Verso Ravello Festival. Grandi interpreti a Villa Rufolo

Svelate le date e le prime anticipazioni sui concerti: si svolgerà dal 4 luglio al 5 settembre 2026, nella cornice panoramica di Villa Rufolo, la settantaquattresima edizione del Ravello Festival organizzato dall'omonima Fondazione Ravello presieduta da Alessio Vlad, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e grazie al sostegno della Regione Campania. "Il programma - sottolinea Vlad - conferma la direzione intrapresa, cioè quella di un Festival attento alla qualità artistica, al dialogo tra epoche e linguaggi diversi e al legame con Villa Rufolo e il suo paesaggio. Continuiamo a lavorare perché Ravello sia un palcoscenico dove si esibiscono le migliori orchestre e i migliori interpreti internazionali, senza dimenticare le più interessanti realtà musicali del territorio, luogo di scoperte sonore e proposte ricercate. La risposta del pubblico e della stampa durante l’edizione 2025, in costante crescita, ci conferma che questa scelta è stata apprezzata. Ripeteremo anche la possibilità di registrarsi sul nostro sito per ottenere una prelazione sull’acquisto, strumento utile per i nostri spettatori che arrivano da tutto il mondo e che riconoscono nella rassegna un punto di riferimento irrinunciabile dell’estate musicale italiana".

Marcel Duchamp & Sturtevant | Dialogo d'arte a Milano

Thaddaeus Ropac Milano presenta un dialogo artistico e intellettuale senza precedenti tra due pionieri: Marcel Duchamp (1887 - 1968), padre dell’Arte Concettuale, e Sturtevant (1924 - 2014), la cui pratica innovativa ha interrogato criticamente la struttura concettuale dell’arte in un mondo post-duchampiano. Con un "movimento individuale", come lo descrisse Willem de Kooning, Duchamp diede inizio a una rivoluzione artistica con i suoi "ready-made": oggetti comuni che elevò allo status di capolavori grazie alla sua semplice scelta. Proprio come lui ripudiò l’"arte retinica", le ripetizioni radicali di Sturtevant, basate sulla memoria delle opere dei suoi colleghi, diedero vita a un ulteriore "salto dall’immagine al concetto". Nel corso di quattro decenni, Sturtevant ha ripetutamente utilizzato lo stile di Duchamp come mezzo per indagare la "sottostruttura" della sua opera: come è stata realizzata, consumata e, soprattutto, canonizzata. Riprendendo il titolo dall'ironica osservazione di Sturtevant, Dialogues are mostly fried snowballs (I dialoghi sono per lo più palle di neve fritte) riflette la propensione di Duchamp per le battute spiritose.

Helen Frankenthaler | Grande retrospettiva a Basilea

Con oltre cinquanta opere realizzate nell'arco di sei decenni, la mostra speciale dedicata a Helen Frankenthaler al Kunstmuseum Basel offre un'ampia panoramica sulla vasta produzione di una figura di spicco dell'astrattismo americano. I dipinti intensamente colorati di Frankenthaler, solitamente di grande formato, illuminano le sale e coinvolgono i visitatori. Questa esaustiva retrospettiva è la più grande mostra a lei dedicata in Europa fino ad oggi e la sua prima mostra personale in un'istituzione svizzera. Figura pionieristica dell'Espressionismo astratto, Helen Frankenthaler (1928-2011) occupa una posizione centrale nell'arte americana del Dopoguerra.

5 Harry Winston Ocean Tourbillon GMT Worldtimer

Harry Winston svela una versione dell'Ocean Tourbillon GMT Worldtimer impreziosita da diamanti bianchi e zaffiri blu. Questa edizione limitata in cinque esemplari è in grado di visualizzare due fusi orari contemporaneamente. Racchiusa in casse in oro dal design asimmetrico contemporaneo, la collezione Ocean mette in mostra complicazioni preziose dell'orologeria. In questo caso il Tourbillon - inventato all’inizio del XIX secolo per contrastare gli effetti negativi della gravità sui movimenti degli orologi da tasca - è unito al GMT venuto alla ribalta con l'avvento dell'aviazione commerciale, consentendo ai piloti e ai giramondo di vedere a colpo d'occhio l'ora locale e quella del proprio Paese.

Masi svela il suo Pinot Noir del Re | Oltrepò Pavese

Dal cuore delle colline dell’Oltrepò Pavese nasce una nuova primizia: Pinot Noir del Re, il vino che Masi dedica al vitigno simbolo di questo importante terroir. Dopo i classici spumanti Moxxè del Re Brut e Rosé, e da cloni appositamente selezionati, nasce adeso il nuovo Pinot Nero fermo della storica cantina apprezzata da tempo nel mondo. La nuova etichetta prende vita nella Tenuta Casa Re acquisita da Masi nel 2023 a Montecalvo Versiggia, nella valle del Versa, attigua al comune di Santa Maria La Versa, già apprezzata per l'omonimo spumante italiano. Il vigneto, corpo unico su una proprietà 15 ettari, è interamente coltivato a Pinot Nero ed è immerso in un contesto paesaggistico di pregio. D'altra parte l’Oltrepò Pavese, storicamente vocato, è terzo al mondo per impianto di Pinot Nero.