Auto storiche, Terre di Canossa alla decima edizione

Terre di Canossa: sono già trascorsi 10 anni dal primo evento... per questo gli organizzatori sono entusiasti di annunciare la decima edizione in programma dal 16 al 19 Aprile 2020. Sarà un "pellegrinaggio" in diversi luoghi medievali che furono parte del regno di Matilde di Canossa nel XII Secolo. La gara partirà da Salsomaggiore Terme con la serata di gala nel Castello di Tabiano, edificato dalla famiglia Pallavicino nel X Secolo.
Venerdì 17 le auto storiche attraverseremo gli Appennini per raggiungere le Cinque Terre e il meraviglioso borgo marinaro di Lerici, fino a concludere la giornata, come di consueto, a Forte dei Marmi. Il giorno dopo i partecipanti si dirigeranno verso il Circuito del Montenero, che ospitò il Gran Premio d'Italia nel 1937. Il percorso interesserà anche per uno dei tratti più spettacolari della Via Aurelia, reso famoso da Vittorio Gassman alla guida della sua Lancia Aurelia B24 nel grande film "Il Sorpasso" di Dino Risi. Domenica 19 aprile si attraverseranno nuovamente gli Appennini per tagliare il traguardo a Quattro Castella presso il Castello di Bianello, dove il 28 Febbraio del 1077 l'Imperatore Enrico IV incontrò Papa Gregorio VII per chiedere il suo perdono. Terre di Canossa sarà ancora una volta un percorso enogastronomico tra le ricette della tradizione e la creatività dei migliori chef stellati, che culminerà con l'immancabile beach party a Forte dei Marmi.


La gara si svolgerà su un percorso di circa 600 km e prevederà prove di media percorrenza e a cronometro, studiate anche nel rispetto delle auto meno recenti e meno manovrabili e di chi compete col vecchio cronometro meccanico. L’evento sarà come sempre limitato a un massimo di 100 vetture per mantenere i più alti standard di ospitalità. Gli organizzatori sottolineano come Terre di Canossa sia l’unico evento del settore a porre grande attenzione all’ambiente. Da alcuni anni, infatti, la kermesse ha volontariamente adottato il protocollo Carbon Zero, che impone l’adozione di tutte le misure utili alla riduzione dell’impatto ambientale e calcola le emissioni residue di gas climalteranti, compensate dalla piantumazione di alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano.