Monteverro | Per Pasqua il "respiro" della Maremma

Pasqua è momento di risveglio per la Maremma: la natura esplode e la voglia di godersi l’aria aperta inizia a farsi sentire. E così Monteverro, il gioiello di Capalbio sito tra la Costa d’Argento e il soffio della brezza marina, propone due etichette pensate per accompagnare i piatti della tradizione e che racchiudono l’essenza di questo angolo di Toscana. La prima scelta è lo Chardonnay. Per la maison rappresenta una sfida contro i luoghi comuni essendo un bianco nato a ridosso del litorale e capace di unire una precisione quasi tagliente a una struttura importante. L’ultima annata, la 2023, uscita da poco, rappresenta la novità del momento e promette già di diventare una delle protagoniste della prossima stagione. Le costanti brezze della costa toscana donano vivacità e tensione al vino, mentre l’affinamento in barrique contribuisce a definirne equilibrio e profondità. Il colore è un brillante oro grigio con riflessi verdi.

50° Luchino Visconti | Tutto sul grande maestro

Il 17 marzo 1976 moriva Luchino Visconti, maestro indiscusso del cinema italiano ed europeo, protagonista assoluto del Novecento tra cinema, teatro e opera lirica. E il 2026 si annuncia come l’anno a lui dedicato, ricco di iniziative, ricordi e convegni. Nell'occasione del 50°, la casa editrice Gremese ha annunciato la pubblicazione, prevista per fine Marzo in contemporanea tra Italia e Francia, del volume Tutto Visconti (Tout sur Luchino Visconti). Curato da Jean A.Gili e Piero Spila, con una prefazione di René de Ceccatty, il libro è il risultato di un importante progetto internazionale che riunisce 39 autori - tra studiosi, critici, storici e giornalisti italiani e transalpini - capaci di regalarci uno sguardo ampio, articolato e aggiornato sull’intera opera del maestro.

AAMOD "Con il cinema e il popolo cubano". Roma

Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 18.00, presso la Sala Zavattini della Fondazione AAMOD (via Ostiense 106, Roma), si terrà l’appuntamento dal titolo "Con il cinema e il popolo cubano", un’iniziativa di solidarietà che unisce cultura e impegno civile per accendere l’attenzione sulla situazione attuale dell’Isola e sostenere le mobilitazioni internazionali. L’evento rientra nel ciclo di incontri InSalaZa promosso in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir' Šub dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS. "A causa del blocco commerciale statunitense, contro il quale si è espressa più volte l’Assemblea generale dell’Onu - spiegano gli organizzatori - Cuba sta attraversando una fase particolarmente complessa e difficile, con forti ripercussioni sulla vita quotidiana della popolazione e sull’accesso ai beni essenziali.

Verso Ravello Festival. Grandi interpreti a Villa Rufolo

Svelate le date e le prime anticipazioni sui concerti: si svolgerà dal 4 luglio al 5 settembre 2026, nella cornice panoramica di Villa Rufolo, la settantaquattresima edizione del Ravello Festival organizzato dall'omonima Fondazione Ravello presieduta da Alessio Vlad, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e grazie al sostegno della Regione Campania. "Il programma - sottolinea Vlad - conferma la direzione intrapresa, cioè quella di un Festival attento alla qualità artistica, al dialogo tra epoche e linguaggi diversi e al legame con Villa Rufolo e il suo paesaggio. Continuiamo a lavorare perché Ravello sia un palcoscenico dove si esibiscono le migliori orchestre e i migliori interpreti internazionali, senza dimenticare le più interessanti realtà musicali del territorio, luogo di scoperte sonore e proposte ricercate. La risposta del pubblico e della stampa durante l’edizione 2025, in costante crescita, ci conferma che questa scelta è stata apprezzata. Ripeteremo anche la possibilità di registrarsi sul nostro sito per ottenere una prelazione sull’acquisto, strumento utile per i nostri spettatori che arrivano da tutto il mondo e che riconoscono nella rassegna un punto di riferimento irrinunciabile dell’estate musicale italiana".

Marcel Duchamp & Sturtevant | Dialogo d'arte a Milano

Thaddaeus Ropac Milano presenta un dialogo artistico e intellettuale senza precedenti tra due pionieri: Marcel Duchamp (1887 - 1968), padre dell’Arte Concettuale, e Sturtevant (1924 - 2014), la cui pratica innovativa ha interrogato criticamente la struttura concettuale dell’arte in un mondo post-duchampiano. Con un "movimento individuale", come lo descrisse Willem de Kooning, Duchamp diede inizio a una rivoluzione artistica con i suoi "ready-made": oggetti comuni che elevò allo status di capolavori grazie alla sua semplice scelta. Proprio come lui ripudiò l’"arte retinica", le ripetizioni radicali di Sturtevant, basate sulla memoria delle opere dei suoi colleghi, diedero vita a un ulteriore "salto dall’immagine al concetto". Nel corso di quattro decenni, Sturtevant ha ripetutamente utilizzato lo stile di Duchamp come mezzo per indagare la "sottostruttura" della sua opera: come è stata realizzata, consumata e, soprattutto, canonizzata. Riprendendo il titolo dall'ironica osservazione di Sturtevant, Dialogues are mostly fried snowballs (I dialoghi sono per lo più palle di neve fritte) riflette la propensione di Duchamp per le battute spiritose.