Il Montreux Jazz Festival nei ritratti di Anoush Abrar

Per celebrare la sua sessantesima edizione (3-18 luglio 2026), il Montreux Jazz Festival annuncia la pubblicazione del libro "The Elegance of Time", realizzato in collaborazione con Anoush Abrar, il fotografo svizzero-iraniano che lavora a stretto contatto con gli artisti dal 2018. Il volume raccoglie oltre 150 ritratti e racconta il dietro le quinte della manifestazione attraverso un tema centrale: la singolare temporalità della grande rassegna musicale elvetica, sospesa ogni estate tra la magia del momento e gli echi della sua storia. Tra le sue pagine si incontrano diverse generazioni di interpreti, dalle leggende (Quincy Jones, Santana, Grace Jones, Dionne Warwick…) ai protagonisti dell'ultimo decennio (Raye, Sam Smith, Jacob Collier, Sofiane Pamart…). Abrar collabora a stretto contatto con gli artisti di Montreux.

Belmond Toscana | La "rinascita" di Villa San Michele

Arroccata sulle colline di Fiesole, con vista su Firenze, Villa San Michele (Belmond Hotel) ha recentemente riaperto dopo un meticoloso restauro durato 18 mesi. Un tempo convento rinascimentale, questo leggendario rifugio, rinomato per la sua  imponente facciata ispirata a Michelangelo, i giardini terrazzati e le viste panoramiche uniche, ha iniziato un nuovo capitolo come meta di bellezza storica e di benessere. Ora, in quest'estate 2026, offre 39 camere e suite ripensate, una Spa firmata Guerlain, giardini e boschi rivitalizzati, una nuova offerta gastronomica e un programma curato di esperienze rigeneranti in collaborazione con La DoubleJ, pensate per riconnettere gli ospiti con l'essenza dello Slow Luxury. Intima e maestosa allo stesso tempo, la residenza conserva l'anima di un palazzo privato, incarnando al contempo la raffinatezza, l'armonia con la natura e lo spirito creativo di uno degli hotel più prestigiosi d'Italia. Aperto dalla primavera all'inverno, invita gli ospiti a scoprire il suo paesaggio in continua evoluzione nel corso delle varie stagioni.

WHITE CARRARA | "Design Lives in the City". I temi

White Carrara vive la sua decima edizione - dal titolo "Design Lives in the City" - sino a domenica 30 agosto 2026 sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi - thesignlab. L'insieme si configura come una mostra urbana a cielo aperto e, allo stesso tempo, come un intervento concreto sulla città. Oltre 30 opere - arredi urbani in marmo come panchine, sedute collettive, elementi decorativi, sistemi di illuminazione, installazioni urbane, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere - sono firmate da designer internazionali e realizzate con tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali. Si dà vita, così, a una nuova geografia urbana destinata a rimanere come patrimonio permanente. La città stessa diventa museo e laboratorio in cui ogni intervento contribuisce alla qualità e alla fruibilità dello spazio pubblico.

Cortona On The Move. 34 mostre per Beautiful Country

Da giovedì 16 luglio a domenica 1° novembre 2026, il borgo medievale di Cortona torna a essere un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea con Cortona On The Move, il festival che indaga l’evoluzione di questo linguaggio con una crescente attenzione alla produzione di contenuti originali e inediti. Giunto alla sua sedicesima edizione, il festival promosso dall’Associazione culturale On The Move, quest’anno, compie una vera e propria rivoluzione con la direzione artistica di Renata Ferri che imprime un nuovo corso per dare vita alle infinite possibilità della fotografia di emozionare, far conoscere e sorprendere. Come sottolinea l’associazione culturale On The Move, il festival "considera le immagini come un linguaggio in continua trasformazione e la rassegna è  un’occasione di condivisione attraverso un palinsesto di incontri, letture portfolio, talk ed eventi di intrattenimento".

Il primo Picasso di Milano al Museo del Novecento

Fino a domenica 27 settembre 2026 il Museo del Novecento di Milano presenta Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale, focus a cura di Roberto Pini dedicato alla complessa vicenda di Homme assis (1967), primo dipinto di Pablo Picasso a entrare nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. Allestito al piano terra del museo, l'approfondimento propone una rilettura storico-critica di Homme assis, ricostruendone la traiettoria internazionale tra il 1967 e il 1972 e interrogando il rapporto tra arte, impegno politico e istituzioni culturali nel secondo Novecento.