Hotel Granbaita Dolomites | L'estate in Val Gardena

C’è un momento preciso in cui la Val Gardena cambia pelle. Accade quando l’ultimo silenzio dell’inverno lascia spazio al rumore leggero dei passi sui sentieri, quando i prati tornano a riempirsi di fiori alpini e le pareti delle Dolomiti scintillano al sole spiccando sul verde intenso dei boschi e mettono in scena lo straordinario spettacolo dell’enrosadira, accendendosi al tramonto di fantastiche tonalità di rosso, rosa e arancio.  È allora che l’estate comincia davvero. Non con una data sul calendario, ma con il ritorno della vita all’aria aperta: le prime escursioni all’alba, le biciclette che risalgono i passi, le terrazze dei rifugi dove prendere il primo sole, quell’odore di legno e resina che accompagna le giornate che si stanno allungando. In Val Gardena l’estate che sta iniziando non è soltanto una stagione turistica, ma una dimensione che unisce natura, sport e identità alpina, tra sentieri panoramici, caratteristici paesi ai piedi delle cime patrimonio Unesco e tradizioni che convivono con l’ospitalità internazionale.

"Frida Kahlo | A Revolutionary Life". Opera a Verona

Un viaggio in tredici tappe, tante quanti sono i mesi del calendario lunare proprio delle civiltà matriarcali, per raccontare la vita e l’immaginario di un’artista assurta a simbolo pop del contemporaneo. Un percorso scandito dalla musica - tra le note di Bach, Edith Piaf, Violeta Parra e molti altri, insieme alle composizioni originali di Luca Longobardi - in cui le immagini prendono vita nel trasportare il pubblico in una dimensione onirica capace di far comprendere la potenza creativa di un talento che ha esplorato, tenendole insieme, le dimensioni folckloriche, emotive e politiche del suo mondo. Apre le porte al pubblico sabato 30 maggio 2026 È Frida Kahlo| A Revolutionary Life, la creazione immersiva firmata da Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi e Vittorio Guidotti, in scena al Teatro Ristori di Verona sino a domenica 11 ottobre. Un’opera che conclude idealmente per Siccardi e Longobardi, creativi che hanno ridefinito il concetto di arte immersiva nel mondo, una trilogia dedicata agli artisti che a loro avviso più hanno segnato il punto di svolta nel sentire contemporaneo: Van Gogh, Klimt e, per l’appunto, Frida Kahlo.

Louis Erard 2340 in due nuove varianti | Vince Il colore

Il modello 2340 di Louis Erard ritorna in due nuove varianti di quadrante: Mauve e Forest. La prima serie con bracciale integrato della maison mantiene la sua costruzione distintiva: cassa ibrida in titanio e acciaio inossidabile, calibro automatico sottile e bracciale integrato sviluppato in tre anni. Stessa base ma due presentazioni completamente diverse. Una delicata tonalità viola, definita da un motivo a pillola oblunga impresso sul quadrante. Più profondità. Più luminosità. Più texture.

Artissima 2026 | Il tema e le anticipazioni. Torino

Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera italiana esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente. Nel corso di queste cinque edizioni, e secondo una precisa identità progettuale, Fassi ha consolidato un metodo di lavoro che ha definito Artissima come spazio autorevole di riflessione critica sul contemporaneo e parallelamente ne ha rafforzato la duplice natura di fiera commerciale, da un lato, e di piattaforma di diplomazia culturale internazionale e istituzione di fiducia per l’arte contemporanea, dall’altro. Artissima oggi mette in relazione gallerie, artisti, istituzioni, geografie e identità differenti e crea nuove possibilità di dialogo tra il territorio e una dimensione globale, confermandosi come uno spazio di sensibilità e confronto, in cui l’arte agisce come pratica di immaginazione, relazione e trasformazione dello sguardo.

Mario García Torres | Palazzo Bentivoglio Bologna

Bologna: dopo il progetto dedicato a John Giorno e Ugo Rondinone nel 2023, la performance robotica ULTRAMORE di Riccardo Benassi nel 2024 e la proiezione di ΊΚΑΡΟΣ (Icarus) di Giorgio Andreotta Calò nel 2025, dal 10 giugno 2026 Palazzo Bentivoglio riapre le porte del suo giardino per dodici serate e presenta I Have Imagined Things Only True Believers Can See, un nuovo lavoro di Mario García Torres concepito appositamente per il luogo. La presentazione al pubblico sarà accompagnata, il 10 giugno alle ore 21:30, dalla performance dell’artista Five Feet High and Rising, pensata come ideale prima attivazione dell’opera. Presentata alla Sharjah Biennal 13 nel 2017 e al C3A di Cordoba nel 2022, la performance è una conferenza-djset che traccia una storia culturale dei fiumi come luogo di incontro fra civiltà e soggettività diverse. I Have Imagined Things Only True Believers Can See, destinata a rimanere nel giardino di Palazzo Bentivoglio, è un’opera che nasce dalla riflessione di García Torres attorno ad Autoritratto (mi fuma il cervello) (1993), uno degli ultimi lavori di Alighiero Boetti: un bronzo a dimensioni naturali in cui l’artista si rappresenta mentre tiene sospeso sopra la testa un tubo da giardino da cui sgorga un getto d’acqua che, a contatto con un sistema riscaldante incorporato nella scultura, si trasforma in vapore.