Bologna 2020 riparte da "Monet e gli Impressionisti"

Una sfida vinta in nome della grande arte. Il coraggio di superare crisi e ostacoli quasi insormontabili nel segno della cultura, più forte anche dell'emergenza e del pessimismo, riprogrammando i tempi di una stagione che torna a regalarci il bello. Dal 29 agosto 2020 riparte l’attività espositiva a Palazzo Albergati di Bologna con i 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo francese quali Manet, Renoir, Degas, e molti altri, provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo per essere la "casa dei grandi Impressionisti".
Claude Monet, Ninfee, 1916-1919 circa. Olio su tela, 150x197 cm.
Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo. "Era tutto pronto per l’inaugurazione prevista lo scorso 12 marzo, quando il dilagare della crisi sanitaria per il Coronavirus - dichiara Iole Siena, presidente del gruppo Arthemisia - ha costretto i capolavori di Monet e dei più grandi Impressionisti a una brusca ritirata. Dopo cinque mesi il mondo non è più quello di prima e quello della cultura, particolarmente colpito dalla pandemia, sta vivendo una forte battuta d’arresto. In questo contesto l’apertura di una mostra eccezionale come quella bolognese va in controtendenza rispetto al panorama internazionale ed emoziona più del solito, perché aprirla significa gettare il cuore oltre l’ostacolo, superare paure e incertezze e prediligere l’interesse del pubblico rispetto al proprio".


Berthe Morisot, Donna con ventaglio o Il ballo, 1875. Olio su tela
È il messaggio che vogliono dare, insieme, il Musée Marmottan Monet e Arthemisia, che hanno lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra, che si svolgerà dal 29 agosto 2020 al 14 febbraio 2021. Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Welcome, partecipa attivamente alla promozione anche attraverso lo strumento della Card Cultura. "Monet e gli Impressionisti. Capolavori del Musée Marmottan Monet di Parigi" sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 (chiusura biglietteria ore 19) e potranno entrarvi 25 persone ogni 20 minuti, per un massimo di 75 visitatori all’ora, con obbligo di indossare la mascherina. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac saranno gli indiscussi protagonisti della grande esposizione. Tutti capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. 
Camille Pissarro, Boulevard esterni, effetto di neve, 1879
Il percorso espositivo vedrà primeggiare - accanto a capolavori cardine come "Ritratto di Madame Ducros" (1858) di Degas, "Ritratto di Julie Manet" (1894) di Renoir e "Ninfee" (1916-1919 ca.) di Monet - opere inedite per il grande pubblico proprio perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di "Ritratto di Berthe Morisot distesa" (1873) di Édouard Manet, "Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare" (1877) di Claude Monet e "Fanciulla seduta con cappello bianco" (1884) di Pierre Auguste Renoir. Palazzo Albergati vuole anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori - tra i quali molti discendenti e amici degli stessi artisti - che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e importanti nella conservazione della memoria impressionista.

Didascalia complete delle opere, dall'alto in basso:
1- Claude Monet (1840-1926) Ninfee, 1916-1919 circa. Olio su tela, 150x197 cm. Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966. © Musée Marmottan Monet, Paris/Bridgeman Images
2 - Berthe Morisot (1841-1895) Donna con ventaglio o Il ballo, 1875. Olio su tela, 62x52 cm. Parigi, Musée Marmottan Monet, dono Eugène e Victorine Donop de Monchy, 1940. © Musée Marmottan Monet, Paris/Bridgeman Images
3 - Camille Pissarro (1830-1903) Boulevard esterni, effetto di neve,1879. Olio su tela, 54x65 cm. Parigi, Musée Marmottan Monet, dono Eugène e Victorine Donop de Monchy, 1940. © Musée Marmottan Monet, Paris/Bridgeman Images