Torino

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera italiana esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente. Nel corso di queste cinque edizioni, e secondo una precisa identità progettuale, Fassi ha consolidato un metodo di lavoro che ha definito Artissima come spazio autorevole di riflessione critica sul contemporaneo e parallelamente ne ha rafforzato la duplice natura di fiera commerciale, da un lato, e di piattaforma di diplomazia culturale internazionale e istituzione di fiducia per l’arte contemporanea, dall’altro. Artissima oggi mette in relazione gallerie, artisti, istituzioni, geografie e identità differenti e crea nuove possibilità di dialogo tra il territorio e una dimensione globale, confermandosi come uno spazio di sensibilità e confronto, in cui l’arte agisce come pratica di immaginazione, relazione e trasformazione dello sguardo.