Belgrado, THE DREAMERS aperta dal 16 ottobre 2020

Fondato dalla città di Belgrado nel 1960 con il sostegno del ministero della Cultura e dell’Informazione della Repubblica di Serbia, l’October Salon | Biennale di Belgrado è uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’area balcanica. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria globale, l’edizione 2020 prevista per settembre ha rischiato di essere annullata ma il Cultural Center of Belgrade ha, invece, confermato la mostra e annunciato le nuove date: 16 ottobre - 22 novembre 2020.
Trisha Baga, The Voice, 2017 (still)
Con oltre 50 artisti partecipanti, la Biennale - intitolata THE DREAMERS e curata dagli italiani Ilaria Marotta e Andrea Baccin – è stata ripensata e adattata alle necessarie misure di limitazione negli accessi ai luoghi pubblici, grazie a un lavoro corale del Cultural Center of Belgrade, dello staff curatoriale e delle autorità cittadine. La collettiva indaga la complessità dei tempi che viviamo, non solo mettendo in discussione la natura ambigua del reale ma anche addentrandosi nello spazio dei sogni, inteso come luogo di libertà capace di mettere in crisi le certezze... della conoscenza acquisita, delle nostre convinzioni. In un mondo in cui si alzano barriere culturali, religiose, espressive, e di genere, gli artisti rispondono con la costruzione di spazi e di mondi nuovi. "Il sogno - come scrive Ian Cheng nel catalogo della mostra - è riuscire ad acquisire la capacità di creare Mondi, ora più che mai, non soltanto di ereditare e di vivere all’interno di quelli esistenti". Oggi che lo sviluppo esponenziale della tecnologia rende quasi superflui gli interrogativi filosofici su cosa possa davvero essere considerato reale, la possibilità di creare e vivere in uno spazio altro sembra rappresentare un’alternativa alla realtà del mondo esterno.


Alex Da Corte, Blue Moon, 2017
Che cos’è questo spazio? È più vicino alla dimensione percepita o a quella onirica? Anche se il virtuale non necessariamente ha l’aspetto di un sogno, di certo è collegato ai nostri sogni e come essi "ha assorbito e si è sostituito alla realtà… da una parte c’è il mondo reale e dall’altra l’irrealtà, l’immaginario, il sogno". I sogni, dunque, possono aiutarci a ripensare il nostro rapporto con il vissuto e con le trasformazioni del nostro tempo. La mostra, ospitata negli spazi del Belgrade City Museum Building in Resavska e del Cultural Centre of Belgrade Movie Theatre, coinvolge anche Radio Belgrade, il BIGZ Building, uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura serba del dopoguerra, il DIM club, luogo della cultura alternativa cittadina, e altri spazi pubblici. Mentre il Belgrade City Museum Building in Resavska ospita la parte più corposa della mostra - che conta un totale di oltre 100 lavori di cui 20 nuove produzioni - il Cultural Centre of Belgrade Movie Theatre, luogo profondamente legato alla vita culturale della città, ospita un programma di proiezioni con film di Anri Sala, Mark Leckey, Cyprien Gaillard, Nico Vascellari, Cécile B. Evans e Marianna Simnett; varie sedi espositive cittadine ospitano performance di Nora Turato, Sanja Ćopić e Sonja Radaković mentre Than Hussein Clark utilizza il canale serbo Radio Belgrade Channel 2 per trasmettere per la prima volta 2 episodi di un radiodramma in 16 puntate.


Claudia Comte, Electric Burst (Lines and Zigzags), 2018
Completano THE DREAMERS una serie di interventi realizzati in luoghi pubblici con opere di Alex Israel, Alex Da Corte, Nora Turato e un’installazione di Cyprien Gaillard, che l’artista ha donato alla città e che vi resterà in modo permanente. La mostra è arricchita da una traccia sonora realizzata dal musicista e compositore Mauro Hertig (1989) oltre che da una libreria temporanea a cura di Alexis Zavialoff, fondatore di Motto Distribution, che presenta una selezione di titoli tra magazine, libri d’artista, saggi e cataloghi. Il catalogo, pubblicato in doppia edizione inglese e serba dal Cultural Center of Belgrade in collaborazione con CURA.BOOKS, contiene un saggio di Ian Cheng, inteso come suo contributo alla mostra, oltre a testi di Ilaria Marotta, Andrea Baccin, Hans Ulrich Obrist, Emanuele Coccia, Giulia Bini, una conversazione tra Ben Vickers e Kenric McDowell e un ampio atlante iconografico di opere con un’introduzione di Costanza Paissan. La pubblicazione si chiude con un’originale sezione dedicata ai sogni d’artista ispirata al libro Sogni/Dreams edito dallo stesso Obrist e da Francesco Bonami nel 1999. Raccoglie contributi testuali e visivi inediti e un ricco apparato di riferimenti bibliografici e cinematografici degli artisti stessi. L’identità grafica è stata realizzata da CURA. in collaborazione con Dan Solbach. Gli artisti partecipanti a THE DREAMERS: Jean-Marie Appriou, 1986; Marija Avramović e Sam Twidale, 1989/1988; Trisha Baga, 1985; Davide Balula, 1978; Neïl Beloufa, 1985; Will Benedict, 1978; James Bridle, 1980; Dora Budor, 1984; Elaine Cameron-Weir, 1985; Ian Cheng, 1984; ThanHussein Clark, 1981; Claudia Comte, 1983; Sanja Ćopić, 1992; Vuk Ćuk, 1987; Alex Da Corte, 1980; Simon Denny, 1982; Nicolas Deshayes, 1983; DIS (Lauren Boyle, Solomon Chase, Marco Roso, David Toro), 2010; Aleksandra Domanović, 1981; David Douard, 1983; Cécile B. Evans, 1983; Cao Fei, 1978; Cyprien Gaillard, 1980; Nenad Gajić, 1982; Camille Henrot, 1978; DavidHorvitz, 1974; Marguerite Humeau, 1986; Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), 2003; Alex Israel, 1982; Melike Kara, 1985; Nadežda Kirćanski, 1992; Josh Kline, 1979; OliverLaric, 1981; Mark Leckey, 1964; Hannah Levy, 1991; Hana Miletić, 1982; Ebecho Muslimova, 1984; Katja Novitskova, 1984; Wong Ping, 1984; Puppies Puppies (Jade Kuriki Olivo), 1989; Sonja Radaković, 1989; Jon Rafman, 1981; Anri Sala, 1974; Bojan Šarčević, 1974; Max Hooper Schneider, 1982; Augustas Serapinas, 1990; Igor Simić, 1988; Marianna Simnett, 1986; Emily Mae Smith, 1979; Colin Snapp, 1982; Daniel Steegmann Mangrané, 1977; Diamond Stingily, 1990; Nora Turato, 1991; Nico Vascellari, 1976; Jordan Wolfson, 1980.


Didascalia dettagliate foto opere, dall'alto in basso:

1- Trisha Baga, The Voice, 2017 (still). 3D video with sound, 25'22". Courtesy: the artist and Greene Naftali, New York and Société, Berlin

2- Alex Da Corte, Blue Moon, 2027. Video, color/sound, 2'45". Photo Alex Da Corte, courtesy Sadie Coles HQ, London

3- Claudia Comte, Electric Burst (Lines and Zigzags), 2018. Installation view, Contemporary Art Museum St. Louis, May 11 - August 19, 2018. Photo: Dusy Kessler. Courtesy: the artist and Contemporary Art Museum St. Louis