Cindy Sherman "crea" il poster ufficiale di Locarno79

Il manifesto ufficiale della 79esima edizione del Locarno Film Festival, creato in esclusiva dalla rinomata artista statunitense Cindy Sherman, reinterpreta l’identità visiva della rassegna con una figura in bianco e nero avvolta in un manto leopardato Attraverso una pratica fondata sulla messa in scena, la trasformazione e il gioco di ruolo, l'artista "ha influenzato il nostro modo di intendere la costruzione delle identità personali e le finzioni che le sostengono. Le sue fotografie, abitate da una moltitudine di personaggi inventati, mettono in luce i meccanismi attraverso i quali la cultura visiva - e in particolare il cinema, dal noir al neorealismo, fino alla grande Hollywood - costruisce e veicola rappresentazioni femminili stereotipate. Per il poster ufficiale di Locarno79, ha reinterpretato il leopardo, simbolo del Festival, tramite la lente del suo inconfondibile linguaggio fondato su trasformazione e messinscena.

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati. Roma ricorda

A dieci anni dalla scomparsa, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Da sabato 2 maggio a domenica 13 settembre 2026, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema. L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.

Tony Cragg | Ocean of Drops. La mostra di Venezia

È Tony Cragg (Liverpool, 1949), tra le voci più autorevoli della scultura contemporanea internazionale, il protagonista della mostra Ocean of Drops presentata dal 5 maggio al 28 giugno 2026, in concomitanza con la sessantunesima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, dalla Fondazione Berengo e da Berengo Studio negli spazi di Ca’ Tron. Costruita attorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano - che dà il titolo all’intero progetto - riunisce una selezione di opere recenti di grande formato, offrendo una lettura concentrata degli sviluppi più attuali della ricerca dell’artista anglo-tedesco. Ocean of Drops si configura come un campo di tensione tra materia e percezione. La scultura in vetro, fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, evoca la natura profonda dei materiali, suggerendo una riflessione sulla loro struttura intrinseca e sui processi che ne determinano forma e apparenza.

Al Palma International Boat Show 2026 con Aiata

Aiata, il marchio di imbarcazioni sviluppato da Anadolu Motor e parte del portfolio del gruppo omonimo, partecipa al Palma International Boat Show 2026 confermando la sua presenza per il secondo anno consecutivo a uno dei più importanti eventi nautici del Mediterraneo. Il Palma International Boat Show - in programma da mercoledì 29 aprile a sabato 2 maggio presso il porto turistico di Moll Vell a Palma - riunisce ogni anno oltre 250 espositori e presenta più di 600 imbarcazioni, attirando un pubblico internazionale di professionisti del settore e appassionati di nautica.

Grandi ritorni per Ravenna Jazz 2026. In due momenti

Ravenna Jazz 2026: la cinquantatreesima edizione di uno dei più longevi festival d’Italia si estende. Dopo la prima fase della rassegna, nel consueto periodo dal 2 al 10 maggio, la kermesse tornerà in scena con una spumeggiante tripletta di serate estive (1-3-9 luglio) alla Rocca Brancaleone, storica sede della manifestazione, che viene riaperta agli spettacoli, restaurata e rinata a nuovo splendore. E' un ritorno logistico alle origini che ha suggerito di convocare alcuni degli artisti la cui partecipazione a precedenti annate della kermesse ha lasciato un segno: dal guitar hero Pat Metheny a Matteo Mancuso, un altro divo della chitarra, giovanissimo ma già acclamato in tutto il mondo. E poi il tributo filologico ad Astor Piazzolla e Gary Burton, nel quarantennale dello storico concerto di "Ravenna Jazz 1986", affidato all’Orchestra Giovanile Cherubini con Daniele di Bonaventura, Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati.