Un progetto innovativo unisce arte contemporanea e Golf in un dialogo basato sull’emozione e sull’unicità del gesto creativo. Nove artisti interpretano le 18 buche del Golf Club Parco di Roma dando vita a opere ispirate al percorso in un racconto inedito tutto dedicato a questo sport. I vari lavori diventeranno parte integrante del green e l’iniziativa culminerà con una competizione e un’asta finale all’Hotel Hassler della Capitale. Come ogni opera d’arte porta in sé un elemento irripetibile al momento della sua creazione, allo stesso modo ogni colpo eseguito da un golfista è unico e non replicabile. Da questa affinità nasce la sfida lanciata ai nove artisti, che hanno accolto l’invito a fondere la propria creatività con l’essenza di questa pratica. A ciascuno di loro sono state assegnate due buche consecutive del percorso del Club, dalle quali trarre ispirazione.
28ª edizione delle Giornate del Pinot Nero | Alto Adige
Provincia di Bolzano: dal 15 al 18 maggio 2026 Egna e Montagna, per la 28esima volta, ospiteranno le Giornate del Pinot Nero, uno degli eventi enologici più importanti dell'Alto Adige. Cuore pulsante dell'appuntamento sarà il Concorso nazionale - con relativa premiazione dei vincitori - dedicato proprio a questa etichetta. Anche quest'anno competeranno oltre 100 selezioni 2023 provenienti da dieci regioni vitivinicole: Trentino, Valle d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria, Sicilia e naturalmente dalla regione vinicola ospitante, l'Alto Adige. I vini saranno degustati e valutati da una giuria specializzata che eleggerà i cinque migliori in assoluto oltre a quelli delle singole regioni vinicole. Il concorso offre la preziosa opportunità di presentare al pubblico una vasta gamma di produzioni.
Cindy Sherman "crea" il poster ufficiale di Locarno79
Il manifesto ufficiale della 79esima edizione del Locarno Film Festival, creato in esclusiva dalla rinomata artista statunitense Cindy Sherman, reinterpreta l’identità visiva della rassegna con una figura in bianco e nero avvolta in un manto leopardato Attraverso una pratica fondata sulla messa in scena, la trasformazione e il gioco di ruolo, l'artista "ha influenzato il nostro modo di intendere la costruzione delle identità personali e le finzioni che le sostengono. Le sue fotografie, abitate da una moltitudine di personaggi inventati, mettono in luce i meccanismi attraverso i quali la cultura visiva - e in particolare il cinema, dal noir al neorealismo, fino alla grande Hollywood - costruisce e veicola rappresentazioni femminili stereotipate. Per il poster ufficiale di Locarno79, ha reinterpretato il leopardo, simbolo del Festival, tramite la lente del suo inconfondibile linguaggio fondato su trasformazione e messinscena.
Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati. Roma ricorda
A dieci anni dalla scomparsa, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Da sabato 2 maggio a domenica 13 settembre 2026, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema. L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.
Tony Cragg | Ocean of Drops. La mostra di Venezia
È Tony Cragg (Liverpool, 1949), tra le voci più autorevoli della scultura contemporanea internazionale, il protagonista della mostra Ocean of Drops presentata dal 5 maggio al 28 giugno 2026, in concomitanza con la sessantunesima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, dalla Fondazione Berengo e da Berengo Studio negli spazi di Ca’ Tron. Costruita attorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano - che dà il titolo all’intero progetto - riunisce una selezione di opere recenti di grande formato, offrendo una lettura concentrata degli sviluppi più attuali della ricerca dell’artista anglo-tedesco. Ocean of Drops si configura come un campo di tensione tra materia e percezione. La scultura in vetro, fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, evoca la natura profonda dei materiali, suggerendo una riflessione sulla loro struttura intrinseca e sui processi che ne determinano forma e apparenza.
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