Il Grand Prix d'Horlogerie di Ginevra. E Bmw


Il Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG) giunge alla sua 16° edizione e il 10 novembre 2016 assegnerà i premi più prestigiosi della "Notte degli Oscar" di settore, come è stata soprannominata la cerimonia più esclusiva dell'anno per l'industria e gli artigiani del tempo. Ma il cammino per arrivare all'attribuzione dei riconoscimenti è stato preceduto da una miriade di appuntamenti a tema. Senza dimenticare che sulle sponde del lago Lemano va in scena annualmente anche il più esclusivo salone automobilistico del Vecchio continente.
Tra gli appuntamenti di spicco, per la prima volta a Roma, è stata allestita una mostra itinerante di 72 orologi preselezionati da una giuria internazionale. La manifestazione si è svolta in partnership con Bmw e con il concorso dell’Ambasciata svizzera.
L'esposizione è stata allestita nelle sale dello storico Palazzo Colonna. Di fatto è nata, così, una partnership tra il GPHG e la casa automobilistica di Monaco e la sua "filiale" italiana. Valori come l’eccellenza, l’attenzione al minimo dettaglio, l’affidabilità costituiscono il cemento di questa alleanza che porta a conoscenza di un pubblico d’intenditori l'alto livello delle rispettive creazioni.  "Esprimo la mia riconoscenza a Bmw Italia per il suo contributo importante a questo evento – ha dichiarato Carlo Lamprecht, presidente GPHG –. Un incontro che ha potuto valorizzare il meglio di due prodotti molto diversi ma che condividono tra loro due segni importanti: l'eleganza e l'affidabilità". 

"Nell’anno del nostro centenario abbiamo avuto l’opportunità di diventare partner del Grand Prix d'Horlogerie de Genève che per la prima volta si svolge in Italia – ha dichiarato Sergio Solero, presidente e ad di Bmw Italia –. L'esclusività e il lusso accomunano le nostre meccaniche di precisione. Un ulteriore segnale dell’attenzione che il gruppo Bmw dedica alle passioni, alla cultura e all’innovazione ispirandosi al motto".
Sergio Solero, presidente e ad di Bmw Italia
Da parte sua, l’ambasciatore di Svizzera in Italia, Giancarlo Kessler, ha ricordato che "il Belpaese è il miglior cliente europeo della nostra industria orologiera. Più di Francia e Germania. L’anno scorso il flusso commerciale verso l'Italia è stato pari a un valore di 1,3 miliardi di franchi in orologi, in crescita del 6%. Nonostante la crisi, dal 2009 l'Italia è stato l'unico Paese Ue nel quale la vendita è continuata a crescere". 

Nato nel 2001 e gestito dal 2011 da una Fondazione che si avvale del concorso della Città e dello Stato di Ginevra come istituzioni fondatrici, il Grand Prix d'Horlogerie celebra e promuove l’élite dell’industria che segna il trascorrere del tempo. E' spesso considerato come il momento più importante della vita di tutto il comparto dell'alta orologeria mondiale. La manifestazione permette ad un’utenza internazionale di seguire l’evoluzione di questo mondo sia attraverso la competizione sia quando questa entra nel suo culmine, nel giorno della premiazione.


La giuria internazionale, composta da 25 membri, presceglie 6 creazioni per categoria, 72 in totale, che sono esposte in diverse capitali prima della fase finale. I vincitori della preselezione concorrono per aggiudicarsi uno dei 15 premi o il premio in assoluto: il “Grand Prix de l’Aiguille d’Or”. Dunque tutti al Théatre du Léman il 10 novembre. Lasciata Seoul, la mostra itinerante ha fatto sosta a Roma anche in considerazione del fatto che la Città Eterma è considerata una delle capitali più importanti del mercato dell’arte e del lusso. L’ultima tappa dell’esposizione itinerante è  Dubai, che esporrà gli orologi premiati in occasione della Dubai Watch Week, manifestazione annuale che riunisce gli appassionati degli Emirati e della quale il GPHG è parte integrante.

                                                            Daniele Vaninetti