WHITE CARRARA | "Design Lives in the City". I temi
White Carrara vive la sua decima edizione - dal titolo "Design Lives in the City" - sino a domenica 30 agosto 2026 sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi - thesignlab. L'insieme si configura come una mostra urbana a cielo aperto e, allo stesso tempo, come un intervento concreto sulla città. Oltre 30 opere - arredi urbani in marmo come panchine, sedute collettive, elementi decorativi, sistemi di illuminazione, installazioni urbane, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere - sono firmate da designer internazionali e realizzate con tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali. Si dà vita, così, a una nuova geografia urbana destinata a rimanere come patrimonio permanente. La città stessa diventa museo e laboratorio in cui ogni intervento contribuisce alla qualità e alla fruibilità dello spazio pubblico.
Cortona On The Move. 34 mostre per Beautiful Country
Da giovedì 16 luglio a domenica 1° novembre 2026, il borgo medievale di Cortona torna a essere un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea con Cortona On The Move, il festival che indaga l’evoluzione di questo linguaggio con una crescente attenzione alla produzione di contenuti originali e inediti. Giunto alla sua sedicesima edizione, il festival promosso dall’Associazione culturale On The Move, quest’anno, compie una vera e propria rivoluzione con la direzione artistica di Renata Ferri che imprime un nuovo corso per dare vita alle infinite possibilità della fotografia di emozionare, far conoscere e sorprendere. Come sottolinea l’associazione culturale On The Move, il festival "considera le immagini come un linguaggio in continua trasformazione e la rassegna è un’occasione di condivisione attraverso un palinsesto di incontri, letture portfolio, talk ed eventi di intrattenimento".
Il primo Picasso di Milano al Museo del Novecento
Fino a domenica 27 settembre 2026 il Museo del Novecento di Milano presenta Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale, focus a cura di Roberto Pini dedicato alla complessa vicenda di Homme assis (1967), primo dipinto di Pablo Picasso a entrare nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. Allestito al piano terra del museo, l'approfondimento propone una rilettura storico-critica di Homme assis, ricostruendone la traiettoria internazionale tra il 1967 e il 1972 e interrogando il rapporto tra arte, impegno politico e istituzioni culturali nel secondo Novecento.
RIPIDO Illustration Festival tra le Dolomiti. Brunico
La quinta edizione di RIPIDO Illustration Festival, la rassegna che porta il meglio dell'illustrazione contemporanea italiana e internazionale nel cuore delle Dolomiti, torna da sabato 4 luglio a domenica 16 agosto 2026 a Brunico trasformandone il paesaggio in una galleria diffusa dedicata all'illustrazione contemporanea. La quinta edizione del festival propone 15 mostre, con oltre 400 opere esposte, 8 spazi espositivi e più di 150 autori e autrici coinvolti, confermandosi come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all'illustrazione contemporanea. Tra le novità di quest'anno spiccano le nuove sedi espositive e importanti collaborazioni con il mondo dell'editoria. La manifestazione coinvolge il Messner Mountain Museum, Casa Ragen, la Vecchia Palestra - Alte Turnhalle, la Ripido Gallery, Palazzo Sternbach, Sternbach Interior e il Café Atelier Pinta Pichl. Tra i protagonisti figurano Tom Haugomat, Karolis Strautniekas, Kento Iida, Juan Bernabeu, Iacopo Bruno, Beppe Giacobbe, Monica Garofalo, Giulia Neri e Andrea Ucini. In rilievo la mostra Annual 2026 di Autori d'Immagini.
Mariuccia Secol: Unraveling. Retrospettiva in Svizzera
A partire da venerdì 12 giugno e fino a domenica 1 novembre 2026, il Muzeum Susch, in Svizzera, presenta Mariuccia Secol: Unraveling, la prima grande retrospettiva istituzionale dedicata all'eclettica artista e attivista italiana Mariuccia Secol (n. 1929). Curata da Monika Branicka e Eva Brioschi, la mostra ripercorre oltre settant'anni di pratica artistica, offrendo una visione completa di un corpus di opere che intreccia femminismo radicale, critica sociale e riscoperta storica. Questa retrospettiva si allinea con la missione fondativa del Muzeum Susch di valorizzazione delle artiste dell'avanguardia internazionale trascurate o incomprese, restituendo loro lo stesso riconoscimento tributato ai colleghi. Mariuccia Secol, il cui lavoro è stato a lungo escluso dalle narrazioni dominanti, emerge oggi come una delle voci più originali del panorama artistico italiano del Dopoguerra. Un percorso che ricostruisce una parabola artistica a lungo marginalizzata, presentando numerose opere inedite emerse anche grazie al confronto diretto con l’artista.
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