La giuria del 79° Festival di Cannes. 22 film in gara

Come precedentemente annunciato, la giuria del settantanovesimo Festival di Cannes sarà presieduta dal regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano Park Chan-wook che sarà affiancato dall'attrice e produttrice statunitense Demi Moore, dall'attrice e produttrice irlandese-etiope Ruth Negga, dalla regista e sceneggiatrice belga Laura Wandel, dalla regista e sceneggiatrice cinese Chloé Zhao, dal regista e sceneggiatore cileno Diego Céspedes, dall'attore ivoriano-americano Isaach De Bankolé, dallo sceneggiatore scozzese Paul Laverty e dall'attore svedese Stellan Skarsgård. La giuria avrà l'onore di assegnare la Palma d'oro a uno dei 22 film in concorso, dopo che nell'edizione 2025 era stata assegnata a "It Was Just an Accident" di Jafar Panahi. I vincitori saranno annunciati sabato 23 maggio durante la cerimonia di chiusura della kermesse in Costa Azzurra, trasmessa in diretta da France Télévisions in Francia e da Brut. a livello internazionale.
Viscerale, sovversivo, barocco: il cinema di Park Chan-wook è definito dall'audacia in ogni senso: nella narrazione, nello stile e nella posizione morale. Eppure non si allontana mai da un messaggio sociale simbolico né dal suo pubblico, che immerge in mondi oscuri e inquietanti per viaggi che sono a tratti terrificanti, esaltanti, erotici... o tutto questo insieme. Tutto è iniziato a Cannes con Old Boy, vincitore del Gran Premio nel 2004. Da allora, quasi tutte le sue opere in concorso gli sono valse un posto nella lista dei vincitori: Thirst (Premio della Giuria 2009), The Handmaiden (2016), Decision to Leave (Premio per la miglior regia nel 2022). Sviluppando un corpus di opere permeato dalla vendetta con la trilogia Sympathy for Mister Vengeance, Old Boy e Lady Vengeance, e dall'influenza di Hitchcock - percepibile in Stoker (2013) fino al suo recente No Other Choice (2025) - il suo lavoro incarna il Dna del cinema coreano contemporaneo: libero da convenzioni, orientato al pubblico, ambizioso e deliberatamente provocatorio, sofisticato senza essere eccessivamente intellettuale. L'attrice, produttrice e autrice bestseller del New York Times, candidata all'Oscar, Demi Moore ha recentemente recitato in The Substance (Premio per la migliore sceneggiatura, Festival di Cannes 2024), diretto da Coralie Fargeat. La sua interpretazione le è valsa i Golden Globe, i SAG Award e i Critics' Choice Award, oltre alle candidature ai BAFTA e agli Oscar. Più recentemente è tornata per la seconda stagione della serie di successo di Paramount+ Landman, che è stata rinnovata per una terza stagione. Prossimamente la vedremo in I Love Boosters della Neon, diretto da Boots Riley, che ha già ricevuto ottime recensioni, e reciterà in Strange Arrivals di Roger Ross Williams al fianco di Colman Domingo. Moore ha partecipato alla seconda stagione di Feud: Capote vs.The Swans ed è nota per le sue interpretazioni memorabili in Ghost, Codice d'onore, Proposta indecente e Soldato Jane. 

Copertina - Da sinistra a destra: Park Chan-wook © Lee Seung-hee / Demi Moore © Thomas Whiteside / Isaach De Bankolé © Larry Busacca / Laura Wandel © Thomas Laisné / Paul Laverty © Joss Barratt / Stellan Skarsgådes © Di Ruth Neggait NE © Tom Chenette / Chloé Zhao © Christian Tierney