"Matisse, Derain and Friends" | Kunstmuseum Basilea

E' una grande mostra speciale "Matisse, Derain and Friends" che il Kunstmuseum di Basilea dedica da sabato 2 settembre 2023 al primo movimento d'avanguardia del XX secolo: i Fauves. Presentando circa 160 opere, molte delle quali mai state esposte in Svizzera, l'esposizione mette in luce gli esperimenti con il colore che Henri Matisse, André Derain, Georges Braque, Maurice de Vlaminck e altri maestri intrapresero tra il 1904 e il 1908, illumina il ruolo dei critici d'arte e del mercato dell'arte nella nascita e nell'affermazione del movimento che ha aperto la strada al cubismo. Al contempo rivela come le donne abbiano svolto un ruolo vitale, anche se raramente riconosciuto, nei destini del Fauvismo. Tra loro spiccavano Amélie Parayre-Matisse e la mercante d'arte Berthe Weill nonché le artiste Émilie Charmy e Marie Laurencin.
Nella mostra curata da Arthur Fink, Claudine Grammont e Josef Helfenstein sono esposte diverse opere principali di Henri Matisse, tra cui Luxe, Calme et Volupté (1904), La Gitane (1905), Le Tapis Rouge e La Sieste (entrambi del 1906). André Derain è rappresentato, tra gli altri tesori, dalle opere della sua eminente serie London Paintings e dal monumentale La Danse (tutti del 1906), ampiamente acclamato come il suo primo capolavoro. Molte delle opere ammirabili a Basilea non sono esposte al pubblico da decenni e alcune vengono svelate in Svizzera per la prima volta: tra quest'ultime vanno ricordate La femme en chemise e La danse di Derain, La Plage Rouge di Henri Matisse, Nu rouge di Maurice de Vlaminck e le opere di Emilie Charmy. L'anteprima per  la stampa è programmata  per giovedì 31 agosto 2023 alle ore 11 al Kunstmuseum Basel | Neubau. Una cosa è certa: un gruppo di artisti vicini a Henri Matisse, André Derain e Maurice de Vlaminck ha condotto esperimenti rivoluzionari sui colori all'inizio del XX secolo. Il critico d'arte Louis Vauxcelles diede loro il nome nel 1905, quando ancora erano sconosciuti ai più.Nel suo articolo usò il termine "Fauves" (che può essere tradotto in "bestie selvagge" o "animali feroci"). Il critico riconobbe la rottura con le convenzioni accademiche nel modo espressivo con cui veniva applicata la pittura, negli accostamenti cromatici insoliti e spesso sgargianti e nella rinuncia alla riproduzione fedele dei colori locali. Il Fauvismo è stato il primo movimento d'avanguardia del XX secolo. Per un breve periodo, dal 1904 al 1908, diede il tono alla metropoli artistica di Parigi.
  
La sua influenza andò oltre: Georges Braque, Raoul Dufy e Kees van Dongen, tra gli altri, si unirono al movimento, prima del suo declino  negli anni della Belle Époque, in cui la società di massa moderna e urbana si stava sviluppando e imponendo rapidamente. La mobilità era in aumento e l'industria della pubblicità e del turismo si stavano affermando. L'ampia mostra di Basilea ha il merito di spalancare la visione sui famosi esperimenti cromatici dei Fauves. In tal modo vengono messe in discussione anche le analisi convenzionali svolte su questo stile, così influente per i destini del Modernismo. Basilea, ad esempio, presenta il lavoro delle artiste Émilie Charmy e Marie Laurencin e fornisce per la prima volta uno sguardo sul commercio dell'arte fauvista, che era in gran parte organizzato dalla gallerista Berthe Weill. 

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Didascalia completa seconda immagine dall'alto in basso 
André DerainLa Femme en chemise, 1906, olio su tela, 100 x 81 cm  © 2023, ProLitteris, Zurigo  SMK , Galleria Nazionale di Danimarca Credito fotografico: SMK Photo/Jakob Skou-Hansen

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