Grandi mostre 2027 | Forlì annuncia "Visioni d’Oriente"

Un'influenza capace di attraversare oltre un secolo di storia dell'arte e dell'immaginario occidentale, dal fascino esercitato sugli Impressionisti fino al Manga, all'animazione e al cinema contemporanei: è questo il filo conduttore di Visioni d’Oriente. Giappone e Giapponismo dagli Impressionisti al Manga, la mostra organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con l’amministrazione comunale, negli spazi del Museo Civico San Domenico dal 19 febbraio al 27 giugno 2027. Un percorso che racconta la straordinaria capacità dell'arte giapponese di trasformare, nel tempo, il modo stesso di guardare, rappresentare e immaginare il mondo in Occidente. Quando, a metà dell’Ottocento, il Giappone usci dall’isolamento e dopo due secoli si riaprì all’Occidente l’interesse per quel mondo pervase l’Europa e in particolare la Francia. Nacque qui il termine "Giapponismo" per descrivere una tendenza che avrà il sapore di un’avanguardia artistica.

Claudio Verna. La luce è un luogo. Mostra a Bologna

Da venerdì 25 settembre a domenica 25 ottobre 2026 la sede storica di Villa delle Rose del Settore Musei Civici del Comune di Bologna ospiterà la mostra Claudio Verna. La luce è un luogo, dedicata a uno dei maestri e assoluti protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Il progetto, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzato in collaborazione con LABS Contemporary Art, non si configura come una semplice antologica ma come un percorso espositivo rigoroso e calibrato, pensato per restituire il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità che attraversano oltre sessant'anni di ricerca artistica.

La seconda edizione di Vini Valtellina (ViVa). Sondrio

Conto alla rovescia per ViVa, Vini Valtellina 2026, iniziativa diffusa dedicata ai vini del territorio, che quest’anno inizierà con una novità: una serata di apertura che darà il via a un weekend lungo a tema, nel segno della cultura valtellinese e della convivialità. L’appuntamento è per venerdì 11 settembre, alle ore 21.00 in Piazza Garibaldi, con il primo ViVa Opening Party di cui sarà protagonista Ema Stokholma con il suo DJ set. Un evento aperto a tutti che porterà nel cuore di Sondrio musica, energia e intrattenimento, inaugurando in modo nuovo e contemporaneo la seconda edizione della manifestazione. Dal giorno successivo, si svilupperà il programma promosso dal locale Consorzio di Tutela in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e la Fondazione Provinea. Il tutto in tre giorni di incontri, assaggi ed esperienze rivolti ad appassionati, operatori del settore e giornalisti, alla scoperta del grande patrimonio vitivinicolo, culturale e territoriale di queste terre.

"Punta Sardegna - Porto Rafael. Sognare è Vivere"

Un sogno nato guardando le stelle e diventato un luogo reale, affacciato sul Mediterraneo. Un’intuizione che precede la nascita della Costa Smeralda e che contribuisce a proiettare Palau e la Gallura sulla scena internazionale. È la storia di Rafael Neville Rubio Arguelles e di Porto Rafael raccontata nel volume Punta Sardegna - Porto Rafael. Sognare è Vivere. Il sogno realizzato da Rafael Neville, che sarà presentato martedì 25 agosto alle ore 21.30 in Piazza Popoli d’Europa, a Palau. L'incontro, moderato dal giornalista Francesco Giorgioni, chiude il ciclo di iniziative e celebrazioni promosse in occasione del centenario della nascita di Rafael Neville. Il volume, prodotto e distribuito gratuitamente dal Comune di Palau, nasce da un ampio progetto di ricerca promosso dall'amministrazione comunale. Con un comunicato del 30 dicembre 2025 il Comune aveva invitato la popolazione a partecipare alla realizzazione di un libro dedicato a Neville, mettendo a disposizione fotografie, documenti, ricordi e testimonianze.

Divisionismo 1900-1930 | La grande mostra di Biella

Da sabato 28 novembre 2026 a domenica 4 aprile 2027 avrà luogo a Biella, nelle sedi di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia, una grande mostra a cura di Niccolò D’Agati e Sergio Rebora. Attraverso oltre 150 opere di artisti come Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Luigi Russolo e Guido Marussig, l'esposizione propone una rilettura del Divisionismo concentrata sulla sua evoluzione nel XX secolo, quando si afferma come uno dei linguaggi più radicali e innovativi della ricerca d’avanguardia in Italia. Nato negli ultimi anni dell’Ottocento e convenzionalmente inaugurato nel 1891 con l’esposizione de Le due madri di Giovanni Segantini, il Divisionismo non esaurisce, infatti, la propria vicenda nel secolo che lo ha visto nascere.