Il Cinema Ritrovato: 540 film in nove giorni a Bologna

Bologna: 540 film in nove giorni. La quarantesima edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, si svolgerà dal 20 al 28 giugno con proiezioni dalla mattina alla sera in 8 sale cittadine (Cinema Modernissimo, Sala Scorsese e Sala Mastroianni al Cinema Lumière, Auditorium - DAMSLab, Cinema Jolly, Cinema Arlecchino, Cinema Europa, Sala Cervi), e il gran finale, tutte le sere, in Piazza Maggiore oltre a tre serate speciali, sempre all’aperto, in Piazzetta Pasolini. E alla Biblioteca Renzo Renzi si rinnoverà l’appuntamento con la Book Fair, la fiera dell’editoria dedicata alle pubblicazioni cinematografiche, che quest’anno raccoglie 70 editori. Anticipazione con Il Cinema Ritrovato Extended già dal 16 giugno per vivere l’emozione dei grandi restauri in Piazza Maggiore e al Cinema Modernissimo (fino al 5 luglio). Aprirà il calendario principale, martedì 16 giugno, alle ore 18.30 al Cinema Modernissimo, la conversazione tra Gian Luca Farinelli e Nicola Mazzanti, che ripercorreranno questi 40 anni della rassegna, da loro fondata.

Tre nuovi Rado DiaStar Original Skeleton | L'estate

Rado si avvicina all'estate 2026 con tre nuove versioni in edizione limitata del "suo" DiaStar Original Skeleton. Tutti e tre i modelli incorniciano il movimento scheletrato con colori freschi e allegri, in sintonia con la nuova stagione. La lunetta ovale convessa in Ceramos, materiale esclusivo della maison, abbina quadranti a elevato contrasto e cinturini in gomma per confermare la vivace vocazione estiva di questo segnatempo.

Il Montreux Jazz Festival nei ritratti di Anoush Abrar

Per celebrare la sua sessantesima edizione (3-18 luglio 2026), il Montreux Jazz Festival annuncia la pubblicazione del libro "The Elegance of Time", realizzato in collaborazione con Anoush Abrar, il fotografo svizzero-iraniano che lavora a stretto contatto con gli artisti dal 2018. Il volume raccoglie oltre 150 ritratti e racconta il dietro le quinte della manifestazione attraverso un tema centrale: la singolare temporalità della grande rassegna musicale elvetica, sospesa ogni estate tra la magia del momento e gli echi della sua storia. Tra le sue pagine si incontrano diverse generazioni di interpreti, dalle leggende (Quincy Jones, Santana, Grace Jones, Dionne Warwick…) ai protagonisti dell'ultimo decennio (Raye, Sam Smith, Jacob Collier, Sofiane Pamart…). Abrar collabora a stretto contatto con gli artisti di Montreux.

Belmond Toscana | La "rinascita" di Villa San Michele

Arroccata sulle colline di Fiesole, con vista su Firenze, Villa San Michele (Belmond Hotel) ha recentemente riaperto dopo un meticoloso restauro durato 18 mesi. Un tempo convento rinascimentale, questo leggendario rifugio, rinomato per la sua  imponente facciata ispirata a Michelangelo, i giardini terrazzati e le viste panoramiche uniche, ha iniziato un nuovo capitolo come meta di bellezza storica e di benessere. Ora, in quest'estate 2026, offre 39 camere e suite ripensate, una Spa firmata Guerlain, giardini e boschi rivitalizzati, una nuova offerta gastronomica e un programma curato di esperienze rigeneranti in collaborazione con La DoubleJ, pensate per riconnettere gli ospiti con l'essenza dello Slow Luxury. Intima e maestosa allo stesso tempo, la residenza conserva l'anima di un palazzo privato, incarnando al contempo la raffinatezza, l'armonia con la natura e lo spirito creativo di uno degli hotel più prestigiosi d'Italia. Aperto dalla primavera all'inverno, invita gli ospiti a scoprire il suo paesaggio in continua evoluzione nel corso delle varie stagioni.

WHITE CARRARA | "Design Lives in the City". I temi

White Carrara vive la sua decima edizione - dal titolo "Design Lives in the City" - sino a domenica 30 agosto 2026 sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi - thesignlab. L'insieme si configura come una mostra urbana a cielo aperto e, allo stesso tempo, come un intervento concreto sulla città. Oltre 30 opere - arredi urbani in marmo come panchine, sedute collettive, elementi decorativi, sistemi di illuminazione, installazioni urbane, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere - sono firmate da designer internazionali e realizzate con tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali. Si dà vita, così, a una nuova geografia urbana destinata a rimanere come patrimonio permanente. La città stessa diventa museo e laboratorio in cui ogni intervento contribuisce alla qualità e alla fruibilità dello spazio pubblico.