Da giovedì 16 a domenica 26 luglio 2026, Centrale Fies - il centro di ricerca sulle pratiche performative contemporanee di Dro (Trento) - svela al pubblico per dieci giorni consecutivi gli esiti dei progetti annuali e i principali assi di ricerca sviluppati. La programmazione estiva si articola attraverso mostre, lecture, pratiche performative, dispositivi di ricerca, momenti conviviali e attivazioni pubbliche diffuse, dando forma a un paesaggio culturale eterogeneo e in continua trasformazione. Il tutto all’interno della storica sede della centrale idroelettrica asburgica dei primi del Novecento, in parte ancora attiva e sotto l’egida di Dolomiti Energia, main sponsor del progetto. Centrale Fies articola la sua programmazione in momenti di restituzione pubblica legati a progetti diversi, partendo con LIVE WORKS SUMMIT + Agitu Ideo Gudeta Fellowship (17-19 luglio) e, a seguire, con The Sparks Return (22 luglio) e LOVE IS POLITICAL (23 - 26 luglio).
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| Monia Ben Hamouda |
Ad aprire il programma è annunciata la mostra personale di Monia Ben Hamouda, che sarà visitabile durante le giornate di programmazione o su appuntamento fino al 26 luglio. Accompagnerà l’apertura della mostra la performance di Kat Válastur & Aho Ssan, MoonJar (dalle ore 20,00), un’interazione poetica tra suono e movimento. Ispirandosi agli antichi miti della creazione e alla matericità dell’argilla, Válastur e Ssan trasformano lo spazio in un recipiente risonante all’interno del quale viene messo in scena un rituale di rinnovamento utilizzando magici oggetti in ceramica che richiamano reliquie e ossa, realizzati dalla ceramista Latika Nehra. La coreografia dialoga con questi reperti e con i suoni che essi veicolano, evocando i primi abitanti del pianeta. I movimenti a spirale e circolari di Válastur tracciano archi che riecheggiano i cicli lunari e le torsioni elicoidali del Dna. Concluderà la serata il live set di Aho Ssan dalle 21. La mostra personale di Monia Ben Hamouda, la performance di Kat Válastur & Aho Ssan e il live set di Aho Ssan articolano una riflessione sulle tensioni del nostro mondo sensibile verso il metafisico e l’immateriale. A cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna, l'esposizione di Ben Hamouda, allestita nello spazio della Galleria Trasformatori, vivrà in dialogo con gli echi dei contributi live di Valastur e Ssan. Dal 23 al 26 luglio aprirà un secondo progetto espositivo: la mostra di Industria Indipendente e Michele Bertolino, BLUE BLUE BLUE LIMBO - un-archive, che inaugurerà un nuovo spazio di Centrale Fies, dove era conservato un piccolo archivio della centrale idroelettrica. Il progetto è una palestra per allenarsi a sentire insieme, un archivio di letture, immagini e rumori, un raccoglitore di fragranze. Progettato come un archivio aperto, lo spazio conserva riferimenti teorici, letterari e visivi - da Kathy Acker a Derek Jarman - mescolati a un paesaggio sonoro originale che combina suoni metallici, ritagli filmici, canzoni pop distorte e manifesti "blue" parlati. La mostra raccoglie la ricerca condotta dal collettivo Industria Indipendente, insieme a Michele Bertolino, per la produzione del profumo Blue Blue Blue Limbo. La mostra è uno spazio totale, sa di pioggia, cuoio, resina di pino, del sapore metallico del sangue e dell’inchiostro tatuato sulla pelle, del calore avvolgente del fumo e ricorda la salsedine dell’acqua di mare.
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| Industria Indipendente |
BLUE BLUE BLUE LIMBO - un-archive interseca il focus decennale di Industria Indipendente sulle potenzialità dei corpi, la loro porosità e la creazione di spazi aperti e stratificati con la comprensione del profumo come un dispositivo performativo in grado ridisegnare l’identità di chi lo indossa. Così inteso, è corpo tra i corpi e costruisce narrazioni fittizie che abbracciano tutte le storie e le immaginazioni possibili, parlando di quello spazio interstiziale (il limbo) dell’incontro. E' un’epica del contatto fatta di sensazioni inalate, smembrate, di visioni collettive confuse, di apparizioni fantasma che si materializzano a ogni spruzzo. È la possibilità della trasformazione, dell’uscire da sé, di attraversare tutte le versioni possibili di se stessi - e farlo insieme. Il 16 luglio il centro apre così la stagione estiva, e lo fa valorizzando il lavoro continuativo e profondo portato avanti durante l’anno, attraverso un confronto a livello internazionale, sviluppato in larga parte nel fitto programma di residenze artistiche condotte a Centrale Fies nel contesto di PASSO NORD - Centro Regionale di Residenza Artistica Trentino Alto Adige - Südtirol: "Ogni anno, l’apertura ai pubblici degli esiti della ricerca di Centrale Fies rinnova un impegno che accompagna questo luogo fin dalla sua nascita, ossia fare della cultura uno spazio di relazione e pensiero - afferma Dino Sommadossi, presidente di Centrale Fies -. Non abbiamo mai immaginato il territorio come un semplice contesto in cui operare, lo immaginiamo più come un interlocutore con cui crescere, confrontarci e immaginare nuove traiettorie. Per questo continuiamo a sostenere percorsi di ricerca, produzione e collaborazione che mettono in dialogo competenze, sensibilità e provenienze differenti. È un lavoro che richiede fiducia, visione e tempo, ma che negli anni ha contribuito a rendere Centrale Fies un laboratorio riconosciuto a livello internazionale e, allo stesso tempo, profondamente radicato nella capacità di generare valore culturale e sociale per il proprio contesto. È in questo equilibrio tra apertura al mondo e attenzione ai luoghi che riconosciamo il senso più autentico del nostro lavoro".

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CENTRALE FIES
centro di ricerca per le pratiche performative contemporanee
16 - 26 luglio 2026
L’estate di Centrale Fies 2026
16 luglio
Exhibition opening + performance
curato da Simone Frangi e Barbara Boninsegna
17 - 19 luglio
LIVE WORKS SUMMIT
curato da Barbara Boninsegna e Simone Frangi
Agitu Ideo Gudeta fellowship
curato da Barbara Boninsegna e Simone Frangi, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Justin Randolph Thompson e con la collaborazione di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Palazzo Grassi–Pinault Collection Venezia
22 luglio
The Sparks Return
a cura di Stefania Santoni, Pierangelo Giacomuzzi, P. Parenti. un progetto di Virginia Sommadossi e Elisa Di Liberato
23, 24, 25, 26 luglio
LOVE IS POLITICAL
curato da Barbara Boninsegna con LIMINAL, Industria Indipendente e Michele Bertolino, Rifugio Amore, Sofia Baldi Pighi
www.centralefies.it