Eastwood Symphonic: Kyle "suona" Clint. Deauville

Esce il 1° settembre 2023 in tutto il mondo il nuovo disco di Kyle Eastwood. Nella storia della musica da film quella delle opere del padre Clint - a cui vinile e cd sono dedicati - è un capitolo centrale, anche se ancora tutto da studiare per la sua importanza e la sua bellezza. Le radici Jazz sono il vero punto di partenza ma vengono sempre più intrecciate con un approccio cameristico, ancora intimo, alle partiture chiamate a raccontare, in dialogo con le immagini, drammi e speranze raccontate nelle opere di questo maestro della Settima arte contemporanea. D'altra parte la musica è anche e soprattutto "un affare di famiglia" in casa Eastwood. E Kyle sta girando l'Europa in tour per farcelo capire meglio, protagonista acclamato in tutti i maggiori festival di genere e non solo con il suo "ensemble" spesso accompagnato dagli archi orchestrali.
Ph.Antoine Jaussaud
E' una via che si affianca e sovrappone alle partiture melanconiche che sottolineano le storie e le emozioni che solo il cinema del padre - anche lui un musicista tout court - riesce a raccontare ("Gran Torino" e "The Mule" ne sono uno splendido esempio)  Proprio in occasione dell'uscita del suo nuovo album, 
Deauville non si lascia sfuggire l'occasione e chiama Kyle alla cerimonia d'inaugurazione (sabato 1 settembre) e a "un incontro con l'artista" martedì 5 settembre seguito dalla proiezione in anteprima del documentario "Eastwood Symphonic: a family Affairs" (che poi è lo stesso titolo del disco). Dal Festival del Cinema Americano si sottolinea: "Nella famiglia Eastwood la musica è onnipresente: per Clint, anche lui musicista e compositore emerito, come per Kyle, il jazz è una tradizione. Eastwood Symphonic è un inno alla carriera di Clint. Suo figlio, accompagnato dal suo quintetto e dall'Orchestra Nazionale di Lione, ci propone qui in Normandia una rilettura dei più grandi temi dei classici di cui il grande attore è stato protagonista o che ha prodotto. Le esecuzioni sono intervallate da un'intervista incrociata, inedita, a padre e figlio che rivelano i segreti del loro approccio alla musica e il loro lavoro d'insieme".

  
Kyle Eastwood
Di fatto siamo di fronte - e l'incisione discografica ne è solo un ulteriore capitolo - ad un vero e proprio "Eastwood Symphonic Project", idea musicale guidata da Kyle con il suo quintetto ma "arricchita" dal "pieno" di un'orchestra di 65 elementi che eseguono i temi dei film di papà Clint (il tema de "I ponti di Madison County", per esempio, ma anche quelli degli spaghetti-western delle origini, a firma Sergio Leone). L'album è stato registrato a Praga con una compagine di primissimo piano, la Czech National Symphony Orchestra, sotto la direzione del trombettista e compositore Gast Waltzing. il disco cattura sia la grandeur del cinema che l’intimità del jazz: "L’idea di Eastwood Symphonic era di rivisitare e reinterpretare le più grandi colonne sonore dei film di mio padre con un tocco jazz e classico - siega Kyle  - E' un omaggio di un figlio a suo padre, attore, regista e musicista". Ad ogni passo di questo road movie musicale, Kyle e il suo quintetto si stanno esibendo con una diversa orchestra sinfonica in un'emozionante esecuzione delle colonne sonore associate ai capolavori di Clint, sotto la direzione di Waltzing. "Questi concerti sono l'espressione musicale della stretta relazione tra due forme d'arte, che hanno in comune la forza dei sogni carichi di emozione, e tra due artisti, che oltre ai legami familiari condividono la stessa passione per il cinema e la musica".

Il tributo continua così: "L'attore: l'uomo taciturno senza nome con un poncho verde e che fuma un sigaro, nella trilogia del dollaro italiano; Harry Callahan, il solitario e spedito ispettore di San Francisco degli anni Settanta; il regista virtuoso, che mette in discussione instancabilmente il mito dell'eroe americano e il nostro ordine sociale attraverso vari generi (western, polizieschi, guerra, denuncia sociale)". Doverosa la puntualizzazione finale: "Clint, all'età di 91 anni, ha prodotto il suo 39° film, 'Cry Macho'. Alcuni di noi scopriranno che è anche l'autore delle musiche di alcuni dei suoi film, o che suo figlio Kyle lo ha aiutato a perfezionare le sue colonne sonore originali con nuove composizioni e arrangiamenti". Con il suo album intitolato "Cinematic" del 2019, Kyle aveva già pubblicato un vibrante tributo alle due passioni della sua vita. La domanda finale è quasi d'obobbligo: "È difficile lavorare con tuo padre?". Nessun dubbio: "Clint e io abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto lavorativo".
 


                                                                                               a cura di Daniele Vaninetti