Festival Echos 2026. I luoghi e la musica | Monferrato
Da sabato 25 aprile a domenica 21 giugno 2026 torna in scena in Monferrato Echos. I Luoghi e la Musica, festival itinerante organizzato dall’Associazione Musicale Ondasonora APS con la direzione artistica di Sergio Marchegiani. La rassegna, che ogni primavera invita alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche della provincia di Alessandria e del Monferrato, giunge quest’anno alla sua ventottesima edizione e presenta un fitto cartellone di 24 concerti, tappe di un intenso viaggio musicale con esecuzioni che spaziano tra i diversi repertori del classico e del contemporaneo. L'insieme - ancora una volta - disegna un itinerario culturale con l’abbinamento dei concerti a visite guidate e alle aperture straordinarie di alcuni spazi ameni propio in occasione dei vari appuntamenti in programma. Tali attività sono realizzate in sinergia con storici dell'arte ed esperti del settore individuati grazie al lavoro di collaborazione con numerose associazioni culturali locali.
Magici Intrecci al Castello di Strassoldo. La primavera
Sin dal 1998, Magici Intrecci è un progetto culturale che prende vita due volte l’anno (in primavera e in autunno) nel Castello di Strassoldo di Sopra, in uno dei Borghi più Belli d’Italia, nella pianura friulana dove pietre, alberi e silenzi custodiscono storie millenarie. Giunta al ventottesimo anno di attività e alla sua cinquantacinquestima edizione, la rassegna vivrà il suo nuovo momento nel complesso castellano decorato a tema primaverile da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2026, confermandosi come una delle esperienze culturali dedicate all’artigianato e al vivaismo d’eccellenza più longeve e suggestive nel panorama italiano. in un luogo straordinario, abitato e custodito senza interruzione da oltre mille anni dalla stessa famiglia che lo fece nascere.
Apreamare svela il nuovo Gozzo 42 | L'evoluzione
Con il nuovo Gozzo 42 Apreamare introduce un modello che rappresenta un passo significativo nell’evoluzione stilistica e progettuale della linea. Più che un semplice ampliamento della gamma siamo di fronte a una naturale maturazione del linguaggio di design del cantiere attorno e dentro un’imbarcazione che vuole esprimere una contemporaneità più marcata senza tradire il carattere autentico della tradizione tipicamente sorrentina di questa creazione. Il progetto nasce dal lavoro congiunto di Cataldo Aprea, insieme a Marco Casali (Too Design) per lo stile, e di Umberto Tagliavini (Marine Design) per l’architettura navale, in collaborazione con l’Ufficio tecnico interno del cantiere. Il risultato è una barca che interpreta con equilibrio l’identità Apreamare: rispetto della tradizione, qualità costruttiva e un'innovazione funzionale pensata per l’armatore contemporaneo.
Triennale Milano e Cartier | Andrea Branzi by Toyo Ito
Nell’ambito del loro partenariato culturale, sino a domenica 4 ottobre 2026, Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano una grande mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale, raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese premio Pritzker Toyo Ito, coautore di numerosi progetti con Branzi e suo amico di lunga data. La mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present è un omaggio nato dal forte legame che le due istituzioni culturali hanno intrattenuto con lui. Da un lato c'è la lunga collaborazione di Branzi con Triennale Milano in qualità di designer, teorico e curatore, che si è articolata in numerose iniziative realizzate tra il 1968 e il 2022. Dall’altro, le riflessioni che lo hanno condotto all'ideazione dei due ambienti presentati originariamente nella mostra Open Enclosures, allestita alla Fondation Cartier nel 2008 e da allora entrati a far parte della sua collezione, un esempio emblematico di porosità tra paesaggio, architettura, arte e design.
Monteverro | Per Pasqua il "respiro" della Maremma
Pasqua è momento di risveglio per la Maremma: la natura esplode e la voglia di godersi l’aria aperta inizia a farsi sentire. E così Monteverro, il gioiello di Capalbio sito tra la Costa d’Argento e il soffio della brezza marina, propone due etichette pensate per accompagnare i piatti della tradizione e che racchiudono l’essenza di questo angolo di Toscana. La prima scelta è lo Chardonnay. Per la maison rappresenta una sfida contro i luoghi comuni essendo un bianco nato a ridosso del litorale e capace di unire una precisione quasi tagliente a una struttura importante. L’ultima annata, la 2023, uscita da poco, rappresenta la novità del momento e promette già di diventare una delle protagoniste della prossima stagione. Le costanti brezze della costa toscana donano vivacità e tensione al vino, mentre l’affinamento in barrique contribuisce a definirne equilibrio e profondità. Il colore è un brillante oro grigio con riflessi verdi.
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