Le "Mototrombe". Primo concerto itinerante a Milano
Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 17.00 ASM AssoArtisti Confesercenti presenta il primo concerto di strada delle "Mototrombe". La serie di sculture sonore, realizzate dall’artista Aronne Pleuteri mediante la saldatura di materiali di scarto dell’industria dell’automobile, vedrà la propria attivazione nel luogo - e nel tempo - che le ha ispirate. Da un lato, Milano, la città, i suoi rumori e la memoria del Futurismo e degli "intonarumori" di Luigi Russolo; dall’altro, le evidenti avvisaglie dell'approssimarsi della fine dei tempi.
Breguet prosegue la storia della collezione Tradition
Più che una collezione, la linea Tradition incarna un approccio singolare all’orologeria. Direttamente ispirata agli orologi "a tact" di Abraham-Louis Breguet, ne traspone l’architettura storica sul lato del quadrante, rivelando il movimento nella sua interezza. La serie si arricchisce oggi di nuove proposte: i Tradition 7037 e 7097, che si distinguono in particolare per i piccoli secondi retrogradi, il 7038, anch’esso dotato dell'indicatore dei piccoli secondi retrogradi e di una lunetta e una fibbia con incastonature di pietre preziose, e il 7067, che propone l’indicazione di un secondo fuso orario.
A Venezia apre Etnia House of Arts | La Misericordia
Apre al pubblico il prossimo sabato 9 maggio 2026 a Venezia Etnia House of Arts, nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea promossa da Etnia Eyewear Culture. Il progetto prende forma negli spazi dell’ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, nel sestiere di Cannaregio, restituita alla città al termine di un articolato intervento di restauro e oggi riconfigurata come luogo di produzione, incontro e sperimentazione artistica. Edificata a partire dal X secolo e caratterizzata da una struttura architettonica essenziale e stratificata, la Misericordia conserva tracce di epoche e funzioni diverse - da spazio religioso a luogo assistenziale, fino agli usi più recenti - configurandosi come un organismo complesso, sospeso tra permanenza e trasformazione. È proprio questa natura a renderla oggi il contesto ideale per una nuova progettualità contemporanea, piattaforma dedicata alla creatività del nostro tempo, al dialogo interdisciplinare e alla costruzione di una comunità temporanea di pratiche e visioni.
Conferito a Wes Anderson il Fellini Award Rimini 2026
"Un viaggio in Italia. E all’improvviso l’idea di rispondere ad un invito sospeso che attendeva solo l’occasione giusta per essere raccolto. L’invito a conoscere quella città oniricamente dipinta in Amarcord, quella stessa città che oggi ambisce a coltivare la poetica e la visione di chi, quell’Amarcord, l’ha diretto e regalato al patrimonio della cinematografia mondiale": nasce da questa scintilla l’incontro tra Rimini e Wes Anderson, uno tra i registi più originali e influenti del cinema contemporaneo, a cui la Città ha scelto di assegnare il Premio Fellini 2026. Dopo Alfonso Cuarón, insignito del riconoscimento lo scorso dicembre, questa seconda edizione del rinato Premio va dunque ad un’altra grande voce del panorama internazionale, autore di un universo visivo inconfondibile, da cui sono nate opere iconiche come I Tenenbaum, Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel e Asteroid City. Un universo espressivo unico che lo rende immediatamente riconoscibile, così come avviene per Fellini, tanto da entrare entrambi nel dizionario: andersoniano, felliniano...
L'AAMOD sui tagli: "Chi ha paura della memoria?"
L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), dopo un serrato confronto con autori, operatori e rappresentanti della cultura, si mobilita contro i recenti tagli operati dal ministero della Cultura nel settore cinematografico e audiovisivo, chiedendo riforme, trasparenza e tutela del patrimonio audiovisivo. L’evento è stato coordinato da Aurora Palandrani, Luca Ricciardi e Matteo Angelici, oltre che dal presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita. Al centro del dibattito è posta la drastica riduzione dei finanziamenti pubblici che colpisce non solo l’Archivio - con una riduzione di circa il 25% alle proprie attività - ma anche opere e progetti di grande rilevanza culturale e civile: dall’esclusione del documentario sul caso Regeni fino alla mancata valorizzazione di lavori di alto profilo storico, come la sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. L’incontro ha evidenziato con forza il valore insostituibile degli archivi audiovisivi, non soltanto come strumenti di conservazione, ma come veri e propri laboratori del presente.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




