Gupica presenta l'autoproduzione di lampade Bambù

Bambù è il nuovo progetto di illuminazione disegnato da Gupica per il lancio di Gupica Edition, piattaforma della designer dedicata a edizioni limitate sviluppate in collaborazione con manifatturiere italiane di pregio. Articolata in quattro tipologie - terra, sospensione e due varianti di applique - la collezione si configura come un sistema essenziale in cui una struttura primaria in canne di bambù sostiene corpi illuminanti innestati attraverso componenti provenienti da una lavorazione metalmeccanica di alta precisione. Il diffusore a Led cromato emette una luce indiretta, regolabile tramite un dimmer integrato. Il cavo di alimentazione tessile, parte integrante del progetto, consente un’installazione completamente libera, senza vincoli d’impianto, trasformando ogni lampada in un elemento da esporre. In virtù dell’unicità del bambù, ogni elemento diventa un pezzo irripetibile, inscrivendosi nel dominio del collectible design.

Art Basel 2026 con 290 gallerie di 43 Paesi. Le novità

Inizio d'estate 2026 con Art Basel (18-21 giugno), "da tempo la fiera in cui il mondo dell'arte internazionale si riunisce per ammirare le opere più pregiate sul mercato, in prima persona e in un contesto impareggiabile per qualità, competenza e influenza", rimarcano gli organizzatori. Da oltre cinquant'anni tutto si svolge nel cuore della città elvetica e la nuova edizione "torna con un'attenzione ancora maggiore a ciò che da sempre la contraddistingue: una concentrazione senza precedenti di opere di livello museale, l'incontro delle principali gallerie, dei collezionisti, degli artisti e delle istituzioni del mondo. Un'esperienza unica per vedere l'arte più importante del momento in un unico luogo e in un unico momento". Riunendo 290 gallerie provenienti da 43 paesi e territori, la kermesse presenta una gamma unica di opere d'arte, spaziando da rari capolavori del XX secolo a quelli del Dopoguerra, fino ad alcune delle pratiche artistiche più seguite di oggi.

Mimmo Jodice. Mediterraneo | Matera e Marocco

Uno sguardo contemporaneo sull’antico, capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l’aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto. Una immersione nella visione del passato attraverso immagini potenti, frutto di un’arte fotografica trasformativa. È questo e altro Mimmo Jodice. Mediterraneo, la mostra a cura di Carlo Sala che dal 7 luglio all’8 novembre 2026 accoglie il pubblico nella sede di Palazzo Lanfranchi dei Musei Nazionali di Matera, per poi approdare al Centre d’Art Moderne di Tétouan in Marocco dagli inizi di dicembre 2026 a metà febbraio 2027. Promossa dall’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019, il Museo Nazionale di Fotografia (Munaf) e lo Studio Jodice grazie alla disponibilità dei Musei nazionali di Matera presso Palazzo Lanfranchi, e con la consulenza scientifica della direzione generale Creatività Contemporanea del Mic, l’esposizione rientra nell’ambito di Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, in un legame anche simbolico tra le due sponde del Mediterraneo.

Nel cuore di NUME festival. Il programma di Cortona

A Cortona il NUME festival 2026 alza il sipario sul suo momento centrale. Mercoledì 17 giugno "ouverture" con "Fleur à ses Amis", una serata costruita attorno alla voce e alla presenza di Fleur Barron, affiancata da Martina Consonni, Vlad Stanculeasa, Charles-Antoine Archambault e Francisco López. Le partiture che saranno eseguite attraversano il cuore della musica francese, tra Debussy, Fauré, Ravel e Caplet, e si annunciano come un ritratto musicale condiviso per raffinatezza timbrica e identità artistica. Il 20 giugno, al Museo Diocesano, ecco il concerto-conferenza "I Segreti della Liuteria", un "viaggio" tra costruzione dello strumento, sapere artigiano e musica dal vivo. Con Bade Dastan al violino, giovane artista della NUME Academy, e Matteo Fantoni come relatore, questo momento restituisce alla musica anche la sua dimensione materiale: il legno, la mano, la bottega, la nascita della voce sonora.

Siena Awards Photo Festival. Le prime anticipazioni

Il Siena Awards Photo Festival annuncia le date della sua dodicesima edizione: dal 10 ottobre al 29 novembre 2026, la città toscana tornerà a trasformarsi in uno dei principali centri internazionali dedicati alla fotografia contemporanea, accogliendo autori, storyteller, artisti, professionisti e un pubblico trasversale provenienti da tutto il mondo. Per oltre un mese, il tessuto urbano diventerà il palcoscenico di un articolato programma di mostre, proiezioni, incontri, premi, eventi speciali e momenti di approfondimento, diffusi in alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo storico. Giunto alla sua dodicesima edizione, il festival conferma la propria vocazione nel valorizzare la fotografia come strumento di racconto, testimonianza e interpretazione del presente, attraverso una proposta culturale capace di coniugare arte, innovazione e anteprime.